Alberto Manca: La Regione rispetti e faccia rispettare la legge.

E’ ormai noto a tutti il grave e reiterato ritardo dell’amministrazione comunale di Nuoro nell’approvazione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2017 (scadenza: 30 aprile 2018). Dopo aver concesso un ampio margine di tempo per rimediare, finalmente l’assessore Erriu lo scorso 18 settembre intimava all’amministrazione comunale di Nuoro (e le altre nella medesima situazione) di adempiere alla deliberazione del rendiconto di gestione 2017, attraverso il decreto n° 12 (prot. n° 4374). Il termine di 20 giorni, stabilito a pena di commissariamento e scioglimento dell’amministrazione comunale, non ha però portato alla tanto agognata approvazione del bilancio, tanto che il sindaco Soddu ha disatteso il proprio obbligo con le rocambolesche modalità già note alle cronache (mancata presentazione dello schema di rendiconto al Consiglio, mancata acquisizione nei termini del parere del Collegio dei Revisori dei conti ecc.)

Il compimento di tale termine di per sé integra gli estremi per la nomina di un commissario per la predisposizione d’ufficio del bilancio e la sottoposizione dello stesso al Consiglio (art. 141 comma 2 TUEL). Ma evidentemente Erriu ha ritenuto svantaggioso (per chi?) staccare la spina al sindaco “amico”, leader di una maggioranza (si fa per dire) moribonda e deficitaria. Tanto che, in modo irrituale e in palese contrasto tanto con la normativa di settore quanto con quanto decretato dallo stesso Assessore poco più di un mese prima, il 29 ottobre è venuto in soccorso di Soddu, emanando un nuovo decreto (n° 14, prot. 5125) di diffida ad adempiere, stavolta con scadenza fissata in data 8 novembre 2018. A ben vedere non solo la legge ed il precedente decreto dello stesso Erriu, ma anche ragioni di buon senso e di opportunità politica imponevano la scelta opposta, cioè un rapido avvio delle procedure di commissariamento e successivo scioglimento del Consiglio comunale del capoluogo barbaricino. Ma si sa, gli esponenti del Partito Democratico confondono facilmente l’opportunità politica con l’opportunismo politico

Cosa dobbiamo aspettarci adesso che è nota l’impossibilità di arrivare ad un’approvazione del bilancio entro la data stabilita nell’ultima diffida? Il parere sullo schema di rendiconto da parte Collegio dei Revisori dei conti è stato infatti rilasciato solo il 27 ottobre, pertanto non vi è un margine di tempo sufficiente per approvare il bilancio entro il termine decretato (8 novembre), atteso che il parere dei revisori è da considerarsi parte integrante della proposta di delibera e come tale deve essere messo a disposizione dei consiglieri almeno venti giorni prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto (art. 227 comma 2 Testo Unico degli Enti Locali)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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