Comunicato stampa sul project del 29.08.2016

Comunicato stampa sul project del 29.08.2016


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La storia del project financing di Nuoro crediamo stia per giungere ad un triste ma inevitabile epilogo. Il M5S di Nuoro infatti è convinto che a questo punto le ambiguità politiche e no stanno per concludersi.

Gli ultimi eventi che si sono sviluppati al riguardo ci destano preoccupazione pertanto ci uniamo in modo convinto all’appello della Cigl Filcams che denuncia il ritardo nel pagamento degli stipendi dei 270 lavoratori della ex Derichebourg ore AeP Multiservizi.

Ricordiamo che tutto nasce dal contratto originale di concessione stipulato il 14 maggio 2008 tra la Azienda Sanitaria Locale di Nuoro e la Cofathec Servizi S.p.A. chiaramente illegittimo come sancito dalla sentenza del TAR Sardegna n.213 del 10 marzo 2011 e innumerevoli volte denunciato dal M5S. In particolare il giudice amministrativo qualificava il contratto nullo per la illiceità della causa ai sensi dell’art. 1344, contratto in frode alla legge, del codice civile

Contratto su cui ha puntato i riflettori anche l’ANAC – Agenzia Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, in particolare il Project Financing dell’Asl Nuoro era stato definito dall’Anac un esempio nazionale di contratto-truffa, l’Anticorruzione infatti aveva citato proprio la sentenza del TAR Sardegna n.213 del 10 marzo 2011 che aveva annullato il Project Asl Nuoro, come esempio di «contratto in frode alla legge».

Non parliamo quindi dell’atto aggiuntivo annullato da tempo in quanto palesemente inaccettabile ed irregolare, ma di mettere in discussione tutto l’impianto del project financing della Asl n. 3 di Nuoro che come previsto da noi da anni, non ha quel rischio di impresa necessario e indispensabile per essere considerato strumento giuridico regolare.

Ebbene di fronte alle richieste di chiarimento da parte dell’ANAC, affinché la Asl e il promotore finanziario spiegassero le motivazioni giuridiche per continuare a mantenere il contratto, il promotore pare che non abbia ritenuto necessario concordare con la Asl una risposta di chiarimento lasciando da solo il commissario straordinario della Asl.

Il sospetto è che la ditta titolare del project potrebbe predisporre una causa milionaria con la Asl laddove il giudizio finale dell’ ANAC sia negativo e di totale chiusura rispetto al contratto originario.

Il pasticcio è enorme e tutti stanno zitti.

Ci chiediamo infatti come mai le forze politiche che a Nuoro mettono becco su tutto stiano invece in un silenzio assordante su un problema come questo.

Non parlano nemmeno i padrini politici che hanno goduto di vantaggi in termini di voti con la gestione clientelare della Asl nuorese anche grazie ad assunzioni legate al project.

E’ preoccupante anche la posizione del Sindaco Soddu che pure avrebbe il diritto-dovere di intervenire perché è una figura istituzionale che deve dialogare con la Asl tramite la Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria, come previsto dall’art. 15 della legge regionale n. 10 del 2006. Conferenza che esercita funzioni di indirizzo e verifica periodica dell’attività delle ASL, formulando proprie valutazioni e proposte e trasmettendole al direttore generale ed alla Regione. E’ competenza della Conferenza esprime parere e formulare richieste quando ricorrano gravi motivi o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo o in caso di violazione di leggi o del principio di buon andamento e di imparzialità dell’amministrazione.

Ma soprattutto crediamo che non si possa stare zitti viste le ripercussioni economiche lavorative del project financing sulla economia nuorese.

Come affermato in altre occasioni parliamo di una multinazionale che deve gestire per 30 anni un volume enorme di finanziamenti pubblici di un ente quale la Asl, che a tutti gli effetti risulta essere la maggiore organizzazione produttiva del territorio nuorese, bloccando quindi in maniera rilevante la possibilità di sviluppo di imprese locali e no. Diverso sarebbe stato se la gara fosse stata eseguita secondo logiche di mercato infatti in quel caso la multinazionale avrebbe potuto e dovuto attingere risorse anche dalla imprenditoria locale secondo prezzi di mercato, stimolando una sana competizione.

Ed invece ci troviamo di fronte ad una concessione che oltre alla non correttezza procedurale stabilita dal TAR Sardegna arreca un danno economico visto che il project come stabilito dalla SFIRS – Società Finanziaria Regione Sardegna S.p.A., era anche meno vantaggioso finanziariamente rispetto al mutuo presso la Cassa depositi e prestiti (CDP).

Dovrà essere fatta anche la giusta chiarezza per capire come mai alla Asl oggi vengono contestate prestazioni e quindi pagamenti non dovuti alla ditta mentre fino a poco tempo fa venivano liquidati senza alcuna contestazione.

Ed allora il M5S si unisce in modo convinto alla tutela dei lavoratori e dei loro posti di lavoro  anzi chiediamo che siano posti stabili e regolarmente retribuiti in attesa che si metta fine alla farsa di un project financing nato male e che sta finendo sempre peggio.

Portavoce M5S Nuoro

Tore Lai



 

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