CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 GIUGNO 2016

CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 GIUGNO 2016

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Resoconto CC 08.10.2015


  1. CHIARIMENTI IN ORDINE ALLA VERTENZA IDEA MOTORE.
  2. GIOCHI CON VINCITE IN DENARO.
  3. SURROGA DEL CONS. COMUNALE NICOLA SELLONI A SEGUITO DI DIMISSIONI.
  4. TRASFERIMENTO MERCATO RIONALE SETTIMANALE DEL VENERDÌ DA PIAZZA VITTORIO EMANUELE A VIALE REPUBBLICA.
  5. MODIFICA DEGLI ORARI DI RITIRO RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE DA PARTE DELLA SOCIETÀ NUORO AMBIENTE SPA.
  6. RIDUZIONE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO IN SUPERFICI.

 

Intervento del consigliere Lai (M5S)

PRESIDENTE  Procediamo con la seconda interrogazione. – GIOCHI CON VINCITE IN DENARO. La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI Buongiorno a tutti, ai cittadini in particolare. Il gioco d’azzardo in Italia ha un giro d’affari di 90 miliardi, una somma enorme di cui lo Stato ricava soltanto 8 miliardi di euro e le mafie ricevono con quello illegale con meno di 23 miliardi di euro. I costi sociali pagati dallo Stato per le cure di persone che soffrono di dipendenza cronica dal gioco superano i 6 miliardi di euro. È evidente che neanche dal punto di vista economico il gioco d’azzardo e tutti questi tipi di giochi regolari convengono allo Stato. In tutto questo la Sardegna è una delle regioni più coinvolte e infatti è al primo posto pro capite per attività autorizzate di slot-machine. La Provincia di Nuoro presenta una percentuale che sale ulteriormente con 32 attività commerciali che ospitano sale da gioco ogni 10.000 abitanti, contro la media sarda di 22 che era già, come detto prima, una delle più alte d’Italia. Non sono in nostro possesso i dati riferiti alla città di Nuoro per cui sarebbe utile sapere se questi dati si conoscono o si possono conoscere. In particolare si vuole sapere quante sale da gioco sono installate a Nuoro. In Sardegna diversi Comuni hanno iniziato a contrastare questo fenomeno, ricordiamo per esempio il Comune di Oristano che ha promosso un bando per la concessione di tributi per gli esercizi che intendono rimuovere le slot-machine per un importo di 800 euro a compensazione di altri tributi locali o anche il più vicino Comune di Budoni che ha destinato un bonus di 500 euro a tutte quelle attività commerciali che decideranno di togliere gli apparecchi da gioco o che non li installeranno. Per poter arginare il gioco d’azzardo, sollecitato anche dalle raccomandazioni dell’Unione Europea, per il vero, si sono avute anche in Italia delle normative. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 15 La normativa tuttavia, purtroppo, lascia ampi margini di interpretazione e decisionali, per cui per esempio il Movimento 5 Stelle ha presentato in Parlamento un disegno di legge per introdurre il divieto assoluto di pubblicità per i giochi di vincite in denaro. Ricordiamo che il gioco consentito si ottiene con apposita concessione o autorizzazione in cui le Regioni e i Comuni sono pienamente coinvolti. In sostanza si chiede: – quali iniziative questa Amministrazione sta portando avanti o vorrà presentare per combattere il fenomeno del gioco con vincite in denaro che non produce ricchezza né per il Comune né per lo Stato e che sta mettendo in ginocchio e sul lastrico tante famiglie, oltre a creare fenomeni di microcriminalità e di dipendenza; – in particolare che tipo di collaborazione e di iniziative si stanno effettuando con le A.S.L, le scuole, le associazioni per la prevenzione e il contrasto del gioco; – se si intende incentivare i locali commerciali con dei bonus o con diminuzione di tasse comunali, come per esempio quella delle insegne o dell’occupazione di suolo pubblico, per coloro che decideranno di abbandonare o non installare queste slot di scommesse. – visto che già altre Regioni sono intervenute, purtroppo invece la Regione Sardegna è in ritardo, come purtroppo su altre normative, chiediamo se il Comune di Nuoro con regolamento intende adottare distanze ed orari per il divieto di installare apparecchi da gioco rispetto a luoghi sensibili quali le scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, banche etc; – se intende indispensabile munirsi quindi di un regolamento comunale per disciplinare le sale da gioco; – chiediamo poi che si forniscano i dati sulle autorizzazioni di esercizio delle sale da gioco assegnate a Nuoro per valutare con precisione il numero di apparecchi da gioco con vincite in denaro rispetto al numero di abitanti in modo che sia chiaro nella nostra città il fenomeno; – in ultimo chiediamo a quanto ammonta l’importo percepito dalla violazione sul gioco con vincite in denaro e se tali somme sono state destinate o perlomeno si intende destinare per le campagne di sensibilizzazione così come previsto d’altronde dalla normativa vigente. PRESIDENTE Chiedo di mettere a posto i cellulari. Non va bene, l’abbiamo detto prima, anche perché se ne può rispondere sia in sede civile sia nel caso in sede penale. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 16 La parola all’Assessore Seddone per rispondere. ASSESSORE SEDDONE Buongiorno a tutti, ringrazio il Consigliere Lai per aver posto l’attenzione su questo tema. Io ho avuto occasione di confrontarmi con queste problematiche già nel mese di gennaio in seguito a una richiesta dell’A.S.L. di Nuoro appunto sa questo tema. Purtroppo la complessità normativa si traduce nell’aver diviso le competenze sul tema, nei casi concreti richiesta e autorizzazione, tra il Comune che riceve al SUAP la richiesta di autorizzazione per l’installazione delle macchine per giochi leciti per quanto riguarda particolari tipi di attività come circoli, gli esercizi e i vicinati e centri commerciali, mentre per esempio non rientrano in questo schema di autorizzazione i bar e i pubblici esercizi in genere. In più c’è la competenza dei monopoli che autorizza a seguito dell’autocertificazione l’installazione dei giochi. È stata inserita una competenza dei dipendenti della Siae per quanto riguarda l’accertamento e anche sull’aspetto dei controlli è stata divisa in tema di violazioni dal punto di vista finanziario e tal punto di vista amministrativo, sempre tra l’Amministrazione finanziaria, la polizia di stato, i carabinieri e la polizia locale. Quindi la materia è farraginosa. Questo per rispondere a una delle domande sui dati. Oggi come oggi il Comune ha difficoltà a dare un dato che sia certo perché non tutte le autorizzazioni passano per il Comune. Per quanto riguarda i database, abbiamo un dato da prendere con le molle di 67 esercizi con questi apparecchi installati perché le procedure della piattaforma informatica del SUAP sono operative dal 2011 e non permettono un’estrapolazione dei dati per quanto riguarda coloro che presentano il modello B16 dedicato all’installazione, modello che sicuramente lei avrà visto. Ed è un modello che si basa su autocertificazione perché l’attività di controllo principale, lo ripeto, è in capo ai monopoli con il quale c’è un profondo rapporto di collaborazione. Ho chiesto agli uffici anche di relazionarmi in merito a seguito della presentazione dell’interrogazione e proprio in questi giorni stanno preparando i monopoli un’ennesima risposta dove c’è uno scambio di informazioni: i monopoli verificano gli esercenti e gli imprenditori o i titolari di circoli che hanno richiesto l’installazione di queste macchine e verificano con il Comune se è stata presentata a cura dell’I.D.N. S.n.c. 17 l’autorizzazione al fine del rilascio della tabella dei giochi leciti che è vidimata dal Sindaco seppur su indicazione delle questure locali. Questo per fare una prima panoramica. Per quanto riguarda la possibilità di regolamentare, sarebbe auspicabile in seguito a una Legge Regionale, tenendo presente che la giurisprudenza in tema non è assolutamente univoca, perché ho trovato alcune sentenze nella fase di studio e ce n’è un’interessante del TAR Lombardia che assolutamente ha proibito una regolamentazione delle distanze, mentre invece sembra possibile una regolamentazione degli orari soprattutto per evitarne l’abuso e le conseguenze sulla ludopatia che è il vero problema, il vero centro della questione. Noi non possiamo andare a limitare eccessivamente attività economiche legate alla libera concorrenza, noi dobbiamo regolamentare l’abuso. E su questo, credo anche con la commissione attività produttive, possa essere iniziato anche con la collaborazione di Consiglieri che non fanno parte della commissione ma che possono assolutamente partecipare ai lavori, al fine di trovare la soluzione giuridica che permetta di dare una regolamentazione dal punto di vista dell’installazione, magari andando a intervenire anche sul regolamento per pubblici esercizi la cui apertura è subordinata al raggiungimento di determinati standard previsti per regolamento si potrebbe inserire una clausola del genere, verificandone la legittimità. Così come, se il Consiglio lo riterrà opportuno, si potranno inserire nei regolamenti sulla pubblicità e sui tributi, un’eventuale riduzione come hanno disciplinato Oristano e Budoni. Questa va verificata attentamente perché non dobbiamo dare delle limitazioni a chi svolge un’attività economica regolare, magari creando dei sistemi che permettano la limitazione dei giochi solo ai maggiorenni e quindi creare dei sistemi di controllo adeguati per superare questo. Quindi io come intendimento da proporre in commissione possiamo studiare dei sistemi che possano prevedere una premialità per coloro che limitano l’abuso, non generico su tutti coloro che installano macchinette. Questo riguardo alla prima domanda. Sulla seconda le stavo dicendo della difficoltà a reperire dei dati perché non esiste un database unico da cui poter estrapolare questo tipo di informazioni. Le confermo che la polizia locale svolge i controlli a seguito delle segnalazioni del SUAP, dell’ufficio commercio e dell’agenzia dei monopoli, oltre la normale attività a cura dell’I.D.N. S.n.c. 18 di controllo dove si verificano il rispetto generale delle norme e si verifica la conformità amministrativa. Ricordiamo che le verifiche della polizia locale sono più limitate rispetto a quella dei Monopoli perché hanno un potere di verifica inferiore, tenendo presente che tutte le notizie di reato vengono trasmesse alla Procura della Repubblica. Quindi questi tipi di controlli vengono effettuati. La collaborazione con la A.S.L. le dicevo che si sta trasmettendo questo tipo di dati. Siamo un po’ in ritardo per i motivi che le stavo accennando, alla A.S.L. sono state già esposte le difficoltà nel dare un dato attendibile perché non tutte le autorizzazioni vengono richieste con quella modalità e non tutte sono passate per l’ufficio commercio perché era una competenza della polizia locale e della questura, quindi è difficile trovare un dato definitivo che sia completamente attendibile. Per cui, detto sinteticamente, le ripeto che la valutazione di determinati bonus fiscali va inserita nei regolamenti appositi. Sono regolamenti dove mi sento di poter fare una proposta nel senso che le dicevo: condannare l’abuso e non il semplice uso, pur cosciente, anche per vicende che hanno toccato persone a me care, dell’importanza del problema della ludopatia. PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai, può replicare. CONSIGLIERE LAI Parto da quest’ultimo aspetto su cui non concordo. La nostra iniziativa non ha certo inteso vietare ciò che è legale. I giochi sono legali, che poi lo Stato ne “approfitti” perché ha bisogno di soldi è un altro discorso. Però se noi come Comune di Nuoro pensiamo che sia giusto intervenire con una sensibilizzazione è chiaro che qui noi non ci mettiamo a confronto o con lo scontro con quelle che sono le attività commerciali; ci mettiamo contro l’idea di una degenerazione sui giochi e quindi secondo me un regolamento deve essere chiaro nello stabilire che io incentivo, come fanno d’altronde tantissimi Comuni in Italia, il fatto che questi giochi vengano messi o che addirittura qualcuno non li metta. Quindi quello che dicevi tu da questo punto di vista non mi trova d’accordo perché la soluzione la troverei un pochino ambigua, in questo senso: o il Comune di Nuoro si fa carico di questo problema, oltretutto invito di più alla collaborazione con la A.S.L, lo so che gli enti pubblici hanno difficoltà a dialogare, anche su tanti altri temi perché non ci sono veri coordinamenti, però è veramente un invito perché la A.S.L. è fondamentale sulla politica che deve essere in riferimento alla sensibilizzazione del a cura dell’I.D.N. S.n.c. 19 problema, perché poi siamo di fronte a problemi che diventano fisici perché di quello stiamo parlando, di patologie. Quindi non è che siamo contro questa cosa perché vogliamo che ci sia meno commercio a Nuoro. Per quanto riguarda i controlli, noi abbiamo fatto delle verifiche, molto leggere per la verità, per capire se effettivamente il problema è sentito. Quindi la nostra iniziativa, senza voler dire che a Nuoro da parte del Comune ci sono pochi controlli, la verità è che come accennavi tu in effetti la normativa di base parte a livello statale etc, ma quello attiene proprio all’utilizzazione delle macchinette. Però per esempio il fatto che il Comune di Nuoro faccia più controlli e che ci siano i dovuti cartelli, che sono obbligatori sia nelle macchinette ma anche ben esposti, non solo del fatto che uno abbia avuto le autorizzazioni, quello lo darei per scontato, ma anche sul fatto che per esempio il gioco fa male. Questi cartelli ci dovrebbero essere. Secondo me se si dà attenzione e un controllo su questa cosa vedrai che troverai che magari una maggior attenzione da parte dei nostri vigili si potrebbe mettere. Per quanto riguarda il discorso generale, purtroppo la Regione Sardegna, dopo anni e anni di una giusta battaglia per vedere riconosciuto quello che come statuto speciale avevamo diretto, di entrate certe sul nostro territorio, hanno trovato questo accordo secondo me assurdo proprio sugli introiti certi dei giochi d’azzardo. Quindi io inviterei il Comune di Nuoro a incalzare la Regione Sardegna, anche se il fatto di aver fatto un accordo in cui le entrate certe noi ce le facciamo tramite il gioco d’azzardo, è un elemento di contraddizione rispetto a una Regione che invece vuol porsi da questo punto di vista in maniera di sensibilizzare la degenerazione del gioco. Per quanto riguarda il resto va bene, sui dati prendo atto, anche se credo che magari con un maggior sforzo poi questi dati possano venire fuori. Un’altra cosa: sui regolamenti è vero che ci sono delle sentenze contraddittorie, però è anche vero che diventa una scelta politica fare comunque sia un regolamento dove metto, anche per quanto riguarda le distanze, perché tanti Comuni le hanno fatte e hanno vinto anche laddove ci sono stati dei ricorsi. Quindi con la dovuta attenzione, se ci poniamo il problema di fare il regolamento… La Regione può indicare per norma le distanze e speriamo lo faccia, però si potrebbe come Comune secondo me fare qualcosa anche da quel punto di vista. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 20 L’ultima cosa a cui stava accennando riguarda il fatto che comunque sia la normativa prevede che gli introiti debbano comunque essere utilizzati anche per la sensibilizzazione della cosa. Quindi se non è fatto finora invito la nuova Giunta a porsi questo problema. PRESIDENTE La parola all’Assessore Seddone. ASSESSORE SEDDONE Intervengo solo per chiarire alcuni punti. Probabilmente mi sono espresso male prima, però intendevo raggiungere quell’effetto. Io non penso che lei abbia fatto questa proposta per attaccare le attività commerciali. Però nel momento in cui si va a regolamentare bisogna stare attenti a regolamentare attività soprattutto in assenza di una regolamentazione regionale sia perché la giurisprudenza non è uniforme quindi bisogna fare un regolamento dove le possibilità che venga impugnato siano minime, sia perché l’attività in sé è legale e bisogna condannarne l’abuso. Per cui non è solo una scelta politica. Bisogna fare una scelta politica con la massima probabilità che ciò non venga impugnato o reso vano. Solo su questo, in questo senso mi sento di dire che sono d’accordo. Sulla creazione del database, i continui controlli stanno facendo in modo che si arrivi a una definizione, però tenendo presente che alcuni dati noi non li abbiamo in possesso. Si arriva a un dato che, come le dicevo, che si affina verso la realtà e la collaborazione con la A.S.L. dove noi diamo dati a loro e loro daranno dati a noi ci permetterà di affinare questo dato. Purtroppo sono procedimenti che non si fanno da decenni, si fanno da poco tempo per cui creare come in ogni cosa una base dei dati attendibile risulta complicato. Per cui vi invito ad aiutare la commissione a lavorare sul tema, anche per quanto riguarda gli altri regolamenti, sempre con quell’attenzione: condanniamo l’abuso e tuteliamo l’uso.


C’è una comunicazione del Consigliere Lai.

CONSIGLIERE LAI Molto brevemente perché il tecnicismo poi ci ha portato a fare l’appello. Io volevo solidarizzare senz’altro con i lavoratori di Idea Motore che sono presenti qua e mi auguro che al di là degli sforzi che ovviamente a livello comunale potranno essere quello che sono ci sia davvero una sensibilizzazione complessiva e che il discorso non rimanga solo finché le luci sono accese, perché qua c’è stato anche l’impegno di parlamentari etc. che fanno sempre le passerelle nel momento in cui si accendono le luci e poi magari qualcuno sparisce. Quindi mi auguro davvero che ci sia la sensibilizzazione. Ricordo che la crisi non riguarda solo Idea Motore, ma in questo caso di questo ci siamo occupati e parliamo di 90 famiglie. Quindi misure concrete. Per quanto riguarda in generale io non vorrei approfittare per sponsorizzare il Movimento 5 Stelle, però davvero credo che tutti dobbiamo avere consapevolezza a cura dell’I.D.N. S.n.c. 25 che nel caso di crisi attuare un reddito di cittadinanza che possiamo chiamare come vogliamo ma significa davvero abbracciare ed essere solidali con tutti quelli che sono in crisi. Quindi più che mai voglio evidenziare questo tipo di iniziativa. Quindi, ripeto la solidarietà rispetto ai lavoratori, dopodiché però vorrei anche fare una piccola riflessione su queste aziende, non parlo specificatamente di questo anche se qua secondo me noi avremo di che verificare perché l’argomento è rimasto sotteso perché il vero problema era quello dei lavoratori. Quest’azienda non c’è più però i finanziamenti pubblici ci sono stati, quindi una riflessione anche a Nuoro la dovremmo fare su finanziamenti pubblici in cui per esempio in casi come questo abbiamo anche specializzato dei lavoratori, sono stati spesi tantissimi soldi pubblici che adesso stanno volando via. Poco ci può consolare quattro lavoratori che momentaneamente, come diceva il Consigliere Saiu, poi in realtà è più un obbligo uno che deve avere che una volontà. Quindi non posso che ricordare che probabilmente nel nostro piccolo, come già accennava anche il Sindaco, poi dovremmo anche riflettere su quelle che sono le strategie industriali nel nostro piccolo, mentre invece chiaramente in generale l’Italia è un Paese che di strategia industriale non ne ha. Noi non abbiamo capito bene se vogliamo fare come per esempio la Francia che è più per partecipazioni pubbliche, se vogliamo fare come l’Inghilterra che vuole privatizzare. Noi siamo una via di mezzo in cui praticamente giapponesi, cinesi o chiunque venga portano via quello che gli pare e fanno un po’ tutto quello che gli pare in nome di un liberismo molto ma molto finto. PRESIDENTE La parola al Sindaco. SINDACO Consigliere Lai, chiedo se mi fa avere per favore una scheda su questa misura del reddito di cittadinanza per analizzarla, perché io non sono molto informato dell’argomento ma mi piacerebbe conoscerlo perché è una cosa molto interessante. Poi se si condivide possiamo fare una battaglia tutti insieme. CONSIGLIERE LAI L’ho detto perché nei Comuni dove il Movimento 5 Stelle governa ha attuato questo tipo di politica che noi in realtà stiamo anche cercando di studiare per Nuoro ma è normale che ci si deve confrontare con i bilanci etc. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 26 Certamente per quanto riguarda l’idea nazionale ma anche iniziative avute nei singoli Comuni, come per esempio a Livorno e tanti altri, siamo contentissimi di poter fornire e collaborare. La ringrazio io.


PUNTO SEI ALL’ORDINE DEL GIORNO: TRASFERIMENTO MERCATO RIONALE SETTIMANALE DEL VENERDÌ DA PIAZZA VITTORIO EMANUELE A VIALE REPUBBLICA.

PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI Sul trasferimento del mercato rionale settimanale da piazza Vittorio Emanuele a viale Repubblica, si può dire che in via sperimentale può essere una proposta da attuare, dato che sono stati ascoltati gli attori coinvolti i quali hanno in gran parte espresso parere favorevole. Da quanto emerso dall’incontro avuto con le associazioni di categoria interessate, in particolare noi facciamo riferimento alla commissione attività produttive del 10 febbraio scorso, la volontà di spostare il mercato trova un percorso in gran parte condiviso o almeno in quella sede non sono state poste obiezioni comunque sia sul fatto di spostarsi da dove si è attualmente. La soluzione sperimentale in viale Repubblica quindi sembra avere l’approvazione perlopiù concordata dai commercianti che operano anche su quella via, ciò è stato appurato anche in seguito ad alcuni pareri che noi stessi abbiamo chiesto direttamente. Altrettanto interessante è l’approvazione… sembra avere anche l’ampliamento del mercato non alimentare nel mercato del sabato, quello che è stato chiamato il mercato unico. Il nuovo percorso pertanto si augura che stia da stimolo e incentivo sia per le attività commerciali site nel nuovo luogo indicato che per le nuove attività che vanno ad integrare nella giornata del venerdì senza determinare oltretutto parrebbe ulteriori disagi per quanto riguarda il traffico, visto la scelta che è stata attuata. Sarebbe opportuno però valutare anche l’aspetto non solo quantitativo ma anche qualitativo e la diversità dei prodotti venduti al dettaglio sulle aree pubbliche. Certo non è compito del Comune ma bisognerebbe anche porsi il problema se questi mercatini al di là della scellerata scelta delle altre Amministrazioni di spostarli a cura dell’I.D.N. S.n.c. 31 continuamente, che certamente hanno penalizzato questi mercatini, se poi essi stessi appetibili visto che i prodotti sono molto omologati. Pertanto si tratta di attuare una politica che sia da stimolo e marketing affinché i prodotti venduti negli stand non siano tutti omologati ma diversificati per attrarre una più vasta clientela che non sia esclusiva di persone anziane e casalinghe ma che possa interessare anche i più giovani, questa almeno è la nostra impressione visto quello che è diventato il mercatino. Si auspica inoltre, e questa è una proposta che facciamo, che vengano posizionati delle handy marches per indicare nuova area mercantile con indicazioni, orari e giorni per rendere ancora più immediata la nuova dislocazione del mercato ai cittadini e ai visitatori esterni. Oltretutto lì siamo vicino a viale Repubblica dove potrebbe essere molto utile dare delle indicazioni, visto che i pullman si fermano lì. Tutto ciò sarebbe da ampliare su un programma di visibilità più ampia come creando un sito internet in cui vengano sponsorizzate le varie attività mercantili con i loro prodotti locali per dare maggiore ossigeno in un periodo di profonda crisi economica. Io ora non so se questo debba essere compito del Comune essendo un’attività, però se il Comune si pone il problema di questi mercatini penso debba anche porsi in qualche modo il problema della visibilità di questi mercatini. Inoltre sarebbe anche opportuno, e questa è un’altra proposta, ampliare la visione del mercato ambulante locale creando delle giornate commerciali aperte in sinergia con il cosiddetto mercato europeo del commercio ambulante, che sono attività utili sia a favorire maggiori introiti locali che a scambiare usi e costumi propri di altre città. Onestamente in altre città e in altri luoghi, anche in Sardegna, questi mercatini si vedono anche degli ambulanti di altre culture, per cui anche a Nuoro questo sarebbe una bella esigenza. Essendo una proposta sperimentale e condivisa da tanti, valuteremo meglio con il dibattito in aula, sperando che siano iniziative che tendono a migliorare i servizi ai cittadini, pertanto tendenzialmente siamo favorevoli.


PUNTO TRE ALL’ORDINE DEL GIORNO: MOZIONE: MODIFICA DEGLI ORARI DI RITIRO RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE DA PARTE DELLA SOCIETÀ NUORO AMBIENTE SPA.

PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI La nostra integrazione alla mozione parte dal presupposto che siamo d’accordo con quanto presenta il Consigliere Siotto, e sarebbe anche difficile non essere d’accordo visto che disservizi ce ne sono e come cittadini ci chiediamo a volte come mai questi mezzi passano in orari che oggettivamente disturbano. Il senso della nostra mozione è questo: dal momento che si vuole interessare la Giunta e l’Assessorato competente a fare questo sforzo, che mi auguro che comunque sia condiviso anche con le forze politiche almeno come conoscenza, è normale che pensiamo che una volta ottimizzata questa cosa tutto ciò debba anche essere riportato nel nuovo appalto che si sta andando a sviluppare altrimenti avrebbe poco senso. Infatti noi chiediamo che i nuovi orari da stabilire, per quanto compatibili – intendiamo col nuovo appalto – siano inseriti anche nel nuovo bando di gara.

PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI Come Movimento restiamo dell’idea come abbiamo sviluppato all’inizio, però vorrei specificare alcuni aspetti, visto che sono emersi dalla discussione. Quando abbiamo visto questa mozione, in realtà la prima sensazione è stata: beh, è una mozione generale, cioè non specifica le cose, come d’altronde qua è stato evidenziato. Come Movimento noi ci siamo posti un altro problema: è una cosa che può interessare i cittadini? Sì, oltre tutto il dibattito è stato anche utile, grazie anche alla presenza di Nuoro Ambiente abbiamo capito altre cose. Quindi non siamo assolutamente d’accordo che è una cosa inutile quella che è avvenuta stamattina. Di cose inutili ne abbiamo sentite tante e anche di Consiglieri che parlano, parlano ore e ore, che fanno perdere un sacco di tempo. Ma questa è una mia sensazione personale. Quindi, se è per il bene dei cittadini, noi siamo d’accordo con la presentazione e siamo d’accordo con quanto presentato dal Consigliere Siotto. Anche un’altra obiezione che c’è stata, come Movimento siamo convintissimi, abbiamo fatto una lotta e continuiamo a farla per quanto riguarda la trasparenza e la disponibilità sulle commissioni. Qual è l’altro luogo deputato a parlare dei problemi dei cittadini se non il Consiglio? Non siamo assolutamente interessati alle dietrologie. Anzi, il fatto di aver portato in Consiglio anche emergendo cose che a noi interessano poco, che la maggioranza si era riunita… di queste cose credo che ai cittadini non interessi nulla, arrangiatevele tra di voi in altre sedi, che secondo me sarebbe anche più opportuno a cura dell’I.D.N. S.n.c. 60 per voi stessi. Quello che interessa ai cittadini è: l’orario si può migliorare? Per me si può migliorare, credo che quindi sia stato giusto parlarne. Un’ultima cosa per quanto riguardava il fatto che qui è stato detto che il nostro emendamento era per certi versi scontato. Quando noi diciamo che deve essere portato anche nel nuovo contratto, un nuovo contratto ci dovrà essere. Diamo quasi per scontato che sarà un nuovo bando, visto che la maggioranza credo abbia le sue prerogative per farlo, ma se anche fosse il vecchio bando, comunque sia un nuovo contratto dovrà essere fatto, perché la proroga finisce con Nuoro Ambiente. Quindi riportare anche questo nel nuovo bando, dal momento che siamo impegnati oggi e la maggioranza e l’Assessore si impegnerà su questi nuovi orari, non è una cosa scontata. PRESIDENTE Dichiaro chiuse le dichiarazioni di voto. Procediamo prima alla votazione dei due emendamenti, il primo quello esposto dal Consigliere Moroni, il secondo quello esposto dal Consigliere Lai. Pongo in votazione il primo emendamento Moroni. Esito della votazione: favorevoli 9; contrari 5; astenuti 4. Votazione: approvato. Pongo in votazione con appello nominale il secondo emendamento esposto dal Consigliere Lai. Esito della votazione: favorevoli 7; astenuti 10; contrari 2. Votazione: approvato. Pongo in votazione il punto tre all’ordine del giorno così come emendato. Esito della votazione: favorevoli 11; contrari 2; astenuti 4. Votazione: approvato.


PUNTO QUATTRO ALL’ORDINE DEL GIORNO: MOZIONE: RIDUZIONE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO IN SUPERFICI.

PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI La proposta del Consigliere Saiu come linea di principio è orientata nella direzione giusta per ridurre la tassazione ai cittadini. Semmai i punti da analizzare sono la fattibilità della proposta e come una eventuale riduzione debba essere applicata. Analizziamo brevemente la fattibilità della proposta. Da verifiche e approfondimenti effettuati sul bilancio dell’ATP, risulta che il Comune di Nuoro è debitore rispetto all’ATP di oltre un milione di euro. Debito che si è incrementato negli anni, quando la gestione dell’ATP portava in modo sistemico deficit di bilancio che il Comune non ripianava. Negli ultimi anni tuttavia il bilancio ATP è riuscito con la sua attività ad avere un saldo positivo tale che è stato accantonato negli anni un importo per circa 800 mila euro, che sta ripianando il debito pregresso del Comune di Nuoro. Detto in parole più semplici: il Comune di Nuoro non ripianava i debiti dell’ATP, l’ATP veniva gestita male e quindi si è accantonato quel debito. Il Comune di Nuoro credo non abbia soldi neanche adesso e l’ATP sta alimentando con un accantonamento arrivato a circa 800 mila euro, quello che doveva essere il ripianamento che doveva fare il Comune di Nuoro. Osservando il bilancio, l’ultimo a disposizione almeno quello che abbiamo visto noi, nella riduzione del 20% per quanto riguarda gli introiti, verrebbe un ammanco in proporzione ben oltre 85 mila euro, perché noi abbiamo fatto un calcolo considerando il 20% sull’introito totale, ma in realtà la richiesta che viene fatta dal Consigliere Saiu riguarderebbe la parte più appetibile dei parcheggi, quindi 85 mila euro è una cifra molto inferiore o inferiore comunque rispetto a quella che dovrebbe avvenire. Ricordiamo a questo proposito che la nuova contabilità degli enti pubblici con il bilancio consolidato – quindi vincoli di bilancio – riguarda anche le partecipate. Questo è un aspetto concreto su cui dovremo confrontarci quando prendiamo questa decisione, se prendiamo questa decisione. La proposta di modifica dei parcheggi a pagamento interessa anche la gestione dei lavoratori regolarmente assunti per tale servizio. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 68 Eliminare infatti il 20% dei parcheggi a pagamento nella parte più redditizia della città, vorrebbe dire andare ad analizzare anche la ripercussione che si crea almeno nell’immediato sui lavoratori. Quello che noi stiamo cercando di evidenziare è non tanto la positività della proposta, ma la sua ripercussione immediata, perché poi questo è quello che vorremmo sapere. Oltre tutto – questo è un fatto tecnico ma è giusto rilevarlo – l’Art. 11 della convenzione parla di “sopraggiunti motivi di carattere tecnico, manutenzione, viabilità, efficienza”, quali motivi della variazione del numero dei parcheggi. Si pone quindi il problema se la proposta in discussione può rientrare in questa tipologia di motivazione, anche se chiedendo direttamente ai vertici dell’ATP ci hanno risposto: comunque sotto il punto di vista politico si può fare tutto o quasi tutto, però tecnicamente questo problema si pone. Per concludere l’analisi sulla fattibilità della proposta bisogna evidenziare le ripercussioni che si avranno sul bilancio dell’ATP in via di risanamento, sui posti di lavoro e a ultimo questa motivazione dal punto di vista tecnico come specificato nella convenzione. Sarebbe quindi opportuno sapere dal proponente, ma in realtà il Consigliere Saiu ha già risposto dicendo che è fattibile, allora pongo soprattutto la domanda alla Giunta: come si risolvono questi aspetti che noi abbiamo evidenziato or ora. Adesso entriamo brevemente nel merito della proposta. I parcheggi a pagamento non devono essere utilizzati come bancomat contro i cittadini e di questo nel corso del tempo i nuoresi purtroppo ne hanno avuto la netta consapevolezza. Ricordiamo in particolare che all’inizio, quando sono stati introdotti i parcheggi a pagamento, la motivazione presentata era stata che al centro della città e quindi dove sono maggiormente ubicati gli uffici, fosse necessaria una regolamentazione per fare in modo che vi fossero parcheggi liberi per i cittadini che si recavano agli uffici. Poi con il passare del tempo invece abbiamo iniziato a vedere anche i parcheggi a pagamento verso le periferie, quindi è venuta meno certamente quella che era la motivazione iniziale, cioè si è iniziato a fare bancomat insomma. La riduzione dei parcheggi a pagamento quindi probabilmente avrebbe più senso verso le periferie, in cui si avrebbe oltre tutto anche meno impatto sul bilancio. Se si decide di eliminare il parcheggio a pagamento, come comunque da a cura dell’I.D.N. S.n.c. 69 proposta, sarebbe opportuno che tale parcheggi siano regolamentati con dischi orario, affinché non vengano occupati stabilmente da una stessa macchina. Considerazioni generali sul servizio. La mozione in discussione deve essere motivo di alcune considerazioni generali sul servizio trasporto offerto ai cittadini. Il programma del movimento 5 stelle poneva l’attenzione sul potenziamento del servizio pubblico, per cui si deve evidenziare la scarsa qualità del servizio fornito dall’ATP, con un parco mezzi inidoneo e personale talvolta poco qualificato. Altro aspetto da evidenziare che sarebbe opportuno avere un sistema di pagamento più semplice e legato al tempo effettivo di utilizzo del parcheggio, come peraltro avviene in altre città italiane, come per esempio utilizzando – mi scuso per come lo leggo… PRESIDENTE Stiamo all’ordine del giorno però, stiamo agli stalli, se ci allarghiamo all’ATP… CONSIGLIERE LAI Questo è l’ordine del giorno. PRESIDENTE Ma è relativo agli stalli a pagamento. Lo dico anche per lei. CONSIGLIERE LAI Va bene, saltiamo questo aspetto. In riferimento ai parcheggi chiediamo se è stato effettuato uno studio per determinare con precisione il numero congruo di parcheggi che il traffico cittadino richiede e per quali zone si richiede più attenzione. Riteniamo che i parcheggi non possano essere incentivati per fare cassa, ma che debbano rispondere a criteri di utilità per una gestione sostenibile del traffico cittadino. Restiamo quindi in attesa di avere una risposta sulla fattibilità della proposta dal punto di vista economico e occupazionale nell’immediato. Come movimento 5 stelle poniamo il problema di un’analisi seria sul problema della mancanza di stalli per la sosta, analisi che dovrebbe interessare la risoluzione dei problemi di chi lavora, di chi si reca negli uffici e anche chi abita nei luoghi. A nostro parere sarebbe da incentivare e pubblicizzare un maggior uso dei mezzi pubblici, con un incremento delle soste e delle linee anche nei giorni festivi, come per esempio Prato Sardo e il centro commerciale, che non vengono serviti in tali giorni, verso le zone di nuova espansione o zone non servite, magari per alcune zone la predisposizione di un servizio alternativo come il bike sharing. E’ vero che parliamo di parcheggi, ma in questo caso parliamo anche di una a cura dell’I.D.N. S.n.c. 70 sostenibilità a cui vogliamo arrivare. Il problema quindi forse è più complesso del semplice discorso dei parcheggi, è quindi certamente anche un momento di riflessione per come deve essere la mobilità nuorese.

PRESIDENTE La parola al Consigliere Lai. CONSIGLIERE LAI Noi avevamo posto in realtà tre problemi sulla fattibilità che ci avrebbero portato tendenzialmente a essere d’accordo, perché noi non siamo certo d’accordo con l’aumento delle strisce blu e non siamo d’accordo sulla tassazione ai cittadini, ma era un problema di fattibilità. Tre erano in punti. Dico al Consigliere Saiu che noi parlavamo del bilancio consolidato, cioè del fatto che l’ATP sta autonomamente risanando il debito che il Comune di Nuoro ha, e il bilancio consolidato fa parte a pieno titolo della nuova riforma dei bilanci pubblici. Avevamo posto il problema dei lavoratori, avevamo posto il problema dell’Art. 11. Sotto questo punto di vista siamo solidali però con il Consigliere Saiu, perché in realtà ci sarebbe dovuto essere qui chi preposto dall’Amministrazione per rispondere a queste domande, per avere un’idea completa e per potersi fare un’idea certa poi su come votare. Invece consideriamo positivi gli interventi dei Consiglieri Angheleddu e Zedde nel momento in cui si è parlato di mobilità sostenibile. Quindi sul fatto che per avere un maggiore servizio pubblico bisogna che questi temi vengano affrontati, perché questi sono secondo noi i veri problemi che riguardano la mobilità sostenibile a Nuoro. Purtroppo stante la mancanza di risposte certe, in ultima analisi non possiamo che esprimere un voto di astensione.

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