CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 LUGLIO 2017

CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 LUGLIO 2017


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Resoconto_CC_20.07.2017

Ordine del Giorno:

1. Interrogazioni ed interpellanze (ore 15.30):

  • -Percentuali raccolta differenziata – Anno 2016
  • -Raccolta differenziata – Utilizzo frazioni differenziate;
  • -Determinazioni Dirigenziali 338 e 339 del 06/02/2017: conferimento e smaltimento dei rifiuti derivati dalla raccolta differenziata, spazzamento e caditoie del Comune di Nuoro (M5S)

2. Chiusura del Consorzio Agrario Nuorese – Discussione in adunanza aperta



Interventi M5S

Determinazioni Dirigenziali 338 e 339 del 06/02/2017: conferimento e smaltimento dei rifiuti derivati dalla raccolta differenziata, spazzamento e caditoie del Comune di Nuoro (M5S)

CONSIGLIERA SANNA
Buonasera Presidente, signor Sindaco, Assessore, gentili colleghi e tutto il pubblico. Leggo l’interrogazione così sarò precisissima.
L’interrogazione ha per oggetto: “Determine dirigenziali 338 e 339 del 06/02/2017: conferimento e smaltimento dei rifiutiderivati dalla raccolta differenziata, spazzamento e caditoie del Comune di Nuoro”.
Il Movimento 5 Stelle, a seguito dell’analisi della documentazione fornita dall’ente e dell’interrogazione discussa nella seduta del Consiglio Comunale del31.05.17 e dopo puntuali verifiche ha riscontrato quanto segue.
Il Comune di Nuoro, in contrasto con quanto previsto nel piano regionale deirifiuti, che prevede la convergenza verso il multimateriale leggero, ha optato per una rimodulazione parziale del servizio, stabilendo la raccolta della plastica da sola ed il vetro insieme al barattolame, comportando il passaggio da una raccolta di multimateriale leggero, plastica con barattolame, ad una di multimateriale pesante,vetro con barattolame, ambedue classificati con codice CER 15.01.06 – imballaggi misti.
In prossimità della scadenza dei contratti di conferimento dei rifiuti derivati dalla raccolta differenziata, il Comune richiede alla Provincia l’elenco delle società autorizzate alla gestione di tali rifiuti.
Nella sopra menzionata richiesta il Comune, anziché richiedere l’elenco delle Ditte autorizzate a ricevere il multimateriale pesante, codice CER 15.01.06, richiede l’elenco delle ditte autorizzate a gestire il vetro da solo, classificato con codice CER 15.01.07.
Da una verifica della documentazione presente nel sito della Provincia di Nuoro e della Regione parrebbe che l’affidataria sia autorizzata, tra gli altri, alla gestione dei rifiuti classificati rispettivamente come vetro, CER 15.01.07, e metallo, CER 15.01.04,ma non per la gestione del rifiuto classificato come multimateriale pesante.
Il Comune di Nuoro affida il servizio di intermediazione dello smaltimento dei rifiuti derivanti da spazzamento stradale e caditoie senza richiedere alla Provincia l’elenco delle ditte autorizzate a svolgere tale compito.
Considerati gli importi relativi a tutti i servizi affidati, indicati nelle Determine Dirigenziali 338 e 339 del 06/02/2017, e considerato che la durata dell’affidamento del servizio è stabilita in due anni, più due rinnovabili tacitamente, sembrerebbe che il servizio affidato direttamente superi la soglia minima prevista per legge, così come da Art. 36 comma 2 lett. B Decreto Legislativo 50/2016.

Dagli atti forniti dall’Ente non risulta che esso abbia provveduto con inviti formali rivolti a tutte le ditte, attraverso lettera raccomandata o PEC secondo le linee guida ANAC, esponendosi così a contestazioni come di fatto avvenuto; una fra le ditte citate negli atti afferma di non essere stata contattata.

Oltre all’affidamento dei servizi, l’ente ha ceduto alla società anche la delega relativa ad alcuni rifiuti, senza inserire alcuna clausola di decadenza.

Visto inoltre quanto dichiarato dall’assessore Sanna in risposta all’interrogazione discussa il 31.05.2017,

Il Movimento cinque stelle chiede:

  • Il Comune, nel passaggio dal multimateriale leggero a quello pesante, rispetta quanto disposto dal Piano regionale dei rifiuti?
  • Il Comune di Nuoro, contattando informalmente le ditte, ha rispettato quanto previsto dalla normativa?
  • Considerati gli importi e la durata dell’affidamento indicati nelle determine dirigenziali 338 e 339, ha il Comune di Nuoro operato lecitamente nell’affidamento diretto del servizio?
  • Il Comune di Nuoro ha richiesto alla Provincia le società autorizzate alla gestione del multimateriale pesante con codice CER 15.01.06? Ha richiesto le società abilitate all’intermediazione?
  • Il Comune di Nuoro ha affidato il servizio di conferimento del multimateriale pesante 15.01.06 come tale, oppure come vetro con codice 01.07?
  • Il Comune ha svolto gli accertamenti necessari per verificare se la società affidataria è in possesso delle autorizzazioni per la gestione del multimateriale pesante?
  • Quale codice CER è riportato nel documento di trasporto utilizzato da Nuoro Ambiente nel conferimento del vetro e del barattolame alla società affidataria?
  • Il contratto di conferimento dei rifiuti, è stato sottoscritto in quale data?
  • In riferimento alle dichiarazioni dell’Assessore Sanna nel Consiglio Comunale del 31.05.17, il quale affermava, “in contrasto con quanto indicato all’art.5 del suddetto contratto, che la durata fosse al massimo annuale”, si chiede nuovamente quale sia la durata dell’affidamento.
  • Considerate le dichiarazioni dell’Assessore Sanna nel medesimo Consiglio Comunale, in cui afferma che “il principio seguito da codesta Amministrazione nell’affidamento del servizio è quello del risparmio”, si chiede se tale principio sia stato rispettato nella determinazione della tariffa per i rifiuti provenienti dalla pulizia delle caditoie.
  • Le deleghe CONAI relative ai rifiuti valorizzabili sono attualmente in capo al Comune o sono state subdelegate? Nella predisposizione del nuovo bando di gara, prevedete di subdelegare la ditta vincitrice?”.

Grazie, ho finito.

PRESIDENTE La parola all’Assessore Sanna, può rispondere.

ASSESSORE SANNA Saluto la Consigliera Sanna e vado a rispondere per punti anche in questo caso.

“Il Comune, nel passaggio dal multimateriale leggero a quello pesante, rispetta quanto disposto dal Piano regionale dei rifiuti?”

Nel Piano Regionale dei Rifiuti, aggiornato e approvato con deliberazione di Giunta 6915 del 23/12/2016, non viene data una precisa disposizione in merito all’orientamento da seguire nella scelta dell’affidamento del servizio di avvio a recupero del multimateriale leggero rispetto al multimateriale pesante.

Nella sezione “La raccolta differenziata, evoluzione e situazione attuale” a pagina 125 viene riportata la seguente dicitura: “sono generalmente previsti 5 circuiti distinti per le frazioni merceologiche quantitativamente più rilevanti: frazione organica; carta/cartone; plastica; vetro; secco residuo indifferenziato.

La raccolta degli imballaggi metallici di piccola pezzatura, banda stagnata e alluminio, viene generalmente associata ad altra frazione merceologica: al vetro, multimateriale pesante, nella fascia centro-meridionale della Sardegna; alla plastica, multimateriale leggero, nella fascia settentrionale”.

Nella sezione “Definizione e governo dell’ambito territoriale ottimale” a pagina 443 viene riportata la seguente frase: “Avvio del materiale cellulosico della raccolta multimateriale plastica, metalli, del vetro e del legno alla piattaforma di Macomer di riferimento del sistema CONAI”, che non parrebbe imporre una precisa modalità di raccolta del multimateriale.

La seconda e terza domanda: il Comune di Nuoro, contattando informalmente le ditte, ha rispettato quanto previsto dalla normativa? Considerati gli importi e la durata dell’affidamento indicati nelle determine dirigenziali 338 e 339, ha il Comune di Nuoro operato lecitamente nell’affidamento diretto del servizio?”

Nelle determinazioni dirigenziali 338 e 339 del 6 febbraio 2017 si sono accorpati i singoli affidamenti delle varie tipologie di rifiuto e dei relativi importi stimati.

In particolare nella determina 338 si stimava per l’anno 2017 la raccolta di circa 720 tonnellate di plastica in purezza, 1800 di carta e cartone, 200 tonnellate di cartone selettivo e dei seguenti corrispettivi annui che il Comune avrebbe incamerato: euro 28.800 per la prima frazione; euro 72.00 per la carta congiunta; euro 16.000 per la carta selettiva.

Occorre chiarire, per quanto concerne la cessione della carta congiunta, che era già contrattualizzata al momento dell’emissione delle suddette delibere ed esattamente in data 10 gennaio 2016 è stato stipulato il contratto tra il Comune di Nuoro e la ditta EcoCeSa della durata di un anno dalla data di sottoscrizione del medesimo e con possibilità di rinnovo per un periodo di uguale durata qualora sussistessero ragioni di convenienza o di pubblico interesse, opzione che è stata esercitata determinando il nuovo affidamento di tali frazioni.

Nella determina 339 invece si stimava per il 2017 la raccolta di circa 1200 tonnellate di vetro e 500 di spazzamento stradale.

La ditta EcoCeSa Sardegna in fase di offerta aveva formulato una proposta anche per il residuo della pulizia delle caditoie, ma tale frazione non risulta essere stimabile per quantitativi e relativi importi da parte degli uffici.

Pertanto si è continuato con il conferimento a Tossilo congiuntamente al secco indifferenziato. Con la determina 794 si revocava l’affidamento del servizio di smaltimento e spazzamento stradale causa perdita del requisito, proseguendo pertanto con il conferimento di tale frazione anch’essa a Tossilo.

I singoli affidamenti, considerati di durata annuale – tant’è che io nella precedente interrogazione che lei richiama parlavo di affidamenti annuali perché questo di fatto era la volontà da parte del sottoscritto e della giunta, cioè di procedere con affidamenti assolutamente i più brevi possibile – risultavano essere sottosoglia, circostanza che consente l’affidamento diretto mentre l’affidamento nelle determine succitate la previsione era di nulle due anni.

Tali determine, come ho annunciato prima, verranno dunque naturalmente modificate perché non rispettano assolutamente l’indirizzo politico e quindi tutti i contratti che devono ancora essere sottoscritti – c’è da dire questo, cioè non c’è nessun conferimento già contrattualizzato – e verranno riportati alla durata di un anno, con le modalità che evidentemente gli uffici andranno a perseguire.

“Il Comune di Nuoro ha richiesto alla Provincia le società autorizzate alla gestione del multimateriale pesante con codice CER 150106? Ha richiesto le società abilitate all’intermediazione?”.

Intanto il codice CER 150106 non si riferisce al multimateriale pesante, si riferisce al multimateriale in generale.

Il Comune di Nuoro ha richiesto alla Provincia l’elenco delle ditte autorizzate alla gestione dei rifiuti con codice 150107, quindi il vetro, e 150102, plastica. Non ha formulato una specifica richiesta invece per impianti autorizzati all’intermediazione.

“Il Comune di Nuoro ha affidato il servizio di conferimento del multimateriale pesante 150106 come tale, oppure come vetro?”

Il Comune di Nuoro nella determina di affidamento del multimateriale pesante non ha specificato i rispettivi codici CER ma ha fatto riferimento alla raccolta congiunta e avvio al recupero del vetro/barattolame. Quindi non è specificato il codice ma viene specificata la doppia frazione.

“Il Comune ha svolto gli accertamenti necessari per verificare se la società affidataria è in possesso delle autorizzazioni per la gestione del multimateriale pesante?”

Il Comune non ha svolto questo tipo di verifica, tenuto conto però di quanto indicato nel Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998 recante “Individuazione rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero di materia ai sensi degli articoli 31 e 33 del Decreto Legislativo N. 22, coordinato con il Decreto Ministeriale 5 aprile 2006”, che nella sottocategoria R13, “Messa in riserva”, annovera: “Negli imballaggi di materiali misti, classificati con il codice CER 150106, solo i prodotti a base cellulosica e non i rifiuti di vetro e plastica. In Sardegna è consentita la raccolta del multimateriale pesante associando il vetro alla latta o barattolame.

Per ragioni di logistica, di economicità e di impatto ambientale il gestore proprietario del rifiuto può scegliere nel territorio regionale di conferirlo presso un impianto di selezione o una piattaforma di messa in riserva che gli permetta di valorizzare al meglio il rifiuto stesso.

Nel caso di avvio del rifiuto presso un impianto di separazione delle frazioni associate vetro/latta/ barattolame il gestore proprietario può attribuire allo stesso il CER 150106, imballaggi e materiali misti; può in alternativa decidere di avviare tale rifiuto ad una piattaforma autorizzata per il recupero e la sola messa in riserva R13, che si occuperà di avviare lo stesso ad impianti presenti sul territorio nazionale o al fine di destinarlo al recupero.

In tal caso potrà attribuire a tale rifiuto il codice CER – secondo il principio di prevalenza nel nostro caso – 150107, imballaggi in vetro – in quanto il vetro è nettamente prevalentemente rispetto alla frazione metallica – secondo il quale le percentuali di latta e barattolame sono esigue rispetto al vetro.

“Quale codice CER è riportato nel documento di trasporto utilizzato da Nuoro Ambiente?”

Naturalmente è riportato il codice CER 150107, secondo il principio di prevalenza richiamato dal decreto ministeriale che ho citato prima.

“Il contratto di conferimento dei rifiuti, è stato sottoscritto in quale data?”. Come dicevo prima, non sono stati sottoscritti ancora i contratti.

In riferimento alle dichiarazioni del sottoscritto sulla durata, le ho appena detto che le due determinazioni danno un’indicazione che evidentemente non è quella data dal sottoscritto agli uffici e che appunto saranno riviste.

Su questo io già l’altra volta avevo insistito sul fatto della flessibilità e dell’esiguità della durata rispetto a questi conferimenti che devono dare la possibilità all’ente di poter, alla scadenza almeno annuale, intercettare quelle che sono le piattaforme di conferimento più vantaggiose.

L’ultima domanda riguarda “le deleghe CONAI relative ai rifiuti valorizzabili, sono attualmente in capo al Comune o sono state subdelegate? Nella predisposizione del nuovo bando di gara, prevedete di subdelegare la ditta vincitrice?”.

Non risponderò a quest’ultima domanda evidentemente perché ci sono approfondimenti che la maggioranza deve ancora fare in merito a questo tema, mentre riguardo alla prima le comunico che è stata subdelegata soltanto la delegata al Corepla, cioè per la frazione plastica.

Si è optato per tale scelta poiché le analisi condotte fino al 2016 sulla frazione appunto della plastica hanno messo in evidenza la presenza di alte percentuali di impurità, circostanza che non avrebbe consentito di incamerare i corrispettivi per la cessione di tale materiale.

Tant’è che la precedente piattaforma, che è una piattaforma CONAI, non solo non ci dava nulla, ma ci costringeva a pagare annualmente cifre intorno ai 50/60.000 euro l’anno, perché il prodotto chiaramente non era un prodotto di qualità ma era altamente impuro, che è poi il prodotto che esce dalle nostre case.

Quindi oggettivamente c’è da pensare che questo prodotto possa essere sì migliorato, ma non fino a valori di eccellenza che possono portare a quelli che qualcuno citava prima, 300 euro a tonnellata, valori che non percepiscono nemmeno i conferitori di bottiglie di plastica.

In vista della campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulle corrette modalità di differenziazione dei rifiuti, si è scelto di conferire per un periodo di transizione – quindi 12 mesi è l’indicazione politica chiaramente – ad un impianto che potesse riconoscere un corrispettivo a prescindere dal grado di purezza.

Naturalmente è un atto dovuto quello della delega, perché la società che riceve un materiale impuro ha l’onere di separarlo per frazioni di qualità e di valorizzarlo successivamente attraverso le piattaforme CONAI, che sono le uniche che riescono a dare percentuali e valori come quelli che si citava precedentemente.

Tale scelta ha consentito di passare da un esborso, quello che dicevo prima, intorno ai 50.000 euro l’anno per il trattamento della frazione plastica, ad uno di

12.000 per il trattamento vetro/barattolame garantendo al contempo il riconoscimento di corrispettivi di circa 30.000 euro l’anno per quanto riguarda il conferimento della sola plastica.

Quindi siamo passati – come dicevo prima – da una spesa, da un costo di circa

50.000 euro annui ad un ricavo di circa 30.000 euro, senza avere l’angoscia e la preoccupazione della qualità del materiale conferito, che oggettivamente è molto basso, perché nella plastica possono andare tutta una serie di materiali, dagli imballaggi di alimenti e quant’altro, non tutti chiaramente di valore eccelso.

Al termine di tale periodo si procederà a valutare e selezionare la soluzione più vantaggiosa per l’ente.

Ho saltato una domanda, la stavo leggendo adesso. I rifiuti provenienti dalla pulizia delle caditoie vengono conferiti a Tossilo insieme al secco indifferenziato.

Riguardava gli spazzamenti, quello della revoca della determina.

Questa è la risposta degli uffici, mi pare che la richiami anche prima: “In fase di offerta aveva formulato una proposta anche per il residuo della pulizia delle caditoie, ma la frazione non risulta essere stimabile per quantitativi e relativi importi da parte degli uffici, pertanto si è continuato a conferirla a Tossilo”.

PRESIDENTE La Consigliera Sanna può replicare.

CONSIGLIERE SANNA Per quanto riguarda le indicazioni della Regione, anch’io ho la pagina 443 del Piano Regionale dei Rifiuti dove in realtà al punto 3, quando dice “Avvio del materiale cellulosico e della raccolta multimateriale plastica-metalli, del vetro e del legno”, la Regione indica chiaramente dove si vuole convergere.

Comunque ho avuto un’interlocuzione via email con l’Assessorato Regionale all’Ambiente il quale mi risponde che è vero, il Decreto Legislativo 152/2006 non impone una modalità di raccolta obbligatoria, però gli attuativi di tale decreto specificano invece come deve essere attuata la raccolta differenziata.

E, in merito al Comune di Nuoro, dice che “ciò premesso la raccolta multipesante nel territorio del Nuorese è non coerente con il piano regionale e con l’accordo ANCI-CONAI, e occorre un graduale passaggio verso il multileggero che deve pertanto ritenersi la modalità di raccolta degli imballaggi obbligatoria di plastica e metalli.

Al momento la raccolta multipesante è tollerata per dare il tempo alle Amministrazioni di adeguare il sistema di raccolta, ma non potrà esserlo per molto tempo ancora”.

Questo scrive l’Assessorato all’Ambiente.

Il Comune di Nuoro era assolutamente in regola con quanto stabilito dalla Regione e abbiamo fatto un passo indietro. Mi dispiace ma mi sembra che gli uffici evidentemente non hanno visto bene.

Il Comune di Nuoro poi, contattando informalmente le ditte, ha rispettato quanto previsto dalla normativa. Qua lei mi ha risposto insieme anche alla domanda sugli importi e la durata dell’affidamento; mi parla della carta però in realtà c’è una ditta, gliel’ho già detto anche l’altra volta, che ha contestato fortemente di essere mai stata contattata.

Gli importi delle determine, anche se lei l’altra volta mi ha detto che non c’era contratto, che la durata era di un anno etc., alla fine abbiamo visto che invece queste motivazioni erano tutte quante valide.

Anche qui lei ha dato indicazioni di almeno un anno, in realtà le determine portavano avanti un discorso di due anni rinnovabili tacitamente.

Quindi prendo la risposta come affermativa.

“Il Comune di Nuoro ha richiesto alla Provincia le società autorizzate?” Lei mi dice di no, infatti è confermato anche dall’email che ho, con la quale il Comune chiede alla Provincia l’elenco e chiede il codice 150107. Anche qui l’ufficio ha palesemente sbagliato.

“Il Comune di Nuoro ha affidato il servizio di conferimento del multimateriale 150106?” Lei mi dice che non è indicato, ma in tutte le determine 338 e 339, in tantissime parti il CER 150107 è indicato. Quindi non è vero che non viene indicato e che viene omesso.

Abbiamo delle determine dirigenziali che sono piene di errori macroscopici.

“Il Comune ha sviluppo gli accertamenti necessari per verificare…?” Evidentemente no perché è vero che il codice 150106, che è multimateriale in generale, non pesante né leggero, viene attribuito nella tabella riepilogativa, per esempio queste sono le autorizzazioni della ditta Ecocentro Sardegna che ha il codice 150106 però ce l’ha soltanto relativamente alla tipologia 1.1, ovvero alla carta. Mentre né per il vetro né per i metalli questo codice è presente.

Quindi lei mi fa un discorso che verificherò, però se è vero che viene indicato per la ditta la possibilità di ricevere il codice 150106, e viene indicato per la carta, non vedo perché non venga indicato per le tipologie vetro 2. 1 e metalli 3.2. Ed è un altro. Quindi il Comune non ha verificato.

Per quanto riguarda l’R13, è per questo che glielo dico, perché la ditta affidataria può fare un certo tipo di lavorazione, però solo per quanto riguarda la carta.

Il codice CER riportato nel documento di trasporto utilizzato da Nuoro Ambiente nel conferimento del vetro è 150107?

Io credo che Nuoro Ambiente trasporti un materiale con un documento di trasporto di un materiale che non corrisponde al vero. Io credo che sia penale, Assessore. Anche qui gli uffici non si capisce che tipo di verifica abbiano fatto.

“Il contratto di conferimento dei rifiuti è stato sottoscritto e in quale data?” Io questo gliel’ho chiesto perché lei l’altra volta mi ha detto che non esisteva nessun contratto.

Quindi noi abbiamo affidato questo servizio – sulla base di che cosa? – ad una ditta, per la durata di due anni rinnovabili con il conferimento di un multimateriale che non possono gestire, con degli importi che sono fuori soglia secondo le guide ANAC, quindi non capisco su che cosa adesso si basi questo.

PRESIDENTE  Concluda, Consigliera Sanna, ha sforato.

CONSIGLIERE SANNA  Le dico che sinceramente, visto che il contratto è da rivedere, secondo me dovreste rivedere tutto nel senso che sarebbe meglio perché il contratto non è valido in nessun caso, se vuole riprendiamo tutti quanti i punti.

In riferimento alla durata del contratto ne abbiamo già parlato.

Per quanto riguarda la pulizia delle caditoie anche qua gli uffici non le dicono quanto è vero, perché qui c’è proprio l’offerta approvata di Ecocentro Sardegna dove viene determinato 320 euro a tonnellata per la pulizia delle caditoie contro i 150,03, quindi non è vero che non veniva indicata.

Adesso concludo.

Per quanto riguarda le deleghe CONAI va bene, mi ha risposto. Anche qui il problema non è che sia un atto dovuto, è un problema che non avete messo nessuna clausola di decadenza. Quindi se noi non le facciamo questa interrogazione e lei non verifica l’operato degli uffici andiamo avanti così e questa cosa andrebbe ad inficiare il nuovo bando di gara e a questo punto per favore -mi aveva detto l’altra volta per luglio – vorrei sapere a che punto è.

Poi io la invito…

PRESIDENTE  Consigliera, ha sforato abbondantemente.

CONSIGLIERE SANNA  Allora gli uffici hanno sbagliato tutto, è stato corretto tutto, stiamo affidando dei servizi ad una ditta senza contratto, rifate tutto, perché chiediamo un’indagine!

PRESIDENTE La parola all’Assessore Sanna.

ASSESSORE SANNA  Sulle indicazioni che l’Assessorato Regionale le dà, io continuo ad essere molto critico sull’operato che da Cagliari, senza neanche vedere molto oltre Monastir, fanno della questione dei rifiuti.

Evidentemente c’è una cecità che è globale.

È vero che ci sono delle indicazioni che vanno verso il multimateriale leggero, è vero che ci sono indicazioni che vanno evidentemente anche a toccare quello che è un accordo ANCI-CONAI che, con tutto il rispetto per gli accordi ANCI-CONAI, sinceramente non diventa e non diventerà mai materia vincolante per le scelte che ogni Amministrazione deve essere chiamata a fare.

L’accordo ANCI-CONAI ci avrebbe portato semplicemente a lasciare le cose com’erano, a continuare a fare 200 chilometri all’andata e 200 chilometri al ritorno per portare la plastica a Sassari; a pagare 50.000 euro all’anno per un rifiuto che invece può essere valorizzato.

Allora se l’accordo ANCI-CONAI e la Regione nel suo piano regionale vuole andare verso un multimateriale di tipo leggero, deve creare i presupposti affinché i Comuni non debbano fare 500 chilometri tra andata e ritorno.

Non siamo in nessuna violazione, perché lei stessa ha detto che non c’è obbligo…

La norma è la legge nazionale e non c’è nessuna violazione alla legge nazionale.

PRESIDENTE   Grazie Assessore.



Chiusura del Consorzio Agrario Nuorese – Discussione in adunanza aperta

PRESIDENTE   La parola alla Consigliera Sanna.

CONSIGLIERA SANNA  Buonasera a tutti.

Esattamente al Consiglio di lunedì, cioè soltanto quattro giorni fa, mentre parlavamo dei treni e dell’abbandono da parte della Regione, anzi io ho parlato di eliminazione da parte della Regione per il territorio nuorese, oggi nuovamente siamo qua a parlare ancora della stessa cosa.

Non li conto più i Consigli, ormai sono soltanto catastrofi, treni a motore, Camera di Commercio, Biblioteca Satta, lo smantellamento in corso del presidio ospedaliero nuorese, con il quale poi dovremmo fare tutti quanti i conti.

E oggi con il Consorzio Agrario l’eliminazione continua.

Di chi è la colpa? Non si capisce, del Cda e della Regione? Posto che la Regione ormai manifesta quella che, come ho detto altre volte, io penso sia una volontà proprio politica di eliminarci e di farci scomparire, dobbiamo a questo punto prenderne atto, in questo sono d’accordo con quanto affermato dal collega Consigliere Catte.

Bisogna prendere atto che siamo soli e quindi bisogna soltanto decidere di alzare la testa, perché non va più bene fare risoluzioni e basta, ci mancherebbe, io sono assolutamente a favore sulla solidarietà, innanzitutto ai dipendenti del consorzio è doverosa. Non ci sono certo dubbi e approvo la risoluzione.

Però non basta più. Non può essere soltanto un punto di non ritorno a muoverci, dobbiamo trovare assolutamente altre soluzioni, anziché andare avanti con una disattenzione generale che ci guida e ci fa rendere conto delle cose soltanto quando il problema ci tocca da vicino.

Una volta persone costrette a spostarsi da casa, a andare a lavorare a tanti chilometri di distanza con le strade che abbiamo e i collegamenti che abbiamo, però è la migliore delle ipotesi, perché le altre sono persone a casa senza lavoro e sicuramente sono le ipotesi peggiori.

Posto che quindi la Regione ha questa volontà di eliminarci, quanto meno voglio ricordare a tutti di ricordarcelo quando andiamo a votare la prossima volta, che sarà tra l’altro molto vicina.

Alle buone intenzioni quindi dobbiamo per forza, necessariamente trovare un modo per far seguire delle azioni efficaci.

Quindi rinnovo l’invito anche al Sindaco, a tutto il Consiglio. Rinnovo l’invito e insieme l’appoggio del movimento 5 stelle, perché riusciamo in qualche modo a avviare un’interlocuzione tra di noi nel modo che troveremo più opportuno, però l’importante è che l’avviamo, dove insieme con questa interlocuzione e un confronto corretto riusciamo a trovare delle strade, una strategia nuova, con l’unico obiettivo che è quello della tutela, la protezione e la salvaguardia del nostro territorio.



 

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