CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 MAGGIO 2017

CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 MAGGIO 2017


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Ordine del Giorno:

AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DI:

  •    NUORO AMBIENTE SPA
  •    ATP – AZIENDA TRASPORTI PUBBLICI DI NUORO.

Interventi del M5S (Mara Sanna)

NUORO AMBIENTE SPA

CONSIGLIERE SANNA
Parlando proprio della rimodulazione del servizio, anche in seguito della riduzione del canone annuo, volevo sapere se ci sono degli elementi di convenienza anche per voi e soprattutto se nella rimodulazione del servizio qual è la situazione attuale relativamente al personale in senso numerico e ai mezzi, ovvero se siano adeguati numericamente ma anche come efficienza, chiaramente per quanto riguarda i mezzi.
Poi vorrei sapere se siete oggetto di controllo da parte del Comune sulla regolare esecuzione dei servizi, se producete degli utili che vanno al Comune per la quota di sua spettanza e, se sì, in che modo il Comune li percepisce.
Ancora, tecnicamente: visto che per lo spazzamento stratale nella previsione PEF-TARI 2017 abbiamo una cifra che supera il milione e mezzo di euro e che a nostro vedere le strade della città non sono proprio pulite, vi chiedo se è stata fatta una rimodulazione per quanto riguarda il servizio dello spazzamento e se questo servizio viene eseguito secondo contratto.
Sempre parlando di rifiuti, spazzamento stradale e caditoie, vorrei sapere se la loro raccolta ha un unico iter, ovvero vengono raccolti insieme sia nella fase di raccolta che in quella di smaltimento.
Poi vorrei sapere come sta funzionando il servizio nelle zone periferiche come Corte, Testimonzos, Toddotana, ovvero se si sta facendo una raccolta porta a porta oppure se c’è un ecocentro mobile e, se sì, se viene verificato che chi conferisce siano effettivamente quelli che pagano la TARI.
Vorrei poi sapere se è presente un ecocentro nella vostra sede o se ne prevedete una realizzazione.
Con Nuoro Ambiente ho terminato.

Posso fare adesso la domanda all’Assessore?
Ho capito bene? Ha detto che ha intenzione di prorogare il contratto con Nuoro Ambiente a scadenza a giugno per ulteriori 18 mesi? Quello che ha detto prima, ho capito così e volevo chiederle conferma.

PRESIDENTE: La parola all’Assessore Sanna.

ASSESSORE SANNA: Rispondo di quello che ho detto, poi se il Sindaco vuole magari può integrare.

La norma consente – adesso non ricordo il riferimento normativo preciso ma non sono neanche tenuto a farlo – che l’ordinanza sindacale per chiaramente evitare l’interruzione di un servizio quale quello della raccolta dei rifiuti urbani, due fasi di proroga: una prima proroga di 6 mesi e una seconda fino a 18 mesi. Io l’ho citata con
questo spirito.
È chiaro che poiché la prima proroga termina il 30 giugno ho voluto dire che, non è il segreto di Pulcinella, evidentemente noi il 30 giugno avremo il problema di dover fare un’altra proroga.
Si sta valutando, in base anche all’iter di approfondimento che la maggioranza sta facendo rispetto alla dotazione di un nuovo servizio e da questo punto di vista posso già dire che presto saranno nelle commissioni consiliari gli atti relativi sia ad un nuovo regolamento di igiene urbana, diciamo così, che dovrebbe essere poi
propedeutico alla realizzazione, alla dotazione per la città di Nuoro di un nuovo servizio.
In realtà io ho citato quello che la norma consentirebbe di fare, cioè una proroga fino a 18 mesi. Non escludo che questo possa avvenire, fermo restando che l’impegno che stiamo cercando, con difficoltà, di portare avanti, è di dotare quanto prima la città di Nuoro di un nuovo servizio.
Se questo dovesse avvenire comunque entro questi 18 mesi significa che comunque il contratto può essere rescisso nel momento in cui una nuova ditta, una nuova società inizierà il servizio per Nuoro. A quel punto si rescinderà automaticamente il contratto.
È una clausola contrattuale che comunque viene inserita nel contratto con la Nuoro Ambiente. Credo sia inserita anche ora nel senso che se noi entro il 31 Maggio riuscissimo ad avere un nuovo servizio, Nuoro Ambiente può iniziare quel famoso processo di liquidazione effettiva.

PRESIDENTE: La parola al Dottor Cossu.

DOTTOR COSSU: Per quanto riguarda le modificazioni al rapporto come sopra indicate, non vi sono mai stati riferimenti a diminuzioni di personale.
Le perizie di variante, chiamiamole così, sono sempre risultate lievemente suppletive. Quindi la società in sé non ha una cointeressenza nella novità, nell’innovazione.
Si sono seguite delle indicazioni che venivano dalla mera utilità dell’ente stazione appaltante, per cui il personale e mezzi non sono mutati nel tempo.
Posso affermare che i mezzi fin qui utilizzati, contrariamente a quanto raccontato da diversi soggetti a più riprese, sono assolutamente in grado di svolgere le attività per le quali vengono comandati, in particolare perché sono soggetti a una manutenzione oltre l’ordinario, dato il prolungamento nel loro utilizzo.
Tutte le operazioni di servizio sono soggette a controllo e puntualmente gli esiti di questi controlli vengono formalmente notificati.
Le utilità generate nell’arco di un esercizio dalla Nuoro Ambiente, quando in tal senso stabilite dall’assemblea dei soci, vengono corrisposte all’ente per la quota dell’ente.
Con quali operazioni? È molto semplice: in esecuzione di una delibera assembleare della Nuoro Ambiente, come è previsto e come fin qui è avvenuto.
Abbiamo un ecocentro installato presso il nostro centro di Prato Sardo, peraltro di proprietà del Comune, che gestiamo da sempre.
Per quanto riguarda le attività di spazzamento – ora sulle caditoie voglio chiarire, poi se Tore vuole specificare meglio gli passo volentieri la parola – è stato detto più di una volta in quest’aula, anche in occasione di incontri tematici a riguardo, che il capitolato d’appalto, il testo tecnico sul quale fu svolto l’appalto cui stiamo facendo riferimento, 2007/2008, aveva certamente delle carenze tecniche sotto il profilo dello spazzamento, nel senso che sceglieva di svolgere questa attività prevalentemente attraverso una spinta meccanizzazione: sono state acquistate oltre 6 spazzatrici per queste attività.
Nel corso degli anni abbiamo visto l’utenza ormai abituata a una relazione con questo tipo di servizio molto più diretta di quella che veniva proposta dal capitolato.
L’esito di quella gara, che faceva riferimento allo spazzino, ha indotto ogni variazione che veniva concordata con l’ente anche spostando piccole quantità – l’equilibrio in mezzo a 60 persone è sempre in qualche maniera orientabile – indirizzando tutte le disponibilità al potenziamento delle attività manuali di questo servizio.
Ovviamente non ha potuto stravolgere quelli che erano i criteri fondamentali di quella gara e di quell’attività contrattualizzata, per cui lo spazzamento in realtà è svolto probabilmente nel modo non migliore per il Comune di Nuoro, ma è svolto. È svolto in maniera meccanica e quindi con un risultato e un criterio diverso da quello che era quello manuale.
Per quanto riguarda i rifiuti di caditoie, sicuramente non costituiscono un unico rifiuto nella successiva attività di smaltimento. Sono raccolti separatamente da squadre diverse, con mezzi diversi e con attività diverse. Corrado, se vuoi chiarire qualcosa meglio di me… Soprattutto l’esterno, Toddotana, Corte etc.

PRESIDENTE: La parola al Direttore, Corrado Tore.

DOTTOR CORRADO TORE: Buongiorno a tutti. I rifiuti delle caditoie sono raccolti separatamente e conferiti separatamente insieme ai rifiuti dello spazzamento meccanizzato come prevede tranquillamente la normativa; trattandosi oltretutto di quantità risibili i rifiuti delle caditoie vengono conferiti insieme allo spazzamento meccanizzato come prevede tranquillamente la normativa, trattandosi oltretutto praticamente dello stesso tipo di rifiuto.
Per quanto riguarda invece i conferimenti delle zone di Toddotana, Testimonzos e quant’altro abbiamo due tipologie di intervento: uno grazie alla disponibilità, diciamo così, di alcuni utenti che hanno messo a disposizione le loro abitazioni per fare convergere i contenitori delle situazioni più disarticolate, quelle che sono proprio in condizioni disagiate per quanto riguarda anche le strade, la viabilità che in alcuni casi è veramente seria e non consente ai nostri mezzi, specie quelli più grandi, di poter intervenire alla porta.
Poi abbiamo un ecocentro mobile dove c’è l’operatore che, diciamo così, accoglie i residenti della zona che conferiscono.
Poi noi abbiamo un diverso comportamento: i cittadini di Testimonzos e di Toddotana che sono venuti a ritirare i contenitori e quant’altro sono stati da noi registrati e quelli che erano già conferitori TARI sono stati forniti di pagamento della TARI. Quelli che erano già iscritti alla TARI sono stati regolarmente, diciamo così, serviti; gli altri sono stati dotati comunque di contenitori e la loro posizione è stata trasmessa all’ufficio ambiente del Comune di Nuoro che poi provvede a trasmettere all’ufficio tributi.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Sanna.

CONSIGLIERE SANNA: Vorrei chiedere una precisazione per quanto riguarda lo spazzamento. Mi dite che lo spazzamento viene comunque effettuato regolarmente; nel senso che nel contratto è previsto due volte a quartiere voi passate due volte a quartiere, a zona? Me lo confermate?

DOTTOR CORRADO TORE: Come ha già anticipato dottor Cossu, il sistema meccanizzato non prevede lo spazzamento dei marciapiedi, perché il sistema meccanizzato, previsto per due volte la settimana, prevede il mero passaggio della spazzatrice.
Noi in più garantiamo periodicamente l’intervento del nostro operatore come valore aggiunto a questa cosa, proprio perché quello che era previsto dal capitolato prevedeva il solo e unico passaggio della spazzatrice meccanizzata lungo la strada e non sul marciapiede.
È previsto lo spazzamento stradale ma non è previsto lo specifico dello spazzamento del marciapiede e noi lo garantiamo in più, lo facciamo manualmente, interveniamo in più rispetto a quello che è previsto dal capitolato.
Questo nelle zone esterne. Il centro cittadino viene garantito manualmente tutti i giorni, questo è un dato di fatto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
PRESIDENTE: Faccia la domanda al microfono. Andiamo con ordine. Sta finendo la Consigliera Sanna, poi c’è il Consigliere Porcu e di nuovo il Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SANNA: (…) è stato inserito comunque nel contratto? Adesso è così?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Non ho capito se è regolamentato così, nel senso se il rapporto tra voi e il Comune prevede che per lo spazzamento stradale ci sia la parte per l’asfalto per la quale si utilizzano i mezzi e poi la parte per il marciapiede.
Quindi vorrei sapere se la cadenza, la frequenza della pulizia a questo punto è diversa.

PRESIDENTE: Risponde l’Assessore Sanna.

ASSESSORE SANNA: Quando si è parlato della rimodulazione del servizio si è omesso di dire che questo tipo di rimodulazione ha consentito anche di liberare degli operai in capo alla Nuoro Ambiente per lo svolgimento di servizi accessori e ausiliari.
Per esempio la stessa pulizia delle caditoie fino ad allora avveniva per un certo numero di caditoie annue.
Poi posso dire che la Nuoro Ambiente è sempre stata anche abbastanza disponibile quando è stata chiamata a intervenire, anche con interventi straordinari, senza aggravi economici per le tasche del Comune.
Però nella rimodulazione complessiva siamo riusciti anche a liberare operai.
Nell’ambito di questa elasticità del servizio loro, nelle zone periferiche, procedono sostanzialmente con lo spazzamento meccanizzato e anche nel centro, che chiaramente interessa soltanto l’asse viario, la strada.
Diciamo che sopperiscono. Nel centro è contrattualizzato lo spazzamento anche manuale, quindi lì il servizio viene svolto in continuità col contratto che di fatto poi è portato avanti ugualmente quello che in qualche modo il Consiglio di Stato aveva poi annullato, annullando la gara. Però poi il tipo di servizio è sempre continuato secondo quelle modalità contrattuali dal punto di vista tecnico.
Mentre viene sempre agevolato lo spazzamento delle zone periferiche con l’ausilio di un operatore che convoglia verso la strada, mi pare venga svolto in questo modo, dal marciapiede per consentire alla macchina di raccogliere anche quella parte di spazzamento.
Naturalmente da contratto, ma questa è una tipicità di tutti questi tipi di servizio, le frequenze, le cadenze degli spazzamenti sono diverse dalle zone periferiche al centro, con maggiori frequenze, quotidiana per le zone centrali e con invece frequenze più dilatate nel tempo a mano a mano che ci si allontana dal centro.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Sanna.

CONSIGLIERE SANNA: Chiedo un’altra precisazione per quanto riguarda le caditoie, perché mi avete risposto – così ho capito e se ho capito male chiedo un chiarimento – che vengono ritirate separatamente e però poi vengono conferite in un unico container.
È corretto? Vengono conferite insieme in un unico container per lo smaltimento?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)

PRESIDENTE: È meglio parlare al microfono, sennò non ha senso.

CONSIGLIERE SANNA: Ma poi vanno conferite insieme? Nello stesso container per lo smaltimento le frazioni vanno insieme o vanno separatamente? È questo che le chiedo, è questo che non è chiaro.

DOTTOR COSSU: Vanno smaltite separatamente dal resto dei rifiuti, insieme a (…)

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Sanna. Poi chiudiamo perché c’è il Consigliere Porcu
che si è già prenotato da un po’.

CONSIGLIERE SANNA: Volevo precisare che non intendevo chiedervi se le caditoie e lo spazzamento andavano insieme agli altri rifiuti, intendevo chiedere se i rifiuti da caditoie e quelli dello spazzamento stradale, avendo due diversi codici CER, andassero conferiti insieme.

(intervento fuori microfono)

Hanno lo stesso codice CER? Prendo atto di quello che mi dite.
Quindi l’iter è questo: vengono raccolti separatamente e poi conferiti insieme.
Grazie.


ATP – AZIENDA TRASPORTI PUBBLICI DI NUORO

CONSIGLIERE SANNA.: Volevo fare la domanda sul sistema di geolocalizzazione, cioè se i mezzi erano in contatto con le paline, le fermate, ma avete anticipato e mi avete risposto. Quindi dieci già fornite e venti richieste ulteriormente come finanziamento regionale.
Volevo sapere quante fermate c’erano effettivamente e se il numero di connessione, di geolocalizzazione tra i mezzi e le paline alle fermate sarebbe stato raggiunto definitivamente.
Volevo sapere poi quanti mezzi di trasporto – che adesso apprendo sono 36 – sono dotati delle pedane per i disabili, se le pedane sono tutte funzionanti e se così non fosse quali difficoltà si riscontrano.
Volevo sapere se poi tra i vostri progetti rientra anche la realizzazione delle App per i dispositivi informatici.
Ultima domanda: il bancomat nelle colonnine, vi chiedo di informarsi proprio sulla norma perché ci sono state alcune sentenze, per cui mi è venuto il dubbio, è facoltativa la presenza della bocchetta per il bancomat, o c’è già qualche norma che ne decreta l’obbligatorietà?
Le bocchette che ci sono nelle colonnine per pagare il parcheggio è per l’inserimento di tessere magnetiche che funzionano come carte ricaricabili accumulabili?

PRESIDENTE: La parola al direttore.

DIRETTORE
Per quanto riguarda il sistema di geolocalizzazione della flotta, ci siamo dotati di questo cittadino sistema VM, che è un sistema di localizzazione ma è un sistema completo che oltre a localizzare l’autobus dialogo con una centrale, questa centrale raccoglie i dati e poi ribalta i dati elaborati nelle cosiddette paline intelligenti, che
sono le paline di cui parlava lei, Consigliere.
In pratica è un sistema che abbiamo realizzato con un finanziamento europeo, però tramite la Regione Sardegna.
Tant’è che ha visto coinvolti sia noi che l’ARST e l’ATP di Sassari, mentre il CTM di Cagliari già aveva un suo sistema e l’azienda di Olbia ha fatto invece una gara a se stante.
Questo sistema chiaramente necessita di taratura e di aggiornamento e noi non l’abbiamo preso in carico al 100% perché dobbiamo sottoscrivere un contratto di accettazione con la Regione perché il sistema ci viene trasferito in comodato d’uso.
Quindi abbiamo chiesto che nel momento in cui andremo a firmare il sistema sia completamente efficiente. Abbiamo dieci paline intelligenti che abbiamo attrezzato anche diversamente dagli altri, perché abbiamo fatto introdurre anche la possibilità di un collegamento diretto. Oggi noi dalla nostra sede possiamo comunicare online con le nostre paline e scrivere i messaggi che vogliamo.
Anche un’eventuale emergenza che dovesse verificarsi o una comunicazione da parte dell’Amministrazione noi oggi siamo in grado online di trasmetterla a queste paline. Quindi hanno la doppia funzione di interfacciarsi direttamente con noi, ma anche di interfacciarsi a quel sistema di cui parlavamo prima, che è un sistema abbastanza complesso che trasmette poi tutti questi dati, addirittura fanno a finire in questa piattaforma regionale che è ancora in fase di completamento anch’essa, piattaforma con la quale ci si può collegare e avere indicazioni in tempo reale di tutto il servizio, non solo del servizio urbano dell’ATP, ma anche quello dell’ARST, dell’ATP di Sassari e quant’altro, comprese addirittura le Ferrovie.
Sono sistemi in evoluzione, ma ormai il futuro sarà quello.
Per quanto riguarda le App, con questo sistema VM – perché poi i dati vanno a finire in questo cervello – abbiamo la possibilità, e sicuramente lo attiveremo, di numerare tutte le paline, daremo un numero di cellulare di riferimento, l’utente anche restando a casa potrebbe digitare e chiedere su quella palina, quella determinata
fermata che linee passano e gli orari dei passaggi.
Quindi mandando un messaggio a questo numero, l’utente può sapere a che ora passa l’autobus in quella determinata fermata.
Chiaramente sono sistemi un po’ complessi che necessitano rodaggio, però è in quella direzione che oggi si sta lavorando.
Chiaramente gli autobus sono dotati di pedane per disabili, però abbiamo grossi problemi nel dare il servizio ai disabili di varia natura. In primis sono problemi chiaramente strutturali, perché è vero che hanno la pedana, però poi per far salire il disabile in sicurezza bisogna avere delle aree dove l’autobus si possa fermare e dove il disabile possa salire in sicurezza.
Quindi abbiamo chiesto alla Regione, perché con nostre risorse è impossibile intervenire, di darci la possibilità con finanziamenti finalizzati, per adeguare almeno le fermate più importanti, quali i capolinea, l’ospedale, la stessa piazza Berlinguer, di creare delle isole di carico e scarico per i portatori di disabilità.
Immaginatevi solamente che ogni fermata teoricamente dovrebbe avere una lunghezza di 30 metri.
A Nuoro è impensabile pensare a fermate di questo tipo perché bisognerebbe scegliere di non far parcheggiare più le macchine lungo i nostri marciapiedi.

Noi abbiamo una fermata ogni 2/300 metri, quindi capite bene cosa ne deriverebbe se quelle fermate venissero utilizzate tutte in maniera razionale e in sicurezza.
Per quanto riguarda le colonnine, i cosiddetti parcometri, è vero che esistono queste norme, però i tempi non sono ancora scaduti per l’adeguamento. Tant’è che dovremmo anche procedere al rinnovo di alcune macchine, perché alcune sono datate anche di dieci anni e in quell’occasione li doteremo sia di POS, ma anche di lettori elettronici, per cui vi è intenzione oltre alla tessera, in quell’occasione di dare la possibilità anche di avere dei borsellini elettronici, l’utente paga per dire 10 euro di sosta a scalare.
Non solo, abbiamo anche proposto di banalizzazione – scusate il termine – del pagamento fisico della sosta, ci sono delle aziende che ci stanno proponendo delle soluzioni online, a quel punto l’utente paga un borsellino direttamente a queste aziende e con il proprio cellulare a scalare va a consumare questo credito di sosta direttamente con il proprio cellulare.
Sono sistemi che qualche azienda sta già utilizzando, anche noi siamo orientati, chiaramente stiamo valutando i costi perché chiaramente queste operazioni vanno a gravare tutte sull’utente, nel senso che se la sosta normalmente mi costa 100, pagata in questo modo magari costa 102, 103, 104, dipende dal tipo di gestione e di gestore.

CONSIGLIERE (SANNA): Volevo sapere se i dati del monitoraggio che avete fatto presso i sotterranei di Piazza Italia siano stati trasmessi in maniera formale al Comune e se la decisione sia stata presa da entrambe le parti della convenzione, se ci sia un atto formale dove il Comune accetta questa modifica.

PRESIDENTE: Prego direttore.

DIRETTORE: Non esiste un atto a riguardo, l’abbiamo ritenuta come attività di gestione ordinaria, se il Comune ritiene che la cosa debba essere formalizzata noi la formalizzeremo.
In tutti i casi diciamo che nel frattempo sono nate queste altre esigenze, come diceva giustamente lei, di dare la possibilità di utilizzare i parcheggi in struttura sotterranei con uso con abbonamento.
E’ di questo che stiamo discutendo in questo periodo con l’Amministrazione.

 

 

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