CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 GIUGNO 2017

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 GIUGNO 2017


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Resoconto_CC_29.06.2017

Ordine del Giorno:

1. Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari triennio 2017-2019″: ricognizione immobili di proprietà comunale non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, suscettibili di alienazione e/o valorizzazione, ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008 convertito, con modificazioni, nella L. n. 133/2008;

2. Schema Programma Opere Pubbliche 2017-2019. Approvazione;

3. Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017-2019, Bilancio finanziario di previsione 2017-2019 e relativi allegati.


Interventi M5S

3. Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017-2019, Bilancio finanziario di previsione 2017-2019 e relativi allegati.

CONSIGLIERA SANNA: Procedo all’illustrazione dell’emendamento, che è molto semplice, bastavano anche pochi minuti. “Emendamento al bilancio di previsione 2017/2019. I sottoscritti Consiglieri Comunali, con riferimento alla proposta di bilancio di previsione 2017/2019 ai sensi dell’Art. 12 del regolamento di contabilità, approvato con deliberazione N. 14 del 31.03.2017 presentano l’emendamento alla previsione di competenza e cassa per l’annualità 2017 e di competenza per l’annualità 2018 e 2019 delle seguenti missioni: programmi e macroaggregati delle spese correnti”. Poi macroaggregati evidentemente lo potevamo togliere facendo anche una formazione formale. Abbiamo preso dalle spese correnti, non avendo trovato nessuna spesa da destinare al consorzio per la pubblica lettura o se la vogliamo chiamare la nostra cara Biblioteca Satta, quindi abbiamo cercato di trovare la somma di circa 290.000 euro che il Comune è tenuto a dare per la sopravvivenza. Abbiamo preso dalla missione 01, servizi istituzionali generali e di gestione, da un importo di circa 346.000 euro, che sono le indennità degli organi istituzionali, una riduzione delle indennità del 20%, acquisendo una cifra di 70 mila euro. Poi abbiamo preso sempre dalla missione 01 servizi istituzionali generali e di gestione nel programma 02, segreteria generale, per la voce “altre spese correnti” che è di 350.000 euro, una cifra di 60.000 euro e quindi siamo arrivati a 130.000. Dalla missione sempre 01 servizi istituzionali generali e di gestione, programma 11 altri servizi generali, e sempre altre spese correnti 110, abbiamo preso da un importo di 549.000 euro – che ci piacerebbe anche sapere che cosa comprende – 160 mila euro, per arrivare a 290.000 euro da spostare nelle spese correnti dalla missione 01, alla missione 05, tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, programma 02, attività culturali e interventi diversi nel settore culturale. “Il presente emendamento intende ripristinare quindi il contributo di circa 290.000 euro destinato al consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, al fine di garantire la prosecuzione e riqualificazione del servizio bibliotecario a favore dell’utenza, promuovere il rilancio del presidio culturale e favorire la serenità dei lavoratori. La copertura della maggiore spesa è garantita con minori stanziamenti su voci generali e con la riduzione dell’indennità degli organi istituzionali del 20%”. Per quanto riguarda poi gli stanziamenti delle voci generali, li abbiamo toccati anche perché abbiamo visto che nel triennio 2017, 2018 e 2019 queste e altre spese correnti erano sensibilmente diverse, nel senso che 549.000 euro di altri servizi generali del 2017 diventano nel 2018, 257.000 euro. Quindi togliere 150.000 euro per la biblioteca ci sembrava una cosa da poter fare, perché anche la segreteria generale nel 2017 è di 350.000 euro, nel 2018 diventa 120, nel 2019 di 114. Quindi ci sembrava di avere toccato delle spese o comunque dando un suggerimento per non toccare nessun altro tipo di spesa corrente che incidesse su altre cose. Avremmo gradito poi, nel caso anche di correzioni formali di poterle sapere e fare insieme una correzione senza bisogno di fare questa polemica. Ho concluso l’illustrazione.

PRESIDENTE Ho già detto che è inammissibile. La parola al Sindaco.

SINDACO Buongiorno a tutti e buongiorno al pubblico e a tutti i Consiglieri e ai membri della Giunta, nonché al personale dipendente. Intervengo sull’emendamento testé illustrato dalla Consigliera Sanna perché forse è bene che si capisca proprio dalla viva voce di chi se ne sta occupando tutti i giorni della biblioteca Sebastiano Satta in prima persona, qual è il punto di vista sull’emendamento. L’emendamento, si è detto, non è ammissibile, nel senso che attiene a una materia che non è regolamentabile dal Consiglio Comunale, ma è regolamentabile da altri organi. Quindi davanti a questo tipo di valutazione il Consiglio è sovrano ma è una valutazione questa bloccante rispetto alla possibilità di un esame con voto da parte del Consiglio. Ma a parte questo voglio dire cosa si sta facendo sulla biblioteca, quali sono le intenzioni sulla Biblioteca Satta e qual è il percorso che si vuole seguire. Questo percorso che si vuole seguire è già scritto nella pagina 31 della nota integrativa, al punto 6, lettera E, laddove si dice e si legge: “per quanto concerne il consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, si conferma l’indirizzo agli uffici comunali affinché predispongano gli atti propedeutici in ordine alle prospettive di futura gestione della Biblioteca Satta”. Cioè in questo periodo transitorio legato a modifiche normative sulle quali ci sono stati vari incidenti di percorso dal punto di vista legislativo regionale e un periodo transitorio legato all’assenza della possibilità da parte degli enti soci del consorzio del cosiddetto controllo analogo, che è obbligatorio per legge e per giurisprudenza e per direttive Anac, e la mancanza del quale fa riscendere delle gravi responsabilità di ordine contabile e amministrativo da parte degli amministratori, si sta dando indirizzo agli uffici comunali affinché si sciolgano nel più breve tempo possibile questi nodi e si riprenda la possibilità di alimentare finanziariamente la biblioteca Sebastiano Satta. L’amministrazione, anzi il Sindaco ha già scritto al commissario del consorzio per la pubblica lettura e gli ha illustrato che con la prossima variazione di bilancio verranno appostate nell’apposito capitolo già presente nel nostro bilancio le somme necessarie e sufficienti per fare la parte del Comune. Prosegue la nota integrativa dicendo: “tenendo conto dell’esito delle interlocuzioni al massimo livello istituzionale circa la corretta definizione dell’implicata cornice normativa e del quadro dei rapporti tra i soci e gli organi del consorzio, con la precisazione che la Biblioteca Satta dovrà dotarsi di un adeguato piano di riqualificazione delle spese, da sottoporre a costante monitoraggio mediante l’espletamento delle obbligatorie forme di controllo analogo anche in forma congiunta a cura degli enti soci”. Significa che il Comune non sta facendo questa operazione da solo, la sta facendo ai massimi livelli istituzionali, che significa con l’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, se ne sta occupando personalmente l’Assessore Giuseppe Dessena, con l’amministratore amministratore delegato della Provincia che è Costantino Tidu, con i quali ci vediamo settimanalmente e con Tidu anche più spesso, proprio per sciogliere quei nodi che consentano sia alla Provincia che al Comune di fare la propria parte nel consorzio Satta. Debbo anche dire che è necessario questo controllo analogo, perché è impensabile che delle società partecipate, dei consorzi partecipati dall’ente possano continuare a dei regimi finanziari di spesa che non sono più sostenibili non per colpa del Comune di Nuoro o della Provincia di Nuoro, ma per una serie di ragioni bene illustrate già dalla precedente Amministrazione, che in vari episodi in conferenza anche pubblica, anche il Sindaco Bianchi aveva denunciato che c’è stato un taglio dei finanziamenti dal 2009 al 2015, che ammonta solo per i comuni della Sardegna a oltre 300 milioni di euro. Vuol dire che c’era un’entrata di 411 milioni di euro nel 2009, nel 2015 di 107 milioni di euro. Questo ha costretto tutti gli enti locali a delle diete dimagranti, a dei tagli, a delle revisioni delle spese, che non significa una diminuzione del servizio o della qualità del servizio, ma magari a volte una più efficiente, efficace, economica, riorganizzazione e è in quella direzione che insieme al consorzio si dovrà andare necessariamente. Quindi c’è un impegno formale anche per iscritto adottato e manifestato con una nota da parte dell’amministratore straordinario della Provincia e da parte del Sindaco nella prossima variazione di bilancio a postare le somme necessarie che si troveranno in bilancio. Questo è il dato certo che si vuole dire. Per quanto riguarda poi le indennità degli amministratori del Comune di Nuoro, non ho nessuna remora a affrontare questo argomento; laddove si ravviserà la necessità la maggioranza stabilirà modalità e tempi di un’eventuale riduzione o devoluzione di una parte dell’indennità, così come era stato fatto dalla precedente Amministrazione a favore di cause che si decideranno insieme. Vorrei solo dire che per quanto riguarda le indennità di carica al Sindaco e ai componenti della Giunta Municipale, in questo momento – e sto leggendo le scritture contabili del Comune – noi abbiamo una spesa che è già andata moltissimo in diminuzione nel tempo e anche rispetto alla precedente Amministrazione. Per intenderci la previsione di spesa iniziale per Sindaco e componenti della Giunta Municipale nel 2010 era di 389.000 euro; nel 2017 è di 226.455,45. Così come sono molto diminuiti i rimborsi da parte dell’ente a favore degli enti dai quali dipendono gli Assessori, perché la maggior parte degli Assessori – tranne l’Assessore Belloi – sono liberi professionisti; tra l’altro l’Assessore Belloi è andato in aspettativa per servire la comunità. Quindi sostanzialmente la Biblioteca Satta è un argomento che con l’emendamento non si può risolvere per una serie di ostacoli normativi che l’Amministrazione in ha ben presente e che sta affrontando insieme – questa volta insieme – alla Regione e alla Provincia, dopo un periodo in cui i rapporti con la Regione e con la Provincia avevano registrato delle difficoltà. 555 In più ha preso un impegno a appostare in bilancio le somme necessarie e sufficienti e queste somme verranno appostate con la variazione di bilancio. Il prima possibile, compatibilmente all’accompagnamento del consorzio verso quel percorso di riformulazione dello stesso che consenta di rispettare al Comune e alla Provincia la legge, che è una cosa che tutti dobbiamo osservare. Questo, Consigliera Sanna, mi sentivo di dirlo e è quello che le avevo prima esposto.

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