CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MAGGIO 2017

CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MAGGIO 2017


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Ordine del Giorno:

  • 1. Interrogazioni e interpellanze (ore 15.30):
    Affidamento Servizio smaltimento residui spazzamento stradale (M5S) ;
    – Utilizzo Caserma Prato Sardo e tempi previsti per l’arrivo militari Brigata Sassari;
  • 2. Audizione del Commissario Straordinario del Consorzio Pubblica Lettura “S. Satta”.

Interventi M5S (Mara Sanna)

Affidamento Servizio smaltimento residui spazzamento stradale (M5S)

CONSIGLIERE SANNA: Buonasera Assessore, l’interrogazione nasce in seguito ad una determina dirigenziale del 20/04/2017 con la quale si attua una revoca parziale del contratto di affidamento del conferimento rifiuti e intermediazione stipulato in data 6 febbraio 2017. Precedentemente avevamo fatto una richiesta di atti proprio per avere notizie sull’affidamento di questo conferimento di rifiuti.

Noi avevamo fatto richiesta precisa dell’indagine conoscitiva di mercato finalizzata a reperire i migliori prezzi. Invece ci rispondete con una cronistoria con la quale ci raccontate come avete invitato a colloquio le ditte per la presentazione della loro offerta.

Per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti plastica, vetro/barattolame, carta e cartone, dato l’importo sopra la soglia dei 40.000 euro, che prevede quindi l’offerta di almeno cinque ditte o comunque almeno quelle presenti nel territorio; convocate queste ditte – da quanto ci raccontate – a partire dal 23 novembre 2016 in via assolutamente informale, ovvero tramite dei contatti telefonici. Tant’è vero che di queste cinque ditte una presente nel territorio e tra l’altro molto vicina perché situata ad Oniferi ed è a 11 chilometri da Nuoro, e così come da voi dichiarato risponde perfettamente ai requisiti di minore distanza chilometrica possibile, non viene all’appuntamento.

Voi dichiarate che non ha più risposto al telefono: la mattina del 23 novembre si era contattata tale ditta, che si doveva presentare in Comune alle 11.30 con appuntamento da confermare, ma poi la stessa ditta non risponde più al telefono, né allora né i giorni successivi.
Allora la domanda è questa: perché utilizzate queste vie anziché seguire le linee guida ANAC e contattate le ditte via telefonica anziché mandare lettera raccomandata oppure posta certificata. Anche perché la ditta in questione vi contesta e vi manda una PEC a febbraio proponendo la sua offerta, voi rispondete con un’altra PEC a fine marzo dicendole che aveva disatteso l’invito. La ditta in questione contesta di essere mai stata invitata. Quindi vi esponete a queste convocazioni assolutamente leggere per vie brevi, anziché fare gli inviti formali.

Quindi la domanda è: perché avete fatto così per quanto riguarda il conferimento. Per quanto riguarda l’affidamento dell’intermediazione non procedete nemmeno a fare quello. Stabilite che dell’importo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì, l’oggetto è le modalità con le quali avete stipulato quel contratto e l’affidamento di questi servizi, e ve lo chiediamo precisazione nell’interrogazione.

PRESIDENTE Scusate non si può riprendere. Ci siamo già pronunciati in un altro Consiglio.

CONSIGLIERE SANNA L’oggetto dell’interrogazione è “Conferimento revoca affidamento servizio di smaltimento residui spazzamento stradale”. Quindi vi chiediamo notizia di come avete portato avanti… Allora perché mi chiede l’oggetto? Non era chiaro? Avrei voluto farle anche un’altra interrogazione. Quindi le chiedo notizie sulle modalità con le quali avete invitato le ditte a presentare le loro offerte. Le chiedo notizia e gliel’ho chiesta anche nell’interrogazione.. Le domande dell’interrogazione sono queste: “Si chiede quali ditte, oltre alla Ecocentro Sardegna, sono state contattate; quante di queste hanno presentato un preventivo; e quali differenze hanno indotto alla scelta della ditta affidataria”. È una domanda dell’interrogazione, le sembra che non sia attinente?

ASSESSORE SANNA Con quali modalità sono state contattate, perché sono state adottate certe modalità, io non le leggo nell’interrogazione.

CONSIGLIERE SANNA Le riferivo quello che avete risposto. Allora le aggiungo la domanda: quali ditte sono state contattate e perché le avete contattate per via telefonica anziché per le vie ufficiali. Io glielo chiedo lo stesso, non mi risponderà ma io glielo chiedo lo stesso.

PRESIDENTE Rimaniamo all’interrogazione depositata.

CONSIGLIERE SANNA “Quante di queste hanno presentato un preventivo?”. Alla fine risulta che ci sia stata una sola offerta, che è quella della ditta affidataria, quindi chiediamo perché le altre ditte non abbiano presentato offerte e sulla base di queste offerte mancanti come avete potuto valutare questa offerta come la più vantaggiosa. Va bene, non abbiamo quindi altri preventivi e non abbiamo le differenze per le quali è stata preferita questa ditta.

Le chiedo poi perché scegliete un servizio di intermediazione che dopo due mesi, poiché la ditta affidataria – dell’intermediazione tra l’altro – vi comunica che la piattaforma da lei scelta non ha più i requisiti necessari, quindi voi, dopo aver indicato un risparmio di 3.000 euro annui che ha determinato la scelta di questo servizio, tornate indietro, il 20 aprile fate la determina dirigenziale con cui dite alla ditta: “va bene, tu non mi fai più questo servizio, lo faccio io e conferisco a Tossilo a 175,03 euro anziché 170”. I 3.000 euro che avevate dichiarato come risparmio spariscono, la ditta non subisce rischio d’impresa e il Comune si accolla.

Perché non avete portato avanti il contratto? Questo le chiedo; perché avete detto: non importa lo stralciamo quella parte? Ed è un’altra domanda. Poi vi chiedo, ironicamente ovviamente, se abbiate verificato il Piano Regionale dei Rifiuti. Io l’ho verificato. Avreste avuto in quel momento la possibilità, visto che c’erano ancora due piattaforme autorizzate allo smaltimento dei rifiuti derivanti da spazzamento, di sceglierne una direttamente senza andare a cercare un intermediario per esempio.

E poi vi chiedo se avete verificato le autorizzazioni di queste ditte, perché il piano regionale dei rifiuti vi dice anche che dovete convergere verso una raccolta di multimateriale leggero. Voi rimodulate il servizio, passate a quello pesante, affidate a questa ditta con questi colloqui molto informali, poi risponderà anche su quello.

Non era nell’interrogazione però glielo chiedo lo stesso: avete verificato se le ditte contattate avevano le autorizzazioni per gestire il multimateriale pesante che il Comune di Nuoro produce? Nel contratto cedete poi anche le deleghe. Avete pensato in occasione del piano nuovo del bando dei rifiuti, che cedendo le deleghe ad una società alla quale affidate in questo modo per due anni più due rinnovabili senza nessuna clausola di recesso delle deleghe in caso di attivazione del nuovo bando? Sì, cedete le deleghe di alcuni rifiuti come plastica e vetro.

PRESIDENTE Siamo molto oltre il tempo massimo Consigliera Sanna. Chiuda.

CONSIGLIERE SANNA Le chiedo se volete seguire lo stesso criterio che avete seguito nell’affidamento di questi servizi anche nel nuovo bando. Grazie.

PRESIDENTE La parola all’Assessore Sanna. Interrompiamo le riprese. Non si possono fare, ci siamo già pronunciati.

ASSESSORE SANNA Grazie Presidente, buonasera ai Consiglieri presenti. Per le riprese per me nulla osta, non so per l’ordine d’aula, ma dal mio punto di vista nessun problema.

PRESIDENTE Mi dispiace ma creiamo dei precedenti. È una mia responsabilità.

ASSESSORE SANNA Intanto le chiedo scusa, Consigliera Sanna, per l’intemperanza. È che io avevo ed ho un’interrogazione protocollata che mi è stata recapitata, sulla quale evidentemente ho preparato le risposte. L’interrogazione attiene la frazione relativa ai rifiuti residui da spazzamento stradale, pertanto ho preso qualche appunto. Se potrò essere utile bene, sennò si riserverà di fare un’ulteriore interrogazione e non c’è nessun problema. Però cerchi di capire che non tutti i dati, anzi quasi nessuno dei dati effettivi è a diretta conoscenza dell’Assessore, il quale grazie a Dio non è titolato né a stipulare contratti né a fare indagini di mercato, bensì soltanto a dare indirizzi di ordine politico.

L’indirizzo di ordine politico è molto semplice, poi se voi lo contestate politicamente non lo so, ed è quello di risparmiare secondo due ottiche di ragioni. La prima è ricercando quello che nel Piano Regionale di Rifiuti viene richiamato a pie’ sospinto – e non solo dal Piano Regionale dei Rifiuti ma evidentemente da tutta la legislazione che ordinisticamente è superiore – che è quello del principio di prossimità, cioè il principio per cui i rifiuti debbano viaggiare il meno possibile. Quindi la ricerca di prossimità, con minori impatti dal punto di vista ambientale, quindi riduzione di emissioni, e con minori impatti relativi poi ai costi di trasporto.

Le ricordo che i costi di trasporto, pur non essendo a diretto carico del Comune di Nuoro, essendo una voce contrattuale a corpo con la società partecipata Nuoro Ambiente, si riverberano comunque al 51%, diciamo così, da un miglioramento dell’efficienza del bilancio della Nuoro Ambiente stessa. Quindi se la Nuoro Ambiente riduce i propri costi evidentemente amplia i propri utili ed evidentemente questo si ripercuote anche per il socio di maggioranza in fase di ripartizione degli stessi. Questi i principi generali.

Abbiamo notato da subito che tutte le frazioni di rifiuto, ad eccezione del secco indifferenziato, andavano fuori dalla Provincia di Nuoro. Questo è status che noi abbiamo trovato nel momento in cui ci siamo insediati. Evidentemente dal punto di vista politico abbiamo reputato di poter migliorare questo nell’ottica di quella prossimità richiamata nel Piano Regionale dei Rifiuti. Il Piano Regionale dei Rifiuti in realtà indica degli ambiti omogenei e per quanto riguarda le piattaforme di conferimento obbliga sostanzialmente tutti i Comuni della Sardegna, individuando degli ambiti di riferimento, soltanto per quanto attiene il secco residuo. Per tutte le altre frazioni in realtà, pur indicando delle piattaforme… per esempio nel caso in specie sul Piano Regionale dei Rifiuti ed esattamente alla pagina 102, tabella 2.8 dice: “nel sub-ambito provinciale di Nuoro è stato previsto”, significa che “è in previsione di”. Per quanto riguarda il Comune di Nuoro e il conferimenti di scarti dei trattamenti dei materiali da raccolta differenziata e residui da spazzamento stradale indica una discarica di servizio.

Relativamente poi allo stato di attuazione, quindi da pagina 102 andiamo a pagina 107 alla tabella 2.13: “Attuazione degli interventi previsti dal Piano Regionale dei Rifiuti”, indica sempre per Nuoro che la discarica di servizio per scarti da trattamenti stradali, risulta al momento non realizzato per assenza di sito di ubicazione. Quindi sostanzialmente dà un’indicazione che è in divenire ma che ancora non è e poi dice infatti nello stato di attuazione: “non realizzato per assenza del sito di ubicazione”. Dall’analisi dei dati forniti dalla Provincia di Nuoro, che detiene l’albo degli operatori ambientali, è emerso che oltre alla Tossilo non vi erano altre piattaforme per il conferimento diretto del residuo da spazzamento.

Vi era però una di queste ditte che aveva l’abilitazione come intermediario. Al che è stato chiesto un preventivo. L’intermediazione sostanzialmente è una fase intermedia che libera da un lato il conferitore del rifiuto dall’individuazione della piattaforma finale. È stato proposto un prezzo che era di 5 euro a tonnellata più vantaggioso, e che inoltre avrebbe avvicinato il luogo del conferimento: da Macomer a Bolotana, con un dimezzamento anche dei costi di trasporto. Il contratto non è mai stato sottoscritto, quindi quando lei dice “revoca di contratto” in realtà questa non è mai avvenuta. Questo è importante precisarlo. Quindi il danno che lei reclama, rischio d’impresa, di fatto non si è mai verificato, nel senso che loro non sono inottemperanti nei confronti di un contratto che non esiste. Comunicano loro che di fatto è caduto il requisito della piattaforma che loro avevano individuato per lo smaltimento e che quindi non sono più in grado di esercitare quel servizio. A quel punto si rimane come si è sempre rimasti, lei lo chiedo nell’interrogazione, col conferimento a Tossilo, come peraltro è sempre stato per questo Comune per il residuo di spazzamento.

Dispiace più a me il fatto che si sia potuto realizzare, glielo posso assicurare. Le posso anche dire un’altra cosa: ho avuto informativa di recente che il Comune di Quartu ha individuato una piattaforma che manda al recupero il residuo da spazzamento. Noi stiamo cercando di attivare un’indagine per verificare se fosse possibile riuscire a mandare invece che a smaltimento, che significa indifferenziato, a recupero, che significherebbe in realtà poter imputare anche il residuo da spazzamento nella raccolta differenziata. Quindi stiamo cercando di valutare innanzitutto se riusciamo a trovare una piattaforma con queste caratteristiche e se i cosi lo consentono.
Nella premessa della sua interrogazione, l’ha accennato verbalmente anche prima, lei parla di contratti biennali rinnovabili. In realtà gli uffici mi smentiscono assolutamente che esistano contratti biennali. Tutti i contratti sono annuali, sono stati espressamente richiesti contratti brevi in modo che si abbia la massima flessibilità per poter rinegoziare in qualunque momento lo smaltimento dei rifiuti – questo mi dicono gli uffici – alle piattaforme più vantaggiose, perché è un processo, questo, che un’Amministrazione ha il dovere di monitorare costantemente.

Da questo punto di vista chiunque abbia notizie che da Tizio o da Caio pagano di più, lo può far presente direttamente agli uffici, che attivano un’indagine di mercato e nell’ottica del risparmio si attivano anche per stipulare eventualmente dei contratti. Tutto ciò che è stato fatto è stato fatto nell’ottica di migliorare, sia in termini economici diretti che economici di riflesso, il rendimento del servizio.

Lei mi chiede poi – leggo le domande dell’interrogazione – quale strategia ha determinato l’utilizzo dell’intermediario. È quello che ho spiegato prima, cioè quella del vantaggio economico, che poi non si è di fatto verificato, non si è materializzato. Ancora mi chiede perché il Comune di Nuoro subisca passivamente la modifica di un contratto. Non esiste un contratto sottoscritto, quindi non ha subito passivamente alcuna modifica, ha solo ricevuto un’informativa che l’intermediario non poteva più svolgere quel compito. Quindi né c’era né è seguito nessun contratto che abbia determinato un danno o un illecito arricchimento di nessuno.

Sul Piano Regionale dei Rifiuti credo di averle già risposto. Rispetto alle domande che mi fa, ripeto, sono questioni di cui per fortuna si occupano gli uffici, dei quali ho enorme fiducia, non piccolina ma proprio un’enorme fiducia nel loro operato.

Se lei mi volesse fare un’altra interrogazione per chiedere un dettaglio maggiore io sono a disposizione. Se l’avesse già inserita in questa oggi staremmo anche parlando di queste cose. Non è io sono estremamente formale, è che corro il rischio anche di dire delle imprecisioni e voglio evitare, in una sede importante come quella del Consiglio Comunale, di dire imprecisioni. Relativamente alle autorizzazioni lei chiede se siano state verificate. È ovvio che sono state verificate, perché sono verifiche anche che vengono fatte in ultima analisi prima dell’eventuale stipula di qualunque contratto. Di fatto sta che tutte le autorizzazioni, come abbiamo accennato prima, sono nell’albo provinciale e quindi attingendo direttamente alle notizie che vengono fornite dal settore ambiente della Provincia di fatto noi abbiamo in tempo reale le piattaforme autorizzate o meno.

Poi parla di deleghe. Se potesse essere più precisa relativamente a che tipo di delega si riferisce, perché in materia di rifiuti le deleghe sono tante. Di una cosa posso rassicurarla, cioè che la proprietà del rifiuto rimane sempre in capo al Comune di Nuoro nei formulari.

Questo è molto importante dal mio punto di vista e sarà importante che rimanga sempre così.

PRESIDENTE Preso Consigliera Sanna, può replicare.

CONSIGLIERA SANNA Per quanto riguarda la scelta delle ditte con la minore distanza chilometrica possibile, quindi scelte in prossimità, le contesto proprio che la ditta più vicina, che è quella che avete contattato per vie brevi e che non si sarebbe presentata all’incontro è a 11 chilometri da Nuoro, è situata ad Oniferi, non è a Bolotana, è ben più vicina, ha le stesse autorizzazioni rispetto alla ditta affidataria. Quindi il discorso della prossimità mi sembra che cada, quantomeno non siete stati abbastanza attenti allora, o non avete insistito a cercare la ditta che aveva le stesse autorizzazioni di quella affidataria e si trovava molto più vicina rispetto a quella. Per quanto riguarda le piattaforme del conferimento dello spazzamento, lei mi dice che c’è solo Tossilo, ma al momento c’era un’altra ditta, situata a Bolotana, che ha l’autorizzazione dal 2010, che era presumibilmente la ditta scelta dall’affidataria, alla quale è stata revocata l’autorizzazione proprio a fine febbraio 2017.

La domanda è questa: se l’intermediazione vi permette di risparmiare 5,03 euro a tonnellata rispetto ai 170 e considerato che l’intermediario, che vi indica semplicemente dove andare a conferire – i camion di Nuoro Ambiente fanno lo stesso tragitto, non è che li porta lui! – non vi siete politicamente domandati se non fosse stato il caso di andare a cercare voi quella piattaforma più conveniente? Perché se la ditta intermediaria riesce a farvi un prezzo inferiore rispetto a Tossilo, con una quota ovviamente di intermediazione, perché non lo fa sicuramente gratis…

Quella piattaforma poi smaltiva a 100 euro circa a tonnellata, quindi un risparmio ci sarebbe stato e sarebbe stato anche consistente. Questa indagine di mercato mi sembra che sia stata condotta un po’ superficialmente.

Barbagia Ambiente è situata a Bolotana, a fianco alla Ecocentro Sardegna, autorizzata allo smaltimento dei rifiuti derivanti da spazzamento dal 2010, con revoca della Provincia di fine febbraio. Infatti poi vi arriva la nota da parte del vostro intermediario che vi dice: la mia piattaforma ha perso i requisiti. Quindi potevate trovare una piattaforma che smaltiva a 100 euro a tonnellata e il risparmio sarebbe stato considerevole, 45.000 euro contro i 3.000. Poi ugualmente non è andata bene, però queste sono altre cose. Io entro nel merito della vostra indagine conoscitiva, che non si è rivelata abbastanza efficace.

Poi per quanto riguarda l’inesistenza di un contratto non lo so, ci sono due determine, la N. 338 e la N. 339 del 2017 dove si parla chiaramente di 2 anni più 2 rinnovabili, dove si parla anche della cessione delle deleghe del Comune. Se lei mi dice che il contratto non esiste non lo so, allora le chiedo quindi su che cosa si basa questo affidamento. È un contratto in esecuzione?

PRESIDENTE La parola all’Assessore Sanna.

ASSESSORE SANNA Quando io dico che il contratto non esiste mi riferisco al contratto per lo spazzamento. Le determine che lei ha citato parlano in realtà di tutte le frazioni, quindi io mi riferisco semplicemente al contratto per il conferimento dello spazzamento che non era ancora stato stipulato al momento della determina che revoca quella sorta di aggiudicazione.

Per quanto riguarda il criterio di prossimità, lei lo deve incrociare col criterio dell’offerta economica. Non basta che sia più vicina, è necessario che la ponderazione tra di dati di trasporto e il costo di conferimento determini un vantaggio. Non ce l’abbiamo perché evidentemente non è stata fatta, non è stata presentata agli uffici. Questo è quello che lei sta sostenendo. Evidentemente gli uffici sostengono un’altra cosa e siccome non basta il criterio di prossimità le sto dicendo su che basi viene fatta la scelta. Punto. Questo è. Lei ha detto che io ho sbandierato un criterio. Il criterio è duplice. Se una ditta viene invitata a fare un’offerta e non la fa è come se abbia offerto il massimo. Questo è il principio. Se vengono invitate dieci ditte e solo una fa l’offerta, solo una viene presa in considerazione, è ovvio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO)

PRESIDENTE Non interrompiamo, l’Assessore Sanna sta rispondendo. Sennò non finisce mai questa interrogazione, dobbiamo anche chiuderla.

ASSESSORE SANNA Per concludere, lei cita questa piattaforma che io non conosco, non so neanche di cosa mi sta parlando, dovremmo appurare se questa piattaforma era presente alla data dell’indagine tra le ditte elencate nell’albo provinciale, perché per conoscenza noi non determiniamo nulla. Magari ce ne sono anche altre, però bisognerebbe conoscerle e bisognerebbe che l’ente preposto che fornisce i dati al Comune li fornisca. Quindi se gli uffici dicono: è stata individuata perché non c’erano piattaforme in Provincia di Nuoro, io capisco che è stata fatta un’indagine e non sono state individuate altre piattaforme. (INTERVENTI FUORI MICROFONO)


Audizione del Commissario Straordinario del Consorzio Pubblica Lettura “S. Satta”.

CONSIGLIERE SANNA Volevo chiedere alcune precisazioni perché non ho ben capito. Le minori entrate, avete detto anche l’eliminazione delle Comunità Montane e quindi la Regione ha sopperito anche quest’anno per la quota di 100.000 euro. Ma voglio sapere se ha sempre sopperito, oppure se ci sono dei residui dagli anni precedenti. La situazione mi sembra molto complessa e non riesco a capire bene, vorrei proprio chiedervi questo: queste minori entrate sono determinate soltanto dall’ammanco del Comune di quei 12 mesi che poi ha tamponato la Regione, e da quella riduzione delle quote della Provincia, o potreste esattamente…? Ha detto il direttore che sono passati 12 mesi in cui hanno accumulato una situazione debitoria perché il Comune non aveva versato, scusi Consigliera Moroni. Vorrei che mi venisse precisato questo proprio per chiarezza, cioè esattamente quali sono le minori entrate e da quanto tempo. Poi avete fermato i libri da tre anni e gli abbonamenti alle riviste da quanto tempo sono ferme? PRESIDENTE La parola al direttore. Alcune sono cose già dette, non ripetiamoci troppo. DOTTOR CUGUSI Abbonamenti alle riviste circa un mese e mezzo fa, cioè da quando il fornitore ci ha detto: non sono più disposto a fornire questo servizio se non mi pagate. Nel frattempo avevamo fatto anche una gara informale con altri cinque distributori e nessuno di questi ha accettato. A quel punto li ho cercati anche personalmente, non chiedendo sconti di alcun tipo, ma manco a parlarne! nessuno voleva farci questo servizio e infatti il servizio non esiste.
CONSIGLIERE SANNA Ho chiesto quali fondi sono venuti a mancare, oltre alla parte del Comune che poi è stata coperta della Regione, e quali soldi mancano attualmente. DOTTOR CUGUSI Quando c’è stata la Legge 12 del 2005 con la soppressione delle Comunità Montane, in Regione c’è stato un grosso equivoco: hanno pensato di dare un contributo per le ex Comunità Montane anche a noi come facevano con altre sette comunità montane, con la differenza che le altre sette comunità montane della Sardegna gestivano in proprio dei sistemi bibliotecari territoriali, quindi erano un cosa, progetti fatti da loro, cofinanziati dalla Regione e così via. Nel caso nostro erano due enti che costituivano il consorzio e quindi erano soci fondatori nel 1980, con delibera approvata dalla Giunta Regionale. Quindi nel primo e anche nel secondo anno ci ha dato un contributo di 100.000 l’Assessorato alla Pubblica Istruzione. Il terzo anno è intervenuto il Comune e la Provincia in sostituzione della Regione che non intendeva dare alcun contributo. Poi è intervenuto l’Assessorato – quello che sarebbe dovuto intervenire da subito – agli Enti Locali fino al 2015. Nel 2016 intanto ci sono mancati anche i 100.000 euro della Regione su questa voce. Come abbiamo sopperito? Nel frattempo tre colleghi sono andati in pensione.

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