Sintesi sulla situazione del Rendiconto 2015 approvato

Sintesi sulla situazione del Rendiconto 2015 approvato

 

LaNuova6AgostoIn riferimento a quanto accaduto venerdì mattina nel Consiglio Comunale, convocato per approvazione del Rendiconto di bilancio 2015, lamentiamo la mancata discussione e vorremmo chiarire quanto accaduto. Per una manciata di secondi di ritardo e forse qualche voluto equivoco, ecco la presa di posizione molto rigida del Presidente del Consiglio che dichiara chiusa la discussione anziché l’inizio degli interventi stessi. Lo stesso Presidente aveva prima fatto l’appello con notevole ritardo rispetto alla convocazione del Consiglio, e alla concessione dei 10 minuti richiesti dalla maggioranza per discutere dell’accaduto, decide di rifare l’appello dopo quasi 20 minuti.

Tante altre volte la maggioranza Soddu aveva forzato le procedure normative per incompetenza o forse anche per propria comodità. Vorremmo ricordare ai cittadini Nuoresi il rischio commissariamento corso quest’anno a causa dei ritardi nella presentazione del bilancio; difatti la Regione aveva dato al Comune di Nuoro la scadenza al 31 luglio per approvazione del Rendiconto 2015, ma ai consiglieri erano dovuti i 20 giorni per la lettura della tanta documentazione per cui si arrivava al 5 Agosto. Per risolvere il problema, evitando rischio commissariamento al Comune, si è anticipato di 7 giorni (al 29 luglio) il Consiglio Comunale relativo alla discussione del Rendiconto di bilancio e votare poi lo stesso il 5 agosto.

E arriviamo alla mancata discussione di venerdì. Riportiamo qui l’intervento del nostro Portavoce, che già in precedenza aveva messo l’accento, nel rendiconto 2014 dello scorso anno, sulla constatazione della precarietà del fondo cassa, le prime domande del M5S in Consiglio Comunale: “Dirigenti super pagati, revisori, etc. nessuno si è accorto di nulla, nessuno ha sbagliato?” rimarcando così le gravi responsabilità chi ha gestito il Comune di Nuoro nei decenni precedenti.

denaroSintetizziamo inoltre quanto si evince dall’analisi del rendiconto 2015 e dal bilancio previsionale 2016 – 2018: sono disattese sia le entrate per alienazioni per un totale di (€ 4.111.706,00) che i recuperi da evasione IMU+ TARSU/TIA/TARI (€ 1.996.076,67).

Ricordiamo che il Comune di Nuoro con il Rendiconto 2014 aveva attestato al 31.12.2014 un disavanzo di amministrazione di € 16.513.104,54 che dovrà essere ripianato nel corso di 30 anni mentre con il Rendiconto 2015 viene certificato un indebitamento per prestiti avuti in quota capitale di € 41.843.789,74, in massima parte con l’Ente Cassa Depositi e Prestiti, alla quale dovranno essere versate quote semestrali fino al 2040 per un totale tra capitale ed interessi di € 68.610.390,21, ogni anno mediamente 3 milioni di euro.

Le conseguenze saranno la contrazione della spesa corrente oppure l’aumento della pressione fiscale pagata dai cittadini nuoresi. E quel che si teme è per la seconda ipotesi. In tutto questo non si devono dimenticare le enormi responsabilità del sistema partitico – clientelare che per inefficienze, incompetenze e altro ha lasciato questa disastrosa eredità a tutti i cittadini Nuoresi.

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