A Dorgali la prima volta dei 5 Stelle

A Dorgali la prima volta dei 5 Stelle

In campo l’esordiente Itria Fancello, l’ex vice sindaco Anna Monne
e il presidente della Cantina Sociale, Lino Fancello

In corso Umberto 37, dove si trova il palazzo del municipio, vige da sempre l’alternanza perfetta: a ogni giunta di centro destra, dopo cinque anni segue una di centro sinistra, e così via sino al prossimo mandato. Una consuetudine ormai radicata che il 5 giugno dovrà fare i conti con un terzo incomodo, la lista del Movimento 5 Stelle che si presenta per la prima volta al giudizio dei dorgalesi in un momento in cui la voglia di cambiamento è molto forte in tutto il Paese, dalle grandi alle piccole realtà. Cinque Stelle. A Dorgali il movimento si raccoglie attorno alla figura di Itria Fancello, 32 anni, agronoma con un’esperienza lavorativa all’agenzia regionale Laore, sposata e madre di due bambini. È lei il candidato sindaco della lista che presenta i candidati più giovani e, all’apparenza, speranzosi: basta dare uno sguardo ai depliant e alla pagina facebook del Movimento 5 Stelle Dorgali-Gonone per constatare come i suoi candidati, tutti sorridenti, siano decisamente oltre i vetusti santini itriache ancora caratterizzano le campagne elettorali di mezza Sardegna. Un occhio all’immagine, dunque, visto che Fancello e soci puntano molto sull’elettorato giovanile («Ma non solo – dice la candidata sindaco – il nostro obiettivo è andare a parlare con tutte le generazioni, anche quelle che non utilizzano la Rete e i social network») e hanno capito quanto una buona presentazione possa aiutare a convincere gli indecisi. Dietro ovviamente c’è un programma elettorale, al quale il movimento ha lavorato a partire da un anno fa, riunendosi prima nella pineta che sovrasta il paese e da alcuni mesi nella sede aperta in piazza di Chiesa. Ecco i punti principali, a cominciare dall’affrancare il Comune dal costoso esproprio del piano terra del condominio Ticca a Cala Gonone: l’ecomostro, per tutti a Dorgali, che secondo la precedente giunta (che vi ha investito 600mila euro tratti dal bilancio comunale) sarebbe dovuto diventare il biglietto da visita delle bellezze del territorio. Tra gli altri punti, l’approvazione del Puc e il recupero del centro storico, la messa in sicurezza del porto di Gonone («Ci sono gravi problemi strutturali», dice Itria Fancello). Ultimi non per importanza, trasparenza e condivisione sulle decisioni più importanti. Nessuno dei candidati ha precedenti esperienze amministrative. Identità e Progresso. La seconda lista in corsa propone come sindaco Anna Monne. Si pone nel segno della continuità con la giunta uscente guidata dal sardista Angelo Carta, assessore regionale con il governatore Cappellacci e oggi consigliere d’opposizione al secondo mandato. In molti avrebbero scommesso sulla sua ricandidatura in Comune, ma Carta ha preferito affidare le sorti dello schieramento che l’ha sostenuto al suo vice sindaco, appunto Anna Monne. 64 anni, è stata in passato responsabile del servizio di riscossione di Dorgali. È l’assessore al Bilancio uscente. «In questi cinque anni si è cercato di agire all’interno di un progetto e una visione del nostro paese capace di valorizzare le sue ingenti risorse per uscire dall’immobilismo e mancanza di strategia che caratterizzò la scorsa legislatura», scrive nel programma scaricabile sul sito del Comune (che come tale non ha potere legislativo, ndr). Programma dove, più che i prossimi obiettivi, si elencano quelli raggiunti nei cinque anni di governo appena trascorsi: tra i tanti, il progetto dell’area protetta di Cala Gonone, «una nuova governance» per il porto di Gonone, il progetto per il centro di promozione del territorio (nel locale Ticca criticato dai 5 Stelle), la proposta del nuovo piano urbanistico comunale, gli interventi nell’arredo urbano. Infine, la Borsa internazione del turismo attivo e la mostra sull’arte di Salvatore Fancello che aprirà a breve. Obiettivo Comune. Lino Fancello guida la lista di centro sinistra nata dalla convergenza tra Pd, Sinistra italiana, Partito dei sardi e l’ex Movimento Zona Franca. 55 anni, è una figura nota a Dorgali, rappresentativa del mondo imprenditoriale legato all’associazionismo: da tre anni guida la Cantina Sociale di Dorgali, ma è nel suo consiglio d’amministrazione da nove; da un anno è il presidente della Strada del vino Cannonau, la rete di imprese agroalimentari e turistiche che promuove la Sardegna centrale. Anche Fancello muove severe critiche alla giunta Carta. A cominciare dal Puc: «Viene approvato solo ora, in zona Cesarini – dice – sono stati persi anni preziosi per lo sviluppo del paese, non si capisce il ritardo nella risposta alle osservazioni della Regione». Obiettivo Comune è critica anche sul caso “ecomostro” e chiede un’inversione di rotta rispetto alla delibera di esproprio: «Il sindaco aveva annunciato un finanziamento europeo che non è mai arrivato, e il Comune ha dovuto farvi fronte con il proprio bilancio», sottolinea. Sul porto: «Il problema del sottodimensionamento va affrontato, ma non servono opere ciclopiche. E soprattutto serve chiarezza sugli investitori». Per questo, in caso di elezione Fancello assicura trasparenza e obiettivi concreti. «Le nostre risorse ambientali sono enormi, devono diventare ancora di più l’ossatura dell’economia, coniugandosi con il turismo, l’agroalimentare e l’artigianato, tutti settori di eccellenza a Dorgali. La zona artigianale di Iriai va stimolata e fatta crescere, dotata di servizi che ancora non ha. E bisogna guardare all’Europa, ai fondi che con Carta qui non sono mai arrivati anche se erano disponibili».
Precedente Project Asl all’esame dell’Anticorruzione Successivo Buste arancioni dell’Inps: una trappola ben costruita