Drammatica situazione in Siria: «Qui ad Aleppo i bambini non hanno più nulla da mangiare»

Siria:

«Qui ad Aleppo i bambini non hanno più nulla da mangiare», 

giornalista di Al Jazeera in lacrime in diretta


Il Movimento 5 Stelle ha sempre denunciato le aggressioni nei paesi del Medio Oriente da parte dei paesi della Nato: “Dal 1999 ad oggi, le guerre d’aggressione hanno prodotto decine di migliaia di morti, feriti, mutilati, sfollati, territori devastati, smembrati, economie fallite, destabilizzazioni estese a intere regioni. L’emergenza di chi fugge dalle guerre dell’Alleanza atlantica oggi mette persino in discussione l’esistenza stessa dell’Ue.” [Manlio Di Stefano, Capogruppo M5S Commissione Affari Esteri]

L’Italia è da anni saldamente nella top ten dei Paesi produttori di armi del mondo, che vengono vendute ai Paesi in guerra, soprattutto in Africa e nel Medio Oriente. In particolare è il primo Paese in Europa a vendere armi alla Siria: dal 2001 la Siria ha acquistato in licenza armi nel vecchio continente per 27 milioni e 700mila euro. Di questi, quasi 17 arrivano dall’Italia. Nel seguente link al blog di Beppe Grillo viene ripercorsa tutta la vicenda partendo dalle prime sommosse popolari del 2011.

La guerra in Siria è un business cui il governo italiano partecipa e che distrugge milioni di vite tra sfollati, profughi e morti. L’aspetto terribile è l’attacco a strutture sanitarie, a ospedali pediatrici, addirittura la distruzione di un reparto neonatale. L’elenco è lungo: bombardamento dell’ospedale di Al Quds ad Aleppo, (supportato da Medici Senza Frontiere) ad aprile, cinque ospedali da campo sempre ad Aleppo in luglio (Associazione dei medici indipendenti ), attaccato l’ultimo centro di medicina pediatrica, e  ultima notizia è l’attacco a un ospedale nel nord-ovest del Paese.

«Qui ad Aleppo i bambini non hanno più nulla da mangiare» dice il giornalista di Al Jazeera Milad Fadel, che scoppia a piangere mentre racconta la drammatica situazione nella città siriana sotto assedio.

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