Gioco d’azzardo: La giunta Soddu non mantiene le promesse

Gioco d’azzardo: La giunta Soddu non mantiene le promesse


Era il giugno del 2016 quando il M5S presentò una interrogazione che voleva proporre un intervento sul gioco d’azzardo a Nuoro. Se ne parlò tanto per settimane e intervenne anche il questore allarmato per il trend che a Nuoro aveva assunto il problema.

Riportiamo uno stralcio della risposta dell’assessore all’interrogazione del M5S sul gioco d’azzardo a Nuoro.

(potete trovare l’interrogazione e la risposta completa cliccando qua)

“….noi dobbiamo regolamentare l’abuso. E su questo, credo anche con la commissione attività produttive, possa essere iniziato anche con la collaborazione di Consiglieri che non fanno parte della commissione ma che possono assolutamente partecipare ai lavori, al fine di trovare la soluzione giuridica che permetta di dare una regolamentazione dal punto di vista dell’installazione, magari andando a intervenire anche sul regolamento per pubblici esercizi la cui apertura è subordinata al raggiungimento di determinati standard previsti per regolamento si potrebbe inserire una clausola del genere, verificandone la legittimità. Così come, se il Consiglio lo riterrà opportuno, si potranno inserire nei regolamenti sulla pubblicità e sui tributi, un’eventuale riduzione come hanno disciplinato Oristano e Budoni. Questa va verificata attentamente perché non dobbiamo dare delle limitazioni a chi svolge un’attività economica regolare, magari creando dei sistemi che permettano la limitazione dei giochi solo ai maggiorenni e quindi creare dei sistemi di controllo adeguati per superare questo. Quindi io come intendimento da proporre in commissione possiamo studiare dei sistemi che possano prevedere una premialità per coloro che limitano l’abuso, non generico su tutti coloro che installano macchinette. …”

Ebbene di tutto questo, a distanza di otto mesi, non ci risulta sia stato fatto niente… nessuno studio in commissione e nessun regolamento presentato in consiglio.

intanto Nuoro continua a sprofondare nel problema come denuncia anche un articolo de La Nuova di oggi.

Con una slot machine ogni 111 abitanti, la provincia di Nuoro è tra le prime dieci nella classifica negativa della diffusione del gioco d’azzardo. Sono dati allarmanti (la Sardegna e il Molise guidano la classifica con il maggior numero di macchinette mangiasoldi) che trovano riscontro anche nel numero sempre crescente di persone che si rivolgono al Serd, il servizio di prevenzione e cura delle dipendenze dell’Asl che da alcuni anni si occupa anche di ludopatie, in sostanza del vizio del gioco. Il fenomeno riguarda in prevalenza uomini, ma la percentuale di donne, sino a qualche anno fa attestata attorno al 10 per cento, sta via via aumentando. «L’affluenza al servizio per le dipendenze aumenta, e inevitabilmente aumenta il numero dei malati di gioco – è l’analisi di Rosalba Cicalò, direttore del Serd, intervistata di recente dalla Nuova –. Purtroppo a noi si rivolgono pochissime persone rispetto alla diffusione del problema. C’è tanto sommerso». La maggior parte dei giocatori sono uomini tra i 35 e i 60 anni, ma le donne sono in aumento. «A Nuoro – continua Cicalò – c’è un rapporto di nove a uno, anche perché le donne vivono le loro dipendenze tra le mura di casa, in solitudine. E non sempre hanno un compagno o un marito che le spinge ad affrontare la dipendenza. Cosa che invece accade a parti invertite. E poi l’uomo si espone più facilmente: le donne sono dipendenti dal gratta e vinci, gli uomini dalle slot». Le slot si trovano un po’ d’ovunque, in centro come in periferia, ma ci sono alcuni bar o tabaccherie in cui il fenomeno è particolarmente evidente e grave: autentici ritrovi di giocatori in piena dipendenza.

Fonte articoli: La Nuova Sardegna

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