Imbarazzante silenzio di tutte le forze politiche sul Project

Imbarazzante silenzio di tutte le forze politiche sul Project


Come ipotizzato dal Movimento 5 Stelle, che portò il caso all’attenzione dell’Antimafia, il contratto del Project Financing della ASL di Nuoro va verso la nullità. Avremo voluto vedere le forze politiche, soprattutto quelle Nuoresi, esprimersi per cercare di influenzare il modello futuro, perchè anche se la sanità è di competenza regionale, sono vastissime le ricadute sul territorio Nuorese.


asl1Il project financing dell’Asl 3 non esiste più. Le carte bollate sono in arrivo e il ricorso alla magistratura ordinaria è dietro l’angolo ma per la sanità nuorese sembra proprio che sia arrivata la fine di un’era. Non ci sono più margini per le trattative, dopo il giudizio spietato dell’Anac (l’Agenzia nazionale anticorruzione diretta da Raffaele Cantone) che ha stroncato il project dalle fondamenta, ritenendo che manchi il punto cardine del progetto di finanza tra pubblico e privato: il rischio d’impresa. I tecnici e i legali dell’Asl 3 hanno predisposto una dettagliata relazione sulla vicenda con le controdeduzioni richieste dall’Anac. Un lavoro fatto dal team di specialisti dell’Azienda sanitaria nuorese insieme all’avvocato Augusto Vacca del Foro di Roma che tutela gli interessi dell’Asl. «L’obiettivo è quello di individuare le principali iniziative da implementare per ristabilire la legalità violata e tutelare l’interesse pubblico di cui l’Asl è portatrice – è scritto sulla nota inviata all’Anac –. Iniziative già preannunciate alla Regione e vagliate insieme in un tavolo tecnico-istituzionale per consentire gli atti considerati necessari in conseguenza della delibera dell’Anac e in relazione alle misure da adottare». Quali sono queste misure? L’Asl avvierà un’azione civile davanti al tribunale di Nuoro per l’accertamento della nullità assoluta del contratto di concessione e degli atti aggiuntivi, con conseguente richiesta di risarcimento economico da parte del Pssc (Polo sanitario della Sardegna centrale, la società che raggruppa le diverse aziende coinvolte nel project financing) in base a quanto già corrisposto e a quanto l’Asl ha ricevuto finora. Azioni che vanno a innestarsi nella diatriba giudiziale già avviata dal Pssc che ha impugnato davanti al Tar l’annullamento in autotutela dell’atto aggiuntivo e tutte le delibere successive fatte dalla dirigenza dell’azienda sanitaria nuorese. E ha anche già inoltrato domanda di arbitrato rilevando una serie di eccezioni sull’operato dell’Asl con una richiesta di danni superiore ai 43 milioni di euro. La società di progetto ha manifestato anche l’intezione di avviare un arbitrato, avvalendosi però di una clausola contenuta soltanto nell’atto aggiuntivo annullato dall’Asl in autotutela e non presente nel contratto orginario. Il Pssc ha invitato l’Asl a designare un arbitro in maniera tempestiva, altrimenti richiederà l’intervento del presidente del tribunale. Una nomina che l’Asl ha provveduto a fare in maniera cautelativa, visto che ha eccepito sull’infondatezza della richiesta di arbitrato. L’avvocato Vacca nelle controdeduzioni inviate all’Anac ha ancipato la richiesta di inammissibilità della domanda di arbitrato e ritenuto la società di progetto inadempiente, con la conseguente richiesta di risoluzione del contratto e risarcimento dei danni subiti dall’Asl, ancora da quantificare. Ma il vero problema è legato ai rischi conseguenti all’interruzione dei servizi dei lavori affidati finora al Pssc sulla base di un contratto ormai invalidato. E la conseguente messa in sicurezza delle aree di cantiere e la loro restituzione. A questo si aggiunge anche il problema dei servizi sanitari all’interno delle strutture ospedaliere. Per questo motivo, l’Asl ha già sottoposto il caso alla Regione per valutare come affrontare l’eventuale emergenza e a questo punto sono diversi gli scenari che si prospettano e che dovranno essere chiariti prima della fine dell’anno. Soprattutto dovranno essere conclusi i lavori in corso nei vari presidi per i quali sarà necessaria una copertura finanziaria recuperabile attraverso lo stralcio del progetto esecutivo relativo solo ai lavori urgenti e indifferibili per assicurare il mantenimento dei livelli minimi del servizio sanitario.
 Da L’unione Sardaunione 13.10.2016[1453]

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