inchiesta sul PROJECT FINANCING

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inchiesta sul PROJECT FINANCING


Asl 3, il commissario ascoltato dalla Dda

3 iscritti nel registro degli indagati


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NUORO Project financing della bufera. Ma dopo quelle soltanto annunciate negli ultimi mesi, questa sembrerebbe proprio la tempesta perfetta, visto che a scatenarla è stata la procura della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Cagliari che ha iscritto sul registro degli indagati due manager e un commercialista. E nei giorni scorsi il sostituto procuratore Guido Pani, titolare dell’inchiesta, ha sentito come persone informate sui fatti anche il commissario straordinario dell’Asl 3, Mario Palermo, e il direttore amministrativo Carmen Atzori. I due dirigenti dell’Azienda sanitaria nuorese sono stati convocati a Cagliari e sono stati sentiti, separatamente, dal magistrato. Nulla è trapelato dei colloqui tra il sostituto procuratore e i due dirigenti sanitari nuoresi, se non che il sostituto procuratore ha chiesto informazioni su alcuni punti del project financing dell’Asl 3. Ma che l’inchiesta della Dda sia ancora in fase di decollo lo conferma il fatto che le audizioni non sono state troppo lunghe, visto che nella stessa giornata il manager dell’Azienda nuorese era anche riuscito a partecipare all’incontro sul nuovo Piano sanitario regionale e l’Asl unica, convocato nella sede dell’assessorato alla Sanità, a Cagliari. Ma la pentola del project financing dell’Asl 3 è ormai in piena ebollizione. Il sostituto procuratore Guido Pani ha tolto il coperchio con l’iscrizione sul registro degli indagati di Danilo Migliorini, direttore del Pssc (Polo sanitario della Sardegna centrale) che gestisce direttamente il progetto di finanza nuorese per conto della Cofely, società del colosso Gdf Suez capofila dell’iniziativa sanitaria-imprenditoriale cominciata nel 2007. Insieme a lui, sono stati iscritti anche i nomi di Giuseppe Calvia, un commercialista di Buddusò consulente della Derichebourg e, soprattutto, Lazzaro Luce, ex amministratore della “Derichebourg”, la società che nel progetto di finanza dell’Asl si è occupata della parte servizi e quindi di pulizie, ritiro rifiuti, portierato e tanto altro ancora con decine e decine di dipendenti sempre in bilico. Era stata proprio la presenza a della Derichebourg nelle compagine societaria del Polo sanitario della Sardegna centrale da attirare l’attenzione dell’antimafia visto che Lazzaro Luce era stato arrestato per turbativa d’asta con l’aggravante di aver favorito una società vicino alla camorra: secondo un pentito, la Derichebourg “lavava” i soldi del clan dei Casalesi. Ma Lazzaro Luce era poi stato prosciolto da ogni accusa. Comunque, la presunta contiguità tra la Derichebourg e la Camorra aveva attirato l’attenzione del Movimento CinqueStelle che nel mese di febbraio 2015 aveva presentato un’interrogazione al Senato alle e alla Camera sottolineando alcuni punti poco chiari relativamente ad alcuni chiacchierati rappresentanti delle società coinvolte nel progetto di finanza nuoresi e sollecitando interventi immediati per fare chiarezza. Immediato anche l’interessamento dell’Anac. L’Agenzia nazionale anti corruzione diretta da Raffaele Cantone aveva richiesto tutta la documentazione sul project e il primo risultato di questo approfondimento era stato l’annullamento in autotutela da parte della dirigenza dell’Asl 3 dell’atto aggiuntivo, poichè era privo dell’elemento essenziale: il rischio d’impresa. Sulla stessa falsariga dell’interrogazione presentata dai Cinquestelle al Senato e alla Camera era stata l’interpellanza della consigliera regionale del Centro democratico, Anna Maia Busia, che non aveva esitato a definire il project nuorese un “grande imbroglio”. Ma la questione project di Nuoro non è mai stata messa all’ordine del giorno del Consiglio regionale e, quindi, mai discussa. Sul progetto di finanza dell’Asl si era espresso anche il Tar che lo aveva definito “una vera sciagura per Nuoro, per i nuoresi e per le imprese del territorio. Un contratto in frode alla legge”.

Fonte: La Nuova Sardegna



Unione Sarda di domenica 22/05/2015

Asl Nuoro: tre indagati per riciclaggio sul contratto da un miliardo di euro


Sono tre gli indagati per riciclaggio nell’inchiesta avviata un anno fa dal pm Guido Pani della Dda di Cagliari sul project financing di Nuoro, il contratto trentennale da quasi un miliardo di euro stipulato nel 2008 dalla Asl 3.

È quanto emerge dopo altrettante perquisizioni effettuate venti giorni fa dalla Finanza: sono il direttore del gruppo privato protagonista dell’accordo, l’ex amministratore della società che nel progetto doveva occuparsi di pulizie e ritiro dei rifiuti e il commercialista di quest’ultima azienda.

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Fonte : Unione Sarda

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