Interrogazione sul gioco con vincite in denaro. Consiglio del 10.06.2016

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Spett. le Sindaco

Spett. le Presidente del Consiglio

Spett. li Consiglieri

 

Consiglio Comunale del 10.06.2016

Interrogazione sul gioco con vincite in denaro

 

Il gioco d’azzardo in Italia ha un giro d’affari di circa 90 miliardi. Una somma enorme da cui lo Stato ricava soltanto 8 miliardi di euro mentre le mafie ricevono da quello illegale non meno di 23 miliardi di euro. I costi sociali pagati dallo Stato per le cure di persone che soffrono di dipendenza cronica dal gioco superano i 6 miliardi di euro. Se tutte le persone che soffrono di questa dipendenza dovessero rivolgersi alla Sanità, e non lo fanno per vergogna o perché non più controllabile dalla propria volontà, questi costi aumenterebbero a dismisura.

Il gioco d’azzardo può infatti creare dipendenza con comportamenti che possono provocare rischi per la persona, la sua famiglia e la società, per la perdita di ingenti somme di denaro, pertanto è stata classificata come patologia e inserita all’interno dei livelli essenziali di assistenza – LEA con costi aggiuntivi per la Sanità.

E’ altrettanto evidente che quindi qualcosa non torna neanche in termini economici.

Dalla teoria del Calcolo delle Probabilità in Matematica, è risaputo quanto la vincita sia alquanto improbabile. Eppure non viene percepita a causa di una pubblicità ingannevole composta da messaggi attraenti di immagini a colori, figure e suoni studiati per attrarre e ipnotizzare il giocatore, e sale isolate in cui poter giocare indisturbati.

A tal proposito il M5S ha presentato il 27.07. 2015 un Disegno di Legge n. 2024 per introdurre il divieto assoluto di pubblicità per i giochi con vincite in denaro.

In tutto questo, la Sardegna è una delle regioni più coinvolte. E’ infatti al primo posto procapite per attività autorizzate ad ospitare slot machine: 22 esercizi ogni 10.000 abitanti, ognuno dei quali ospita più apparecchi, quindi  più di 12.000 slot oltre a quasi 250 agenzie di scommesse.

La provincia di Nuoro presenta una percentuale che sale a 32 attività commerciali che ospitano sale da gioco ogni 10.000 abitanti, contro la media sarda di 22 che era già la più alta d’Italia. Non sono in nostro possesso dati riferiti alla città di Nuoro, per cui sarebbe utile sapere questi dati, in particolare sapere quante sale da gioco sono installate a Nuoro.

In Sardegna diversi comuni hanno iniziato a contrastare questo fenomeno, ricordiamo il  comune di Oristano che ha promosso un bando per la concessione di tributi agli esercizi che intendono  rimuovere slot machine e videolottery dai propri locali, per un importo di 800 euro, a compensazione di altri tributi locali; il comune di Budoni ha destinato un bonus di 500 euro a tutte le attività commerciali che decideranno di togliere gli apparecchi da gioco o che non le installeranno. Altri comuni in Italia hanno adottato regolamenti che limitano l’orario e le distanze dai punti di aggregazione o dove si possa reperire denaro.

Considerato che è vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto, in particolare l’art. 24 della legge n. 111 del 2011 prevede tra l’altro che “il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinque mila a euro venti mila. Indipendentemente dalla sanzione amministrativa pecuniaria e anche nel caso di pagamento in misura ridotta della stessa, la violazione prevista dal presente comma è punita con la chiusura dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco da dieci fino a trenta giorni”.

Il divieto ai minori di diciotto anni è ribadito anche dall’art. 7 del decreto legge n. 158/2012 che dispone che “e’ vietato ai minori di anni diciotto l’ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale  bingo,  nonche’  nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali”, prevede anche che nel contrasto al gioco minorile “ … possono essere  segnalate  da  parte  degli  agenti  di  Polizia  locale   le violazioni delle norme in materia di giochi  con  vincite  in  denaro constatate, durante le loro ordinarie attività di controllo previste a  legislazione  vigente,  nei  luoghi  deputati  alla  raccolta  dei predetti  giochi”.

Considerato che l’art. 7 del decreto legge n. 158/2012 prevede che “Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla  pratica di giochi con vincite in denaro, nonche’ le relative probabilità  di vincita … devono essere applicate sugli  apparecchi  … devono  essere riportate su apposite targhe esposte nelle aree ovvero nelle sale  in cui sono installati i videoterminali”. Ed ancora “i gestori di sale da gioco e di esercizi  in  cui  vi sia offerta  di  giochi  pubblici,  ovvero  di  scommesse  su  eventi sportivi, anche ippici,  e  non  sportivi,  sono  tenuti  a  esporre, all’ingresso e  all’interno  dei  locali,  il  materiale  informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a  evidenziare  i rischi correlati al gioco e a segnalare la  presenza  sul  territorio dei servizi di assistenza pubblici e  del  privato  sociale  dedicati alla cura e al reinserimento  sociale  delle  persone  con  patologie correlate alla G.A.P”.

Considerato che il divieto di pubblicità che eventuali vincite non possono essere garantite che si ripetano viene ribadito anche dal comma 938 della Legge di Stabilità 2016 laddove è stabilito che “In ogni caso, e’ vietata la pubblicita’: a) che incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato; l) che  induca  a  confondere  la  facilità  del  gioco  con  la facilità della vincita; m) che contenga dichiarazioni  infondate  sulla  possibilita’  di vincita o sul  rendimento  che  i  giocatori  possono  aspettarsi  di ottenere dal gioco”.

Ricordando che il Sindaco, secondo quanto previsto dall’art. 50 del D.Lgs 267/2000, in qualità di rappresentante della comunità locale, ha  competenza in materia di igiene pubblica e secondo quanto previsto dall’art. 54 sempre del TUEL, quale Ufficiale di Governo, deve emanare gli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica:

Si chiede

  • Se si intende munirsi di un regolamento comunale per la disciplina della sale da gioco e dei giochi leciti evitando effetti pregiudizievoli per la salute dei cittadini e della sicurezza urbana. Regolamentando distanze e orari, in particolare vietando di installare apparecchi da gioco in prossimità delle scuole di ogni ordine e grado, da luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semi residenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, oratori, o anche rispetto a istituti bancari, sportelli bancomat, postali, compro oro o oggetti preziosi (come anche previsto nella proposta di legge n. 280/2015 della Regione Sardegna).
  • Che si forniscano i dati sulle autorizzazioni di esercizio delle sale gioco assegnate a Nuoro per valutare con precisione il numero di apparecchi da gioco con vincite in denaro rispetto al numero di abitanti in modo che sia chiaro il fenomeno nella nostra città.
  • Se si stanno attuando tramite la polizia locale controlli per fare rispettare le disposizioni di legge che impongono tra l’altro l’esposizione dell’avvertimento dei rischi da dipendenza in modo visibile e immediato e il divieto del gioco da parte dei minorenni.
  • Se si ritiene opportuno vietare che vengano esposti all’esterno o interno del locale o pubblicizzati tramite internet eventuali vincite avvenute visto che nessuno può garantire il ripetersi delle tali, anche in considerazione del fatto che la norma nazionale impone il divieto di pubblicità che incoraggi il gioco e vincite facili.
  • A quanto ammonta l’importo percepito dalla violazione sul gioco con vincite in denaro e se tali somme non si ritiene opportuno che vengano destinate prioritariamente per le campagne di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo.
  • Che tipo di collaborazione ed iniziative si stanno portando avanti o si vorranno attuare con la ASL, le scuole, le associazioni, i volontari, per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo.
  • Se si intende incentivare i locali commerciali con dei bonus o con diminuzione di tasse comunali, ad esempio quella dell’insegna o dell’occupazione di suolo pubblico, per coloro che decideranno di abbandonare o non installare queste slot o corner di scommesse.

Portavoce M5S Nuoro

nuovologopiccolo     Tore Lai

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