Ivan Cicconi: Il libro nero dell’alta velocità

Ivan Cicconi: Il libro nero dell’alta velocità


Ivan Cicconi con Il libro nero dell’alta velocità spiega molto bene l’inganno avuto con  il modello TAV in cui si realizza la combinazione perversa fra la privatizzazione della committenza pubblica e la finzione del finanziamento privato, con il risultato di realizzare opere di pessima qualità a costi più alti, e di propiziare la produzione di debiti futuri.

downloadLe TAV SpA replicate a livello locale possono egualmente praticare il “modello TAV” dei debiti a “babbo morto”, grazie alla modifica della definizione del contratto di concessione che oggi consente con il cosiddetto project financing di sostituire il corrispettivo tipico della concessione, dato dal “diritto di gestire” l’opera o il servizio, con un “prezzo” totalmente garantito dal committente pubblico.

La catena perversa, l’abbiamo visto, è sempre la stessa: il committente pubblico affida in concessione la progettazione, costruzione e gestione dell’opera pubblica ad una società di diritto privato (SpA), ma con capitale tutto pubblico, TAV SpA, Stretto di Messina SpA o Quadrilatero SpA, per restare nell’ambito delle grandi opere.

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