La maggioranza si ricompatta e salva le poltrone.

Ieri, in un clima di pantomima davvero surreale, la maggioranza (sotto il contro-ricatto delle possibili dimissioni del sindaco) ha votato compatta la “manovrina” che certifica un disavanzo, ovvero un fuori-bilancio di quasi 4 milioni di euro.

 

Quella di ieri era la seconda seduta poiché l’assenza dell’intero gruppo dei sardisti aveva determinato la mancanza del numero legale alla prima convocazione. Le “minacce” di dimissioni del Sindaco da una parte ed il ricatto del partito sardo dall’altra hanno garantito l’unità nell’approvare una Variazione al Bilancio 2016 che certifica un disavanzo, ovvero un segno meno, pari a tremilionisettecentoventicinquemilaeuro. Giunta e partiti di maggioranza stanno giocando un braccio di ferro, ciascuno con le proprie pretese e rivendicazioni, come nella migliore tradizione del sistema partitico che ha al primo posto i propri interessi di potere ed all’ultimo il benessere dei cittadini.

La contraddizione è ormai enorme: nei Consigli precedenti la maggioranza ci disse che i conti erano tutti in ordine e venne approvato  un bilancio positivo.

Nel giro di poche settimane tutto cambia rapidamente, conti del Comune in testa e, con l’assessore al bilancio,  la giunta Soddu perde anche il segno più davanti al proprio bilancio.

Ci chiediamo:

  • Quando questa giunta comincerà ad essere sincera e trasparente verso i propri concittadini?
  • Perchè il ripianamento del disavanzo rischia di accumularsi e ricadere su chi subentrerà a loro, quando è previsto dalla normativa che debba essere ripianato durante la corrente amministrazione?
  • Perchè si fanno manovre azzardate, spalmando il disavanzo in 4 anni anzichè in tre, come previsto dalle norme del TUEL? Noi riteniamo questa interpretazione normativa piuttosto fantasiosa, abbiamo infatti firmato ed aderito alla proposta di due pregiudiziali (allegate in fondo a questo articolo) naturalmente bocciate da questa temeraria maggioranza.
  • Se la dimissionaria assessora al bilancio ha votato contro e si è dimessa per questa scelta amministrativa sulla materia di sua competenza è evidente che non sia lei la fautrice di detta variazione!  Chi ha costruito e presentato questa variazione al bilancio?

 

Il M5S, insieme ad altre forze di opposizione, chiederà alla Corte dei Conti se l’interpretazione della maggioranza sia legittima oppure no.

 

Il terzo punto dell’ordine del giorno consisteva in una delibera che prevedeva il rientro dalla finestra della nuova Equitalia targata AdER – Agenzia delle Entrate (riscossioni), dopo numerosi elogi fatti dal Sindaco e dalla Giunta sugli ottimi risultati ottenuti con la propria scelta del recupero municipalizzato dei crediti.

Sul punto avevamo presentato due emendamenti correttivi e restrittivi sul ricorso all’utilizzo della riscossione vessatoria statale che però non hanno avuto modo di essere discussi e votati  perchè il Sindaco stesso ha ritirato (momentaneamente) la delibera.

 

Le votazioni alle delibere di ieri con la maggioranza ricompattata permetteranno loro di stappare lo spumante di fine anno ma sicuramente la guerra di incarichi, assessorati e poltrone varie è solo all’inizio e se arrivasse a portare loro i rimpasti e le conquiste di potere rivendicate, certamente non porterà a niente di buono per i cittadini nuoresi.

 

Ma questa è solo la solita  storia che si ripete in qualunque coalizione ove ci siano partiti.

immagine ironica del regalo  dei debiti fuori bilancio spalmati anche sulla prossima amministrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

qua sotto le due pregiudiziali che comportarenna la denuncia alla corte dei conti:

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