La politica esca dalla gestione del Parco de La Maddalena

arcipelago di La Maddalena

Dopo anni di commissariamento a Febbraio, in piena campagna elettorale e a Camere sciolte, il ministro Galletti pensa bene, prima di lasciare l’incarico, di eleggere i presidenti dei parchi di La Maddalena e di Pantelleria. Designazioni politiche con tempismo politico, senza nessun tipo di consultazione a livello territoriale.

Il Deputato nuorese Alberto Manca (M5S) interviene facendosi portavoce del territorio, chiedendo la sospensione delle procedure di nomina del Consiglio direttivo, affinchè possano individuarsi persone di chiara competenza tecnico-scientifica e non per corricula politico.

Di seguito  la sua missiva ai vari organi interessati alle nomine.



 

 

Portavoce Alberto Manca
Gruppo Parlamentare MoVimento 5 Stelle

 

Roma, 26 marzo 2018

Lettera aperta

Dott. Gian Luca Galletti,
Ministro dell’Ambiente
e della tutela del
Territorio e del Mare
On. Paolo Gentiloni Silveri,
Ministro ad interim
delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali
Prof. Francesco Pigliaru,
Presidente della Regione
Autonoma della Sardegna
Avv. Dott. Luca Montella,
Sindaco di La Maddalena
Dott. Guido Sechi,
Amministratore Straordinario
della Provincia di Sassari
Dott. Stefano Laporta,
Presidente ISPRA
Presidenti delle Associazioni
di protezione ambientale

Egregi tutti,
Come ormai noto, lo scorso 5 febbraio è stata posta la firma sul Decreto Ministeriale di nomina del nuovo Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, individuato nella persona dell’Ing. Fabrizio Fonnesu.
Non è mia intenzione mettere in discussione la legittimità della scelta effettuata, sulla quale nulla può essere eccepito da un punto di vista strettamente giuridico-formale. Vorrei tuttavia esprimere alcune considerazioni in merito alla tempistica di tale designazione: non può infatti passare in sordina il fatto che la nomina di cui si parla sia stata effettuata alla vigilia dell’importantissimo appuntamento elettorale svoltosi lo scorso 4 marzo.

Non può essere dimenticato che per ben quattordici mesi l’Ente Parco sia stato sottoposto ad amministrazione straordinaria e di fatto lasciato privo dei suoi organi di governo ordinari, gli unici in grado di consentirne il pieno e regolare funzionamento. Dopo un così lungo periodo di disinteresse, occuparsi di questa designazione proprio in una fase in cui le Camere erano sciolte ed il Governo era in carica esclusivamente per lo svolgimento degli affari correnti, -come lo è tuttora, pur avendo formalizzato le proprie dimissioni dopo l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato-  appare , se non una forzatura, un atteggiamento comunque poco rispettoso del fair play istituzionale che dovrebbe vigere nei delicati periodi di campagna elettorale e nei periodi di assestamento post voto come è quello che stiamo attraversando dagli ultimi mesi a questa parte.

Per questi motivi vorrei esprimerVi la mia preoccupazione in merito alle indiscrezioni circolate in questi giorni, le quali vedrebbero le Vostre professionalità impegnate nella individuazione di alcune figure da designare quali componenti del Consiglio Direttivo del Parco in oggetto.

La mia preoccupazione, in realtà, fa da eco a quella di numerosi cittadini del territorio maddalenino, i quali mi hanno personalmente manifestato, a più riprese, il timore che tali designazioni -come spesso è accaduto in ossequio ad un diffuso malcostume della politica- siano fatte con il mero intento di spartire incarichi tra i soggetti che gravitano attorno ai vari partiti politici, per mere finalità di equilibrismo nella distribuzione del “potere”. Queste ragioni mi inducono a chiederVi di sospendere l’iter delle suddette procedure di nomina: oggi più che mai, dopo il travagliato periodo di amministrazione straordinaria, è necessario che gli interessi del Parco assumano la centralità che meritano.

Visti gli importanti compiti cui saranno chiamati a svolgere gli organi di governo dell’Ente, è necessario che il Consiglio Direttivo sia composto da persone dalle comprovate competenze tecnico-scientifiche e dalla indiscussa conoscenza del Parco e del territorio sul quale esso è situato. Tra questi compiti spicca senz’altro l’attuazione dei piani di gestione dei Sic/Zps (Siti di Importanza Comunitaria e Zone Speciali di Conservazione).

Le preoccupazioni dei cittadini, spiace dirlo, sono condivisibili anche in virtù del fatto che la scelta del Presidente è ricaduta su un soggetto in potenziale conflitto di interessi con le esigenze di tutela ambientale del Parco stesso. Pertanto, i suddetti piani assumono un importanza ancora maggiore: anche alla luce delle poco chiare vicende che, in tempi non remoti, hanno coinvolto l’isola di Budelli, il Parco non può correre il rischio di imbattersi in ingerenze di tipo speculativo, veicolate politicamente, che possano prevalere sulle necessità di tutela ambientale.

Non possiamo permettere che, come già avvenuto nelle precedenti gestioni dell’Ente, l’attività di governo subisca momenti di paralisi causati dalle divergenze politiche tra i componenti del Consiglio espressione di realtà partitiche confliggenti. È necessario che d’ora in avanti la politica sappia individuare queste figure al di fuori di sé stessa.

Perché ciò sia possibile, è opportuno lasciare che tutte queste decisioni siano vagliate dal nuovo Ministro dell’Ambiente, il quale potrà occuparsi di esse in un clima istituzionale e politico senz’altro più sereno di quello che stiamo attraversando oggi.

Cordiali saluti,
Alberto Manca


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