La speranza dei lavoratori di Idea Motore e di Prato Sardo

Vertenza Am Italia, ex Idea Motore: il sindaco incontra una delegazione di operai. In venti ieri mattina hanno varcato le porte del palazzo comunale pronti a tentare insieme al primo cittadino un’operazione di alta sartoria : ricucire insieme i pezzi della fabbrica di motori elettrici per lavatrici, ridotta a brandelli dopo il fallimento di qualche mese fa e la messa all’asta dei macchinari. Questi ultimi aggiudicati da una multinazionale giapponese intenzionata a portare via dallo stabilimento di Pratosardo la linea produttiva e avviare un mercato nell’est Europa. Fatto di per se legittimo, ma che sancirebbe la morte impietosa dello stabilimento e del futuro lavorativo degli 88 ex operai metalmeccanici. La drammatica questione è stata inserita in cima all’ordine del giorno di ieri mattina dagli ex lavoratori e dall’amministrazione comunale, durante l’interlocuzione che ha messo in luce alcune possibili strategie da mettere in campo ed esporre a Cagliari sul tavolo delle trattative della Regione. Ma l’incontro è stato anche l’occasione per rassicurare gli ex lavoratori sull’impegno che l’amministrazione comunale intende portare avanti con l’obiettivo di scongiurare la definitiva fine della fabbrica nuorese. «Siamo al vostro fianco in questa battaglia, non vi abbiamo mai abbandonati – ha esordito il sindaco Andrea Soddu durante l’incontro con gli operai, che qualche giorno fa in una lettera avevano lamentato l’abbandono da parte delle istituzioni –. Se una possibilità c’è, noi la percorreremo insieme a voi – ha sottolineato –. Il primo passo che faremo sarà quello di metterci in contatto con tutti i soggetti interessati: dal curatore fallimentare, alla società che si è aggiudicata i macchinari, fino all’assessorato regionale al Lavoro e all’Industria e al presidente della Regione Pigliaru». «Cercheremo insieme di capire che margini di ripresa ci possano essere e qualora la multinazionale giapponese rinunciasse all’acquisto della linea produttiva, si potrebbe anche pensare di costituire una cooperativa di ex operai» spiega Soddu. Sul fronte della defiscalizzazione dell’area industriale di Pratosardo invece punta Marcello Seddone, assessore comunale alle Attività produttive, che apre uno spiraglio di luce nella spinosa vicenda di Idea Motore con l’impegno di contattare personalmente la società nipponica e metterla a conoscenza dei progetti di rilancio dell’area. Ma a parlare di una vera e propria zona franca è stato il consigliere di opposizione Peppe Montesu, che durante l’incontro ha ribadito «l’impellente necessita di costituire nell’area industriale di Pratosardo una zona con fiscalità agevolata per creare quindi i presupposti di investimento nel territorio» ha sottolineato. «Tutti siamo d’accordo sul fatto che sia necessario, oggi più di ieri, un forte intervento politico per scongiurare lo smantellamento dei macchinari – hanno ribattuto a gran voce alcuni ex operai presenti all’incontro –. Chiediamo che tutte le forze convergano effettivamente verso un obiettivo comune – spiegano – e perciò proponiamo un incontro congiunto di tutti i consiglieri regionali, l’amministrazione comunale e il Prefetto, affinché la nostra causa diventi per la politica un dovere prima che economico, morale, nei nostri confronti e non sia soltanto uno sterile tentativo, derubricato come uno dei tanti senza risposta! Il mantenimento dei macchinari nello stabilimento di Pratosardo, è una condizione necessaria affinché vengano salvati i nostri posti di lavoro».
idea
«Noi lavoratori di ex Idea Motore-Am Italia ci teniamo a ribadire che siamo sempre più motivati e determinati a perseguire questa strada, a cogliere questa sfida: insomma, a non lasciare nulla di intentato!». Lo scrivono gli ormai ex operai dell’industria di Pratosardo. «Ci stiamo organizzando per fare dei sit-in intorno alla fabbrica, pubblicare degli stati sui vari social network, informare costantemente la stampa e la televisione, invitare l’intera popolazione nuorese per delle vere e proprie cordate umane. Non solo, ma poiché molti lavoratori vengono dai paesi circostanti, intendiamo coinvolgere anche i sindaci e i cittadini di questi paesi, perché siano al nostro fianco e ci sostengano, affinché venga scongiurato lo smantellamento dei macchinari e dunque la fine di qualunque possibilità di ripresa della produzione. Affronteremo tutto ciò con maggiore coraggio e determinazione, se avremo al nostro fianco le istituzioni, poiché consapevoli del fatto che da soli non possiamo farcela e per questo è indispensabile che ci sostengano e combattano con noi! Siamo certi che il risultato dell’asta, seppur definitivo, abbia ancora dei margini di manovra, se ci saranno degli interventi incisivi da parte delle persone preposte».
Precedente Nuoro, selezione sospetta di infermieri: blitz delle Fiamme gialle all'Asl Successivo Virginia Raggi: la candidata sindaco favorita a Roma, da The Guardian #VirginiaRaggiSindaco