La verità sui 18 milioni (forse) persi per le periferie.

Secondo quanto stabilito dalla Convenzione “Nuoro, le periferie al centro della città”, stipulata il 18 dicembre 2017 dal Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e dall’allora Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ai fini del conseguimento del finanziamento bisognava pervenire ad approvazione dei progetti esecutivi contenuti nel programma presentato dal Comune entro il 8 giugno 2018 e provvedere ad una anticipazione pari al 20% dell’importo del finanziamento.

 

 

 

 

Queste le due condizioni da rispettare.

Alla data di scadenza del giorno 8 giugno 2018, il Comune non aveva assolto a nessuna delle due: il Bilancio previsionale non era stato ancora approvato e, di conseguenza, non si poteva procedere a contrarre il mutuo necessario per l’anticipazione, in più restavano due progetti non ancora esecutivi.
I progetti rimasti fuori sono la riqualificazione dell’ex Mulino Gallisay e quella dell’ex artiglieria, per i quali progetti sono previsti rispettivamente 12 e 14 milioni di euro.
Entrambi i progetti prevedono, oltre al finanziamento del MIT, la compartecipazione della RAS (anche con gli 11 milioni del piano di rilancio del nuorese) e di privati.
L’Amministrazione nuorese, procede, con deliberazione n. 101 del 20.4.2018, ad una richiesta di proroga di tempo, rivolta alla Presidenza del Consiglio, per poter approvare i progetti e contrarre il mutuo.
Dagli atti pubblici in mio possesso emerge che con Determinazione Dirigenziale n.1423 del 7 giugno 2018 è costituito il gruppo di lavoro di fase esecutiva del Progetto.
Nella suddetta Determinazione viene citata la richiesta di proroga ma non viene menzionata alcuna risposta, favorevole o meno, pervenuta da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Così come affermato nella nota congiunta a nome della sottoscritta e del Deputato nuorese Alberto Manca, sopraggiunge la Sentenza n. 74 della Corte Costituzionale, la quale ritiene illegittima l’attività di finanziamento diretto dei Ministeri dello Stato alle singole Amministrazioni, senza la legittima competenza delle Regioni.
Ma, la stessa Sentenza, non pregiudica né il finanziamento per i Progetti resi esecutivi alla data di scadenza del giorno 8 giugno, né i rimborsi per le spese già sostenute dalle Amministrazioni per la realizzazione dei progetti.
La Sentenza n.74 è del 7 marzo 2018, e pubblicata sulla G.U. il 18 aprile 2018.

Mi pongo due domande.

Ha avuto notizia del pronunciamento della Corte Costituzionale, l’Amministrazione di Nuoro, nei due giorni che intercorrono tra la Sentenza e la Deliberazione di richiesta di proroga?
Poteva, la Presidenza del Consiglio, accettare la richiesta di proroga, di fronte alla intervenuta Sentenza?
Posso rispondere soltanto alla seconda domanda: evidentemente, no.
Il Sindaco dichiaro’ pubblicamente che, relativamente alla proroga, “è tutto a posto”.
Può, il Sindaco, fornirci i dati ufficiali di questa risposta?
Se, nonostante la sospensione avvenuta per osservanza da parte del Governo attuale sull’illegittimità stabilita con la sentenza 74/2018, il Comune avesse rispettato i tempi stabiliti per i progetti esecutivi e per l’anticipazione, il Comune avrebbe perso il finanziamento?
Ribadisco che i Comuni posizionati in graduatoria con un punteggio di 70/100 che hanno rispettato la data di presentazione per i progetti esecutivi verranno finanziati.
Queste le mie risposte alla presunta insinuazione di reticenza sulla situazione locale da parte mia.: rispondo, non mi sottraggo e documento.
I 5 Stelle a Nuoro, da me rappresentati, non giudicano “progetti di facciata” quelli dell’Amministrazione.
Certamente però li giudicano, nel complesso, inattuabili e surreali. E spiego il perché.
Il ritardo per quelle due progettazioni – che, di fatto, hanno inficiato l’intero Progetto di riqualificazione – è da imputarsi ad una sfrenata ambizione, purtroppo del tutto scollegata dalla realtà e dall’effettiva possibilità e capacità di realizzazione.
Se firmi una Convenzione con una scadenza e sai che hai un termine per la presentazione dei progetti esecutivi ed uno per contrarre il mutuo necessario per l’anticipazione del progetto, perché, nel progetto generale, del quale dovresti soltanto farne fruttare le risorse di finanziamento, ti imbarchi in 2 progetti, la cui realizzazione appare chiaramente impossibile di fronte alle tempistiche ed alle condizioni poste?
Va bene l’ambizione, nella visione politica di sviluppo è necessaria, ma se la vista sulla realtà dei fatti è miope, nonostante la comprovata conoscenza ed esperienza di lungaggini, ostacoli, storture e bugie dei meccanismi di quando intervengono più soggetti istituzionali, in primis, una Regione che raramente realizza e rispetta promesse e tempi di attuazione, tu,  Amministrazione, perché prosegui in maniera così sconsiderata e superficiale?
Se l’ambizione che diventa esaltazione impedisce di vedere le dinamiche, purtroppo consolidate, tutto questo si traduce in una condanna certa al fallimento del Progetto.

Un fallimento prevedibile.

Ai cittadini restano solo i proclami e i sogni di progetti eccessivamente ambiziosi.
Ai cittadini, per ora, resta il fallimento del progetto tutto, sacrificato e reso inutile da due opere di megalomania che hanno bloccato ed inficiato tutto il resto.
Due opere di riqualificazione per le quali…mi chiedo…ma 14 milioni di euro per l’ex artiglieria??? Supera anche lo stesso Mulino per il quale ne sono previsti 12. Ma, realmente, cosa ci si voleva fare???
E, perdendo quelli, si perde la riqualificazione intera. I fatti, gli unici comprovati e documentati, sono questi.
Così classificano Nuoro i Cinquestelle, con tutte queste domande al Sindaco. Come avviene da anni.
All’Assessore competente, Antonio Belloi, non abbiamo potuto farle, anche per quella che è stata, nei suoi confronti, una revoca fulminea ed incomprensibile.
Il Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu ha mancato – e manca da tre anni ormai, di risposte chiare, trasparenti e, soprattutto, veritiere.


Mara Sanna – M5S.

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