L’Autorità Nazionale Anticorruzione conferma le perplessità del M5S sul Project della ASL di Nuoro

L’Autorità Nazionale Anticorruzione conferma le perplessità del M5S sul Project della ASL di Nuoro


Project financing – ASL n°3 Nuoro:  l’Autorità Nazionale Anticorruzione conferma i vizi tecnici del progetto già evidenziati dal M5S oltre un anno fa.


manuelaserra1L’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) a distanza di oltre un anno e mezzo conferma i dubbi e le perplessità rilevati dal Movimento 5 Stelle – nell’atto ispettivo n°4-03496 – promosso dalla senatrice sarda del M5S e a prima firma del collega Mario Giarrusso, membro della Commissione Antimafia. Nell’atto ispettivo che ha dato il via all’indagine venivano denunciate diverse illiceità nell’affidamento, come la partecipazione alla società concessionaria P.S.S.C. (Polo Sanitario Sardegna Centrale Società di Progetto S.p.a.) della Derichebourg S.p.a coinvolta in diverse inchieste di camorra. A seguito di tali segnalazioni l’A.N.A.C. avviava un procedimento istruttorio per verificare la bontà e la fondatezza delle criticità segnalate. “Il Movimento 5 Stelle grazie alle segnalazioni dei cittadini della città di Nuoro ha stilato l’interrogazione. Dopo lo studio e la valutazione della questione, ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’interno, della giustizia, della salute e delle infrastrutture e dei trasporti, non solo in ordine alla sussistenza della violazione della normativa nazionale e Comunitaria, ma anche in ordine all’opportunità del coinvolgimento in un progetto di circa un miliardo di euro di società molto vicine ad organizzazioni criminali, come la camorra.” – Lo afferma la senatrice sarda del M5S Manuela Serra – .

Il TAR Sardegna si era già pronunciato sostenendo che si poteva ritenere il contratto nullo per illiceità della causa (in frode alla legge). “Forti di tale pronuncia – continua la Serra – abbiamo deciso di vederci chiaro e andare a fondo della vicenda, nonostante tutti i rischi che derivano da un’esposizione di questo genere. Abbiamo fortemente voluto dare il nostro contributo con lo scopo di rivelare il malaffare che, ancora una volta, vede coinvolta la Sardegna, terra magnifica ma ancora troppo spesso vittima di speculazioni e operazioni economico finanziarie che sottraggono risorse e depauperano il patrimonio umano, sociale e culturale della nostra isola.”

L’A.N.A.C. con delibera del 31 agosto 2016 depositata in data 7 settembre, sancisce definitivamente che l’operazione negoziale che ha visto coinvolta la A.S.L. n°3 di Nuoro, ente concedente, e la Cofathec Servizi S.p.a.  in qualità di capogruppo mandataria del raggruppamento con la società INSO Sistemi per le infrastrutture Sociali S.p.a., (da cui traeva origine la società di progetto denominata P.S.S.C., concessionario) è viziata da grosse irregolarità. Secondo l’A.N.A.C. (che ha rimesso il provvedimento conclusivo dell’indagine alla Procura della Repubblica di Nuoro e alla Procura della Corte dei Conti della regione Sardegna) veniva costituito un rapporto contrattuale che avrebbe dovuto avere la natura giuridica della finanza di progetto, project financing, tuttavia, la procedura negoziale avviata, nella realtà dei fatti e sotto il profilo giuridico, non può ritenersi un contratto qualificabile come finanza di progetto, in quanto secondo il Consiglio dell’A.N.A.C. “l’operazione negoziale ed economica conclusa all’esito della procedura di affidamento in esame si caratterizza per costituire uno strumento con il quale si trasgredisce l’applicazione delle norme  e dei principi che disciplinano la concessione  di lavori pubblici e il project financing […] nonché gli appalti pubblici in generale facendo conseguire alle parti un risultato precluso dall’ordinamento […] attraverso la previsione (in netto contrasto con lo schema normativo tipico) di una remunerazione degli investimenti dei privati concessionari posta interamente a carico dell’amministrazione aggiudicatrice […]”. Si tratta, dunque, di una figura contrattuale diversa, che è riconducibile al contratto di appalto di servizi dove il rischio dell’appaltatore è inferiore e diverso rispetto a quello che deve sopportare il concessionario in un contratto di finanza di progetto. “In questa vicenda emerge, chiaramente, come si sia tentato di agevolare con l’impiego di ingenti risorse pubbliche, peraltro contrariamente a quanto previsto dal nostro ordinamento giuridico, una società privata, il cui unico interesse è quello di massimizzare il profitto. Mi chiedo – conclude Manuela Serra – se possa considerarsi “normale” che vi sia la necessità di un’interrogazione parlamentare e di un’indagine dell’A.N.A.C. per garantire ai sardi un servizio sanitario di qualità e al giusto prezzo nel pieno rispetto delle regole. Continueremo a vigilare, in collaborazione con le autorità competenti, fino a quando il rispetto delle regole e della trasparenza diventino principi condivisi”

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Manuela Serra M5S Senato


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