M5S Alberto Manca; Regione, canoni d’affitto per tre milioni

Molti politici sono bravi a promettere tagli alla spesa pubblica, non tutti vogliono farlo realmente! Ecco un altro esempio di promesse non mantenute dall’attuale Giunta regionale. Ormai abbiamo perso il conto!
In questo caso sarebbe bastato programmare meglio le modalità di utilizzo delle ingenti risorse destinate ogni anno a garantire il fabbisogno immobiliare della Regione e degli enti da essa controllati. Spero che questo mio intervento serva a dare la sveglia ad una Giunta letargica!
Cari Assessori, Caro Presidente: Confido ancora, prima di darvi il benservito assieme ai cittadini sardi, di potervi ringraziare per essere riusciti a razionalizzare il sistema degli “affitti” regionali!
Avete ancora qualche mese di tempo, potete farcela!

Alberto Manca

L’ortobene

Il parlamentare nuorese Alberto Manca (foto sopra), 35 anni, assistente del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, laurea in Sistemi agrari e master di secondo livello in diritto dell’ambiente e tutela del territorio, figura (insieme ad altri due sardi, Bernardo Marino di Olbia e Mario Perantoni di Sassari) tra i 39 deputati su 222 eletti nel MoVimento Cinquestelle definiti dal Sole 24 ore “stakanovisti incatenati allo scranno” perché finora, secondo le elaborazioni di OpenParlamento, non solo non si è perso una sola seduta ma addirittura ha partecipato a tutte le votazioni indette a Montecitorio. Il suo nome è emerso, come altra faccia della medaglia, nelle polemiche che hanno portato alle dimissioni di Andrea Mura, altro sardo eletto nelle liste M5S, super assenteista e costretto alle dimissioni. Manca al contrario, anche se si schernisce sostenendo di fare solo il proprio dovere, nel suo impegno di “portavoce dei cittadini presso la Camera dei deputati” tra una e l’altra delle oltre 200 votazione riesce anche (o soprattutto?), trovare il tempo per approfondire e far emergere alcuni temi locali  (bonifiche nella zona industriale di Ottana, ponte di Oloè), oltre a alcune battaglie di interesse regionale come quella dei dipendenti Aras (insieme al senatore nuorese Emiliano Fenu) e il completamento delle strade Sassari-Olbia e Sassari Alghero (con Paola Deiana e Nardo Marino). Neanche il caldo e l’aria delle prossime ferie sembra distrarlo, tanto che in questi giorni si è occupato di un tema che evidentemente conosce bene: le spese che la Regione Sardegna deve sostenere per i canoni di locazione delle stazioni del Corpo Forestale. In una lunga (e documentata) relazione Alberto Manca contesta sul delicato argomento innanzitutto l’assessore regionale Cristiano Erriu che nel 2014 promise una drastica razionalizzazione della spesa per gli immobili che ospitano vari uffici centrali regionali e le sedi periferiche del Corpo Forestale. Impegno non mantenuto, tanto che il parlamentare nuorese è pronto a dimostrare, numeri alla mano, che alla Regione converrebbe acquistare direttamente le sedi che occupa «Dopo quasi un’intera legislatura – accusa Mancai costi complessivi dei canoni sono aumentati (seguendo gli indici di adeguamento Istat e l’andamento del mercato) ed al di là dei pochi e doverosi tagli, tra i quali quelli relativi ad alcune delle sedi della Regione a Bruxelles, le promesse non sono state mantenute. Secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito della Regione, aggiornati al 31/12/2017, tale spesa, comprensiva di Iva, imposta di registro e oneri condominiali, supera i tre milioni di euro annui, di cui un milione e 604  mila euro per gli uffici centrali regionali e un milione e 401 mila per le sedi periferiche del Corpo Forestale». Caserme che hanno un costo altissimo. I casi più eclatanti: doppia sede di Alghero, terrestre e marittima, 70 mila euro di canone all’anno;  Siniscola 39.50; Olbia, 49 mila; Ittiri, 21 mila. «Ma gli esempi di sedi dai costi decisamente spropositati sono numerosi», rincara la dose il parlamentare nuorese sottolineando che «la durata media minima di questo genere di contratti è di sei anni e che gli stessi vengono quasi sempre rinnovati, tanto che in alcuni casi il rapporto di locazione è in essere ininterrottamente dai primi anni ’90: in ragione di tale situazione e di tali cifre, una seria programmazione volta a razionalizzare la spesa dovrebbe presupporre innanzitutto una preventiva ricerca dei locali da adibire ad uffici, garage ecc. tra gli immobili appartenenti agli enti pubblici cui fanno capo le varie sedi. Il ricorso al mercato privato, ben più oneroso, dovrebbe avvenire solo in seconda battuta e con l’obiettivo di acquistare gli immobili, tramutando così delle mere spese infruttifere in veri e propri investimenti ammortizzabili nel tempo». Altre situazioni, maturate con l’attuale Giunta regionale sono definite paradossali. Alberto Manca, datandolo a un anno fa,  cita l’esempio di Bolotana: «Nonostante l’offerta di un locale da parte del Comune, è stata condotta un’indagine di mercato (poi risultata vana) per l’individuazione di un immobile da adibire a sede della stazione forestale». Altrove però sarebbe andata anche peggio, per esempio a Bortigiadas dove a marzo 2016 la sede della stazione CFVA di Bortigiadas dove la caserma della Forestale è stata chiusa per gravi carenze igienico-sanitarie e il personale temporaneamente trasferito alla stazione di Tempio. Nonostante non si sia riusciti a reperire uno stabile idoneo nel paese amministrato dal sindaco Emiliano Deiana, presidente regionale dell’Anci, la Giunta regionale non prende in considerazione l’offerta del sindaco di Perfugas disposto a mettere a disposizione gratuitamente uno stabile idoneo. Perfugas è ricompreso nella medesima giurisdizione territoriale di Bortigiadas e con una posizione più strategica e baricentrica: «Attraverso il trasferimento ipotizzato, per il quale basterebbe una semplice delibera di Giunta regionale, si otterrebbe un risparmio di spesa non indifferente, garantendo al contempo un sensibile miglioramento del servizio sul territorio e quindi una migliore organizzazione geografica e funzionale degli uffici territoriali-periferici della Regione. L’immobilismo della Giunta in tal senso non trova nessuna giustificazione tecnica o ancor meno economica», sottolinea polemicamente il deputato pentastellato sostenendo che «sembra piuttosto una scelta eminentemente politica (magari fatta per non scontentare qualche illustre amico del luogo) della quale tuttavia deve essere reso conto ai cittadini sardi». Altre storture denunciate dal parlamentare nuorese: «Per quanto riguarda gli uffici centrali della Regione, i documenti citati evidenziano che alcuni di essi generano spese a titolo di indennità di occupazione, comportando quindi un esborso ben più elevato rispetto a quello di un normale canone di locazione: questa voce di spesa è verosimilmente dovuta alla reiterata occupazione di determinati immobili nonostante la scadenza ed il mancato rinnovo dei contratti di locazione per essi precedentemente in essere. Tali dati – conclude Alberto Manca offrono un’ulteriore conferma della totale incapacità di fare una seria ed attenta programmazione da parte di chi ne avrebbe non solo la competenza ma anche il dovere. Non solo, dimostra -ancora una volta- il vezzo degli esponenti di una certa classe politica di non mantenere le promesse fatte».

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Un commento su “M5S Alberto Manca; Regione, canoni d’affitto per tre milioni

  1. E’ storia vecchia! Basti pensare al famoso locale del Genio Civile alla Caletta e ad Arbatax. Segnalati a suo tempo da chi scrive, come sede BLON (base navale CFVA), non sono mai stati presi in considerazione per favorire i privati!

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