il M5S Nuoro per una città a misura di disabilità

il M5S Nuoro per una città a misura di disabilità


Il Movimento 5 Stelle a Nuoro presenta Mozione

per migliorare la città rispetto alle barriere architettoniche


Nuoro non è stata quasi mai, nelle sue passate amministrazioni, particolarmente sensibile verso le barriere architettoniche.

A dire il vero Nuoro non è neanche una città particolarmente sensibile neanche per le persone “abili”, bambini, genitori con carrozzine per i bimbi, anziani. I suoi attraversamenti pedonali sono spesso pericolosi; I bus spesso neanche si avvicinano al marciapiede, ma aspettano i fruitori nella carreggiata, figurarsi se sono in grado di servire un disabile in carrozzina; I marciapiedi sono spesso talmente sconnessi che diventano pericolosi anche per il “normale” cittadino (vedi le varie richieste di risarcimento).

Ma fare qualcosa si può!

Per questo il M5S di Nuoro propone a questo Consiglio una mozione per cercare di programmare nel tempo una serie di lavori e adattamenti che possono rendere questa città più pedonabile per tutti con più sicurezza. Per questo ha censito con i suoi attivisti (e in parte con la collaborazione della associazione sclerosi multipla) alcune delle vie centrali di Nuoro. La situazione purtroppo è disastrosa.

In allegato di seguito troverete la segnalazione di numerose criticità a cui si chiede di porre rimedio. Naturalmente non sono state analizzate le periferie, non perchè siano meno importanti, ma perchè siamo del parere che le cose siano fatte in maniera organica a piccoli ma decisi passi.

Prima potrete leggere il testo della mozione che, speriamo presto, passerà in votazione al Consiglio Comunale.

Nei prossimi giorni inoltre pubblicheremo alcune foto e video per meglio raccontare la città come è e come la vorremo da questo punto di vista.



Al Presidente del Consiglio comunale di Nuoro

Al Sindaco del Comune di Nuoro

Ai Consiglieri comunali

 

MOZIONE: ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

 

Premesso che:

 

 

  • l’art.16 della Costituzione Italiana stabilisce il diritto alla mobilità ad ogni cittadino della Nazione, statuisce quindi il diritto all’uguaglianza previsto dall’art.3. La concreta fruizione di tali diritti per le persone affette da disabilità costituisce lo strumento e la precondizione indispensabile per  poter esercitare tutta una serie di diritti, nonché per integrarsi nell’ambiente sociale;
  • la Revisione Costituzionale del 2001 ha introdotto l’articolo 118 che sancisce all’ultimo comma il diritto alla sussidiarietà orizzontale, riconoscendo che le persone con disabilità sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità, le quali devono essere messe a disposizione della comunità per contribuire insieme alle esigenze collettive;
  • la legge n°18 del 2009 ratifica la Convenzione ONU del 13 dicembre 2006 sui diritti dei disabili,  e istituisce l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di fatto qualificando il diritto alla mobilità come diritto all’accessibilità;
  • fin dall’anno 1986 è stata prevista, all’art. 32 commi 21 e 22 della legge 41/1986 e all’art. 24 comma 9 della legge 104/1992 (legge quadro sull’handicap), l’adozione da parte dei Comuni di Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), quali strumenti di pianificazione ad integrazione di quelli urbanistici, per rendere accessibili gli edifici e spazi pubblici;
  • tali piani sono strumenti che contengono una parte pianificatoria ed una programmatoria, atti a dare certezza al diritto alla mobilità delle persone con disabilità e limitazioni permanenti o temporanee, in quanto contengono anche la tempistica degli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • il Presidente dell’ANCI, con lettera del 12 settembre 2014 indirizzata a tutti i Sindaci, richiamava la necessità urgente di adottare detto piano anche a fronte di possibili azioni legali da parte dei cittadini, ai sensi della Legge n.67/2006;
  • la Legge Regionale n. 32/1991 dispone interventi diretti volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;

 

 

Considerato che:

 

  • il comune di Nuoro attualmente non è dotato di un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA);
  • vi è la necessità di elaborare un piano condiviso, consultabile, aggiornabile e strategico al fine di dare risposte immediate alle esigenze delle persone diversamente abili, anziani, bambini, donne in gravidanza, genitori con passeggini, etc.  che vivono situazioni di disagio nell’uso degli spazi e delle strutture pubbliche a causa della presenza di ostacoli e di barriere architettoniche;
  • attraverso la D.G.C. n°380 del 7.12.2016 il Comune di Nuoro ha determinato le quote da destinare alle finalità di cui all’art.208 del D.Lgs 285/92 (Nuovo codice della strada), in particolare al comma 4;
  • attraverso la D.D. n. 2515 del 25.10.2016 il Comune di Nuoro ha approvato il Progetto “La città dei bambini”;

 

Impegna il Sindaco e la Giunta:

 

  • ad adottare il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) entro 6 mesi;
  • ad incrementare le risorse da destinare all’abbattimento delle barriere architettoniche, anche attraverso la destinazione di quote dei proventi annuali derivanti dai permessi e sanzioni in materia urbanistica e stradale;
  • ad incrementare i controlli da parte degli organi preposti alla verifica dell’utilizzo dei parcheggi riservati ai disabili,  la sosta “selvaggia” e la regolare esecuzione dei lavori che interessano il suolo pubblico;
  • a provvedere all’adeguamento dei parchi giochi comunali alle esigenze dei bambini con disabilità, mediante l’installazione di giochi da essi fruibili e la sostituzione di quelli usurati con altri accessibili;
  • ad organizzare la prima domenica di Ottobre di ogni anno, di concerto con le associazioni interessate, la Giornata della disabilità, ed altre  iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all’esistenza delle barriere architettoniche;
  • a valutare la possibilità di prevedere delle iniziative, come per esempio “adotta un marciapiede”, ove, a seguito di una agevolazione tributaria, si coinvolgono i cittadini e/o gli esercenti pubblici, nell’eliminazione delle barriere eventualmente presenti anche attraverso l’utilizzo di soluzioni mobili o temporanee;
  • ad istituire un gruppo di studio, composto da dipendenti comunali con opportune competenze e dalle associazioni che si occupano di disabilità, per verificare la fattibilità di una pista ciclabile nel centro abitato,  il quale dovrà produrre una relazione entro sei mesi a partire dalla sua istituzione.

 

 

     Nuoro, 26 giugno 2017                                                                         Portavoce M5S – Mara Sanna

 

 

LE CRITICITA’ RILEVATE :

 

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