Project Asl all’esame dell’Anticorruzione

Project Asl all’esame dell’Anticorruzione

aslIl futuro del project financing dell’Asl è ora nelle mani dell’Anac, l’Agenzia nazionale anticorruzione diretta da Raffaele Cantone. Il commissario dell’Azienda sanitaria nuorese ha inviato le controdeduzioni agli interrogativi posti dall’Anac su tutto l’impianto del progetto di finanza, che sarebbe basato su un presupposto ritenuto inaccettabile: la mancanza del rischio d’impresa, che nel corso dei controlli è stato ritenuto inesistente. Secondo l’Agenzia anticorruzione, il project ha perso le caratteristiche che avevano contraddistinto il suo cammino iniziale e si è lentamente trasformato in un mero appalto. Tanto da spingere l’Anac a inoltrare una richiesta di spiegazioni all’Asl. I vertici dell’Azienda, anche in seguito ai rilievi dell’Utfp (Unità tecnica nazionale della finanza di progetto), avevano immediatamente provveduto ad annullare in autotutela l’atto aggiuntivo e poi hanno predisposto le controdeduzioni in risposta alle perplessità dell’Anac su tutto l’impianto del project. Controdeduzioni inviate nei giorni scorsi. La situazione è molto difficile. I rilevamenti sulla regolarità del project nuorese sono stati fatti per anni dal deputato nuorese Roberto Capelli e poi dal Movimento 5Stelle che nel mese di febbraio 2015 aveva presentato una circostanziata interrogazione al Senato e alla Camera e sollecitato l’intervento dell’Anac. «La fattispecie contrattuale in essere sarebbe da ritenersi difforme dal modello legale…. e il modello contrattuale realizzato dalle parti è da considerarsi viziato ex articolo 1344 del Codice civile, in quanto in frode alla legge e dunque nullo ex articolo 1418 del Codice civile – avevano scritto i deputati del Movimento -. La complessa operazione economico-finanziaria suscita perplessità. Si chiede di sapere dai ministri dell’Interno, della Giustizia, della Salute e delle Infrastrutture se intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, inviare una commissione di accesso per verificare l’esistenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’Asl 3, nonché la legittimità delle procedure amministrative di affidamento del contratto, già dichiarato illecito dal Tribunale amministrativo della Sardegna. E verificare la regolarità delle procedure amministrative seguite dall’Asl n. 3 di Nuoro, che hanno condotto alla stipula del contratto»

Fonte: La Nuova Sardegna

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