Resoconto del Consiglio Comunale del 13/08/2015

Resoconto del Consiglio Comunale del 13/08/2015

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Resoconto CC 13.08.2015

Altra documentazione inerente questo Consiglio:

  1. Proposta di delibera
  2. 1_Delibera GC 120-2015 Rendiconto GC
  3. 2_0_Determina 1322-2015 Riaccertamento residui
  4. 2_A_Elenco Residui Entrata per anno di provenienza inclusa gestione di competenza 2014
  5. 2_B_Elenco Residui Spesa per anno di provenienza inclusa gestione di competenza 2014
  6. 2_C_Riepilogo Residui Attivi per anno di provenienza inclusa gestione 2014
  7. 2_D_ Riepilogo Residui Attivi per anno e per Titolo compresa gestione 2014
  8. 2_E_Riepilogo Residui Passivi per anno e per Titolo compresa gestione 2014
  9. 2_F_Riepilogo Residui Passivi per anno di provenienza inclusa gestione 2014
  10. 3_Conto consuntivo – Spese
  11. 4_Conto Consuntivo – Entrate
  12. 5_Riepilogo gen.le entrate
  13. 6_Riepilogo gen.le Spese
  14. 7_Riepilogo classificazione spese competenza
  15. 8_Riepilogo classificazione spese residui
  16. 9_Quadro gen.le riassuntivo entrate
  17. 10_Quadro gen.le riassuntivo spese
  18. 11_Quadro gen.le risultati differenziali
  19. 12_Quadro riassuntivo gestione competenza
  20. 13_Quadro riassuntivo gesione finanziaria
  21. 14_Funzioni delegate RAS
  22. 15_Quadro contributi e trasferimenti org. comunitari
  23. 16_A_Prospetto Conciliazione Entrata 2014
  24. 16_B_Prospetto Conciliazione Spesa 2014
  25. 17_Conto Economico 2014
  26. 18_A_Conto Patrimonio Attivo 2014
  27. 18_B_Conto Patrimonio Passivo 2014
  28. 19_Certificazione parametri obiettivi accertamento ente strutturalmente deficitario
  29. 20 Tabella parametri gestionali
  30. 21 Certificazione Patto di stabilità
  31. 22_A_SIOPE Report Ente SIOPE BANKITALIA annuale pagamenti 2014
  32. 22_B_SIOPE Report Ente SIOPE BANKITALIA annuali incassi 2014
  33. 22_C_SIOPE Riepilogo sintetico pagamenti per cocici SIOPE da Civilia anno 2014
  34. 22_D_SIOPE Riepilogo sintetico incassi per codice SIOPE da Civilia anno 2014
  35. 22_E_SIOPE Comunicazione su anomalie SIOPE Rendiconto 2014
  36. 23_Elenco beneficiari 2014
  37. 24_Relazione Tecnica
  38. 25_Relazione Organo di Revisione
  39. 26_A_TARI Relazione PEF Consuntivo 2014
  40. 26_B_TARI Piano Economico Finanziario Consuntivo 2014
  41. 27_Piano razionalizzazione spese
  42. 28_Riparto Fondo unico
  43. 29_Relazione della Giunta Comunale
  44. Convocazione CC 13.08.2015
  45. Resoconto Stenotipico

Interventi del consigliere Lai (M5S)

CONSIGLIERE LAI Colgo l’occasione di questa breve discussione per introdurre una piccola considerazione: il Movimento 5 Stelle è entrato in Comune con la convinzione che si debbano fare gli interessi dei cittadini e che si debba parlare delle cose concrete. Con questo non voglio dire che le eccezioni portate dal P.D. e risposte anche dalla maggioranza non siano degne di nota, però penso che i cittadini un pochino li perdiamo. Voglio dire che noi stiamo dicendo già da due mesi a voi in particolare della maggioranza di trovare i luoghi di confronto, seri e costruttivi, per poter poi arrivare in Consiglio non ognuno con le sue posizioni, come già sta avvenendo qui. Noi non stiamo già parlando di quelli che sono gli interessi e le problematiche dei cittadini ma stiamo disquisendo su cose che se avessimo avuto sedi concrete e serietà di discussione avremmo certamente risolto in sede di conferenza. Ecco perché invito per l’ennesima volta la maggioranza a prendere in considerazione quella che è stata la nostra proposta di trovare sedi concrete e trasparenti di discussione.

 

CONSIGLIERE LAI Buongiorno a tutti i presenti e in particolare ai cittadini. Oggi siamo riuniti per approvare un rendiconto di bilancio con una nuova Giunta e buona parte delle opposizioni non presente nel precedente Consiglio Comunale. La precedente Giunta ha sostenuto che non aveva i tempi e i modi per approvare il bilancio, voluto e gestito da loro. È giusto ricordare comunque che anche altre Amministrazioni a metà giugno non avevano ancora approvato il rendiconto. A questo si aggiunga che bisogna fare un’attenta riflessione sul fatto che le elezioni comunali e l’approvazione dei rendiconti sempre più risultano accorpati nello stesso periodo. Il fatto politico non può essere nascosto. Chi era presente nel precedente Consiglio Comunale, ha avuto modo di analizzare nel corso del tempo il bilancio preventivo, per cui avrà più conoscenza per entrare nel merito della bontà delle singole voci. Questo tipo di lavoro non è stato possibile per il Movimento 5 Stelle, non presente nel precedente Consiglio, ed anche a causa dello scarso tempo a disposizione. Pertanto faremo un’attenta valutazione dei documenti avuti a disposizione, garantendo fin da ora che con il nuovo bilancio di previsione 2015 saremo vigili a cura dell’I.D.N. S.n.c. 29 osservatori delle singole voci affinché si possa avere un’Amministrazione efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini. Prima di entrare nel merito del rendiconto però, preme ricordare che oggi stiamo approvando un bilancio e che come tale deve essere valutato. Mi riferisco al fatto che il bilancio più che un atto politico è prima di tutto un atto tecnico: si approva un bilancio se è regolare. L’Assessore Denti adesso deve entrare un attimino più nello specifico perché secondo me lei è stata troppo buona. Ricordo che anche ogni singolo Consigliere è responsabile personalmente del voto che esprime, per cui mi auguro che ognuno abbia avuto modo di fare un’attenta e di farsi un’attenta valutazione. Da questo punto di vista la Giunta Soddu ha potuto visionare la documentazione, supportata dalla struttura burocratica del Comune, e dagli organi preposti. Vediamo ora quelli che possono essere gli elementi critici del rendiconto. Mi scuso anticipatamente perché alcune considerazioni tecniche bisogna farle ma la materia questa è. I revisori certificano la regolarità ed il rispetto procedurale, compresi gli obiettivi del patto di stabilità, mai uscendo dai formalismi che possono evidenziarsi gli aspetti critici. Il primo elemento da rilevare di cui in realtà ha parlato anche l’Assessore è la gestione del fondo cassa, passata in un anno da 3.900.000 a 1.900.000, e quindi con una perdita secca di 2 milioni. Il dato risulta ancora più eclatante se verificato dal 2010 perché la cassa era di 17 milioni, quindi abbiamo una diminuzione di 15 milioni. I revisori denunciano uno squilibrio strutturale quando vanno ad analizzare l’anticipazione di tesoreria, ricordando come la precedente Giunta appunto avesse disposto l’utilizzo in termini di cassa delle entrate per destinazione vincolata per il finanziamento di spese correnti. I revisori analizzano come questo utilizzo reiterato dell’anticipazione stia avendo gravi conseguenze negative, avendo creato uno squilibrio strutturale di oltre 13 milioni di euro e loro ne fanno un ragionamento tecnico che evito proprio, perché loro fanno il ragionamento rispetto ai residui con le differenze fino ad arrivare appunto al fatto che il fondo cassa non copre più questa cosa qui. Questo si chiama buco delle vincolate. Cioè dichiarano testualmente i revisori: a cura dell’I.D.N. S.n.c. 30 una volta che il fenomeno dell’anticipazione di tesoreria diventa un fatto strutturale, il cosiddetto debito di flusso, rappresenta il sintomo più evidente della crisi di bilancio di enti che si stanno avviando progressivamente verso un default causato dall’impossibilità di far fronte per cassa alle proprie spese, una volta esaurita la disponibilità che dovrebbero essere vincolate agli investimenti. Come si legge nella relazione Soddu, in realtà lo diceva anche l’Assessore, la Giunta Bianchi ha chiesto al tesoriere un affidamento di quasi 12 milioni di euro alla data del 15 giugno di quest’anno. Di tale importo risultavano utilizzati circa 10 milioni di cui 8 come anticipazione di risorse proprie ma già vincolate ad altre destinazioni, e 2 milioni come vere e proprie anticipazioni di cassa su cui quindi maturano interessi passivi da riconoscere al tesoriere, quindi un ulteriore aggravio delle casse comunali. Nei primi sei mesi del 2015 il Comune ha fatto continuo ricorso all’anticipazione di cassa ma nonostante questo massiccio uso di anticipazioni risultano circa 8 milioni di fatture non pagate relative al 2015 e 1 milione non pagato per l’anno precedente. Che questa situazione sia grave viene accertata anche della relazione tecnica redatta dal dirigente, in cui si analizza il deficit di cassa dovuta ad importanti volumi di credito verso enti finanziatori di opere pubbliche a fronte di somme già pagate e all’utilizzo di fondi vincolati per finanziare spese correnti. Si consiglia – in questa relazione – di concordare con i creditori un piano di riparto del debito ed un’efficace attività degli uffici per l’incremento delle riscossioni e delle entrate proprie. La relazione prosegue dicendo che se questo non venisse fatto, anche in considerazione del debito fuori bilancio in corso di riconoscimento di 3 milioni, di cui parlerò tra poco perché è un argomento molto rilevante, il Comune dovrà valutare l’opportunità di ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario strutturale di cui all’Art. 243 bis del Testo Unico degli Enti Locali. Pur non volendo entrare in aspetti tecnici – cercherò di evitarlo – in modo semplificativo possiamo affermare che l’applicazione dell’Art. 243 bis è una forma di auto commissariamento con conseguenze gravi, compreso il fatto di un massiccio aumento delle tasse. Questo lo devono sapere anche i Consiglieri che devono andare ad approvare questo bilancio. Adesso andiamo ad analizzare i famosi debiti fuori bilancio di cui i nuoresi stanno pagando le conseguenze ormai da anni ed anni. Un pozzo senza fondo! a cura dell’I.D.N. S.n.c. 31 Solo per l’anno 2014 abbiamo quattro debiti fuori bilancio, due per risarcimento danni a causa di sinistri e due per il pagamento di espropriazioni sbagliate. Ma soprattutto dovrà essere presentata in Consiglio Comunale una proposta di deliberazione per la condanna al pagamento di un’indennità dovuta a titolo di esproprio per una somma di oltre 2 milioni e 7. Questa sentenza viene bene analizzata dall’organo di revisione. In un primo momento il Comune di Nuoro aveva chiesto l’intervento di un lodo arbitrale che aveva stabilito un’indennità di esproprio di oltre un milione e 2. Visto che il Comune aveva già depositato in favore dei proprietari un’indennità provvisoria di quasi 400.000, restava da pagare meno di un milione. Invece il Comune di Nuoro disattende la decisione del lodo arbitrale preferendo andare in causa, non ritenendo congrua la stima effettuata, con le disastrose conseguenze di trovarsi praticamente raddoppiata la cifra da pagare. L’aspetto beffardo si trova leggendo la sentenza della Corte d’Appello. Il Comune di Nuoro voleva che si applicasse per la valutazione dell’indennizzo il metodo storico comparativo invece che il metodo ricostruttivo analitico. La richiesta del metodo storico comparativo veniva esclusa della Corte d’Appello in quanto il Comune di Nuoro non ha prodotto atti di compravendita neanche su richiesta del C.T.U. Cioè il Comune di Nuoro non accetta il lodo arbitrale in quanto ritiene di avere in mano atti di compravendita che dimostrano un valore del bene inferiore a quello stabilito dal lodo, ma poi in Tribunale non produce alcun atto di compravendita. Signor Sindaco Soddu, non lo chiediamo noi ma l’organo di revisione, che testualmente scrive come l’Amministrazione debba monitorare il contenzioso e ricercare le cause che l’hanno originato, al fine di adottare i giusti provvedimenti allo scopo di evitare che l’inerzia e/o la negligenza dell’ente stesso con rischio di dissesto porti a risultati disastrosi per la collettività in termini di mancati servizi e investimenti. Altro punto: i ritardi di pagamento. Non si rispetta in questo caso la legge che fa carico alle pubbliche Amministrazioni di adottare le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalto. Il Comune di Nuoro, a causa della scarsa liquidità, non riesce ad effettuare i pagamenti entro i termini di 30 giorni previsti e tale deficienza innalza il tasso di mora dal 7 all’8%, determinando quindi un ennesimo aggravio per le casse del Comune. Ricordiamo che tali negligenze ed inefficienze sono motivo di valutazione dei a cura dell’I.D.N. S.n.c. 32 dirigenti. Per quanto riguarda i residui attivi e passivi, si legge nella relazione tecnica che le condizioni di insussistenza e di inesigibilità hanno riflesso sulla determinazione del risultato economico della gestione. Si parla di un rilevante volume di residui attivi e passivi e si lamenta dell’esiguità delle risorse umane a disposizione e della difficoltà del software in dotazione. Cioè non si tengono a posto i conti del Comune di Nuoro perché manca un programma elettronico: questo è un elemento che veramente non so se deve far ridere o piangere. In particolare comunque si sottolinea nella relazione tecnica che i residui attivi per crediti verso la RAS derivanti dal finanziamento per opere pubbliche, assumono una dimensione sempre meno compatibile con le esigenze di cassa dell’ente in considerazione del fatto che soprattutto negli esercizi passati si è proceduto al pagamento dei vari stati di avanzamento lavori senza l’incasso delle relative somme da parte dell’ente finanziatore. A partire dall’esercizio 2014 – si legge ancora – si è proceduto a una puntuale verifica della compatibilità delle spese rispetto alle entrate. Quindi si è dovuto aspettare il 2014 per rendersi conto che occorreva una puntuale verifica! Infatti si evidenzia l’aggravamento della situazione monetaria dell’ente che necessita una più incisiva attività di controllo dei flussi monetari, della gestione ordinaria e straordinaria. L’esiguità numerica delle risorse assegnate al settore finanziario non hanno consentito un’efficace azione di monitoraggio che consenta di programmare i flussi in entrata e in uscita con cadenza temporale almeno mensile. Ed ancora si legge: “a ciò si aggiunga l’indeterminatezza dei flussi di entrata derivante da entrate per trasferimenti e l’inadeguata capacità di riscossione delle entrate proprie dell’ente”. Come risulta dalla relazione però, la Corte dei Conti aveva già rilevato nel rendiconto dell’esercizio 2011 alcuni indici degni di attenzione con riferimento alla gestione dei residui. Ex Sindaco Bianchi, pareva che tutto fosse sotto controllo e invece verrebbe da dire: tutto a posto e nulla in ordine. Ci chiediamo come sia stato possibile dare i premi di produzione ai dirigenti con una situazione del genere. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 33 Facciamo adesso una brevissima analisi – sto arrivando alla conclusione – per quanto riguarda quelle che sono le entrate accertate e le spese impegnate, confrontando 2011 e 2014. Sul lato delle spese correnti dal 2011 al 2014 abbiamo una diminuzione di circa 800.000. Pare davvero poco anche in considerazione del fatto che molte spese diminuite sembrano figlie della normativa nazionale di contenimento della spesa pubblica, più che di una vera azione di risparmio attuato dall’ente. Cioè si stava andando male ma secondo noi non si è intervenuti come si doveva intervenire. Le entrate correnti accertate sono rimaste praticamente le stesse, consolidandosi intorno ai 44 milioni. In particolare i trasferimenti correnti da parte dello Stato e della Regione sono diminuiti da 26 a 17 milioni, ma tali mancate entrate sono state praticamente compensate con le entrate tributarie passando da 14 a 23, aumentando quindi la tassazione di oltre 9 milioni di euro. Quando parliamo di entrate tributarie, parliamo di IMU, parliamo della tassa sullo smaltimento rifiuti, TASI e tutte le altre tasse che ormai i nuoresi ben conoscono. Nel corso degli anni abbiamo avuto un aumento enorme dei tributi locali senza una corrispondente diminuzione della tassazione nazionale. Su questo punto è giusto fare una breve considerazione di ordine generale. I governi locali si lamentano dei governi nazionali e regionali dimenticandosi che tali governi, di destra e di sinistra, sono alimentati e supportati dagli amministratori locali, dai politici locali. Stiamo parlando del fallimento di un’intera classe politica dimostratasi nel migliore dei casi incapace e nelle peggiori situazioni corrotta o corruttibile. Questo disastro è il risultato di decenni di malgoverno, politici che sempre scaricano le responsabilità sugli altri: è colpa di Roma… è colpa della Regione…; mai che nessuno si assuma la responsabilità di quello fatto. Da quanto analizzato fino ad ora emerge che deve esserci quindi un controllo accurato nella gestione dei residui ed al contempo un’accurata gestione dei flussi di cassa anche perché, come bene viene evidenziato nella relazione tecnica, l’ente può far fronte a nuovi indebitamenti solamente incrementando le entrate proprie, tributarie ed extratributarie, o riducendo le spese di pari importo. Aggiungiamo che secondo noi deve esserci anche una classe politica e dirigenziale all’altezza della situazione, in particolare con la riduzione di tutti i costi – a cura dell’I.D.N. S.n.c. 34 meno staff e meno Assessori, Sindaco Soddu? – e con una chiamata di responsabilità da parte di chi sbaglia, sia essa la classe dirigenziale interna, che i professionisti e imprese esterne. Alcune criticità – ma sono già emerse per il vero durante il dibattito – vengono elencate sempre nella relazione tecnica: “la situazione di cassa dell’ente è influenzata nel corso degli anni dai seguenti fatti gestionali – si legge – da consistenti volumi di residui attivi da incassare, anche di natura corrente; dal pagamento di debiti fuori bilancio derivati dalle sentenze in materia di espropriazioni; dal mancato pagamento ad oggi del rimborso vantato dall’ente nei confronti del Ministero della Giustizia; dal ritardato incasso delle somme sulla tassa dei rifiuti”. Insomma quello che dicevo prima, che non c’era praticamente nessun tipo di controllo concreto. Per concludere, Sindaco Soddu, l’organo di revisione attesta che la relazione predisposta dalla sua Giunta non è stata redatta conformemente a quanto previsto dall’Art. 231 del Testo Unico, in quanto la stessa si è limitata ad una presa d’atto delle risultanze contabili amministrative della precedente Amministrazione. Come può quindi questa Amministrazione, questa maggioranza chiederci di votare un rendiconto che essa non ha analizzato e valutato in maniera dovuta? Il fatto che il bilancio fosse della Giunta precedente non credo possa esimere voi dalle dovute verifiche previste per legge. Di certo non poteva esserci la pretesa del controllo di efficacia di ogni singola voce, ma qui si parla di altri controlli non effettuati. Sindaco Soddu, nella relazione scrivete che la volontà politica e programmatica non potrà essere messa in campo nemmeno in fase di predisposizione del bilancio di previsione 2015, sia a causa della situazione ereditata, sia per l’urgenza di approvare il bilancio in poco tempo. A questo proposito chiedete che la minoranza dia il suo contributo per uscire dalla situazione critica in cui ci troviamo. Signor Sindaco, le pongo due considerazioni davvero finali: come pensa che il Movimento 5 Stelle possa dare il suo contributo, dal momento che in due mesi ci avete fatto come unica proposta quella di poter lavorare solo in due commissioni su sette? A meno che la vostra proposta non preveda da parte nostra un’approvazione del vostro operato sulla fiducia. Mi scusi, ma i vostri primi comportamenti non vanno nella direzione del cambiamento. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 35 Seconda considerazione: quello che dovete fare è cercare le responsabilità di chi ha causato questa situazione. Si parla di responsabilità politica, ma forse anche amministrativa, forse civile e forse penale. Se questo non fosse, vorrebbe dire che volete continuare nella pratica ben nota di far pagare gli errori ai cittadini, in modo particolare con l’aumento delle tasse e con la diminuzione dei servizi. Signor Sindaco Soddu, qui si chiede di approvare un bilancio che presenta ombre e deficienze su molti fronti. Voi avete avuto gli strumenti per una valutazione di regolarità, non certo noi del Movimento 5 Stelle. Prima che un atto politico, si deve approvare un atto tecnico qual è la regolarità di bilancio. Se voi pensate che questo rendiconto vada approvato, state certificando la regolarità della gestione della Giunta Bianchi, stante la gravità che emerge dalla documentazione del rendiconto questa approvazione deve gravare su di voi e su chi ha governato precedentemente e semmai, se ne hanno gli strumenti, le forze di opposizione che erano presenti nella precedente legislatura. Pertanto il nostro voto al momento, per quanto analizzato fino ad ora, sia dal punto di vista politico ma soprattutto dal punto di vista tecnico, non può che essere di astensione. Grazie per l’attenzione.

 

CONSIGLIERE LAI Il dibattito avuto in quest’aula ha confermato la mia impressione che ci si viene in Consiglio con le idee già chiare. Al netto delle polemiche che secondo me poco interessano ai cittadini, ci sono stati anche interventi molto interessanti, però poi si è un po’ scivolato sul personale o quant’altro. Io rimango convinto che si debba arrivare in aula avendo sviscerato le problematiche in sedi opportune che non possono essere il Consiglio. In Consiglio si viene, è una trasparenza, i cittadini vengono, ascoltano e si fanno le loro valutazioni, ma qui si viene già con le idee ben chiare e precise. Non penso che uno che è entrato con un’idea ne sia uscito un’idea diversa. Qua ognuno tiene le sue posizioni, qualcuno lo fa magari in modo più eclatante perché poi sui giornali è più bello così, come d’altronde abbiamo avuto modo di verificare che questo avviene sui giornali anche prima del Consiglio. Noi siamo convinti che per il bene dei cittadini non è tanto importante uscire nei giornali quasi ogni giorno a fare polemiche molte volte anche del nulla, sarebbe più opportuno invece che si lavorasse di più in Consiglio per dare informazioni più chiare e precise ai cittadini. Confermando il fatto che si viene poi con le idee già chiare, io non posso che confermare l’astensione del movimento 5 stelle e lo motivo così: se questo fosse un voto politico e non è un voto politico, dovrei dare il voto negativo alla Giunta Bianchi e non lo posso dare certo a voi. Onestamente ho sentito delle disquisizioni che pretendere in 15 giorni che la nuova Giunta si metta a fare non so bene che cosa l’ho trovato un po’ strumentale. Ribadisco invece il voto di astensione in riferimento se il bilancio è un fatto tecnico. Il bilancio è prima di tutto un fatto tecnico, perché se il bilancio è regolare e a cura dell’I.D.N. S.n.c. 95 viene votato, ci sono responsabilità penali, non politiche e da questo punto di vista non posso che ribadire che non avete dato a noi gli strumenti e le sedi opportune per poter approfondire con voi questo aspetto.

 

 

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