Resoconto del Consiglio Comunale del 24/10/2015

Resoconto del Consiglio Comunale del 24/10/2015

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Resoconto CC 24.10.2015

 

Altra documentazione inerente questo Consiglio:

  1. PEF TARI 2015
  2. Piano Alienazioni
  3. Convocazione CC 24.10.2015
    1. Bilancio armonizzato – spese
    2. Bilancio armonizzato – entrata
    1. Delibera GC 152-2015 Programma OO.PP.
    2. Delibera GC 174-2015 Programmazione Fabbisogno personale
    3. Delibera GC 178-2015 Piano razionalizzazione spese
    4. Delibera GC 173-2015 Proventi Sanzioni art. 208 cds
    5. Bilancio 2015-2017 Entrata
    6. Bilancio 2015-2017 Spesa
    7. Bilancio parte Entrata
    8. Bilancio parte spesa
    9. Certificazione parametri obiettivi
    10. Contributi org. comunitar
    11. Delibera CC Bilancio 2015
    12. Delibera GC 176-2015 Fondo unico ras
    13. Delibera GC 177-2015 Bilancio 2015
    14. Delibera GC 179-2015 PEF TARI
    15. Funzioni delegate RAS
    16. Interessi passivi cassa DDPP
    17. Patto di stabilità
    18. Pluruennale parte spesa
    19. Quadro gen.le riassuntivo
    20. Relazione Revisori Bil. 2015
    21. Relazione tecnica
    22. Rendiconti partecipate
    23. Ricognizione spese personale
    24. Riep. gen. spese
    25. Riepilogo pluriennale interventi
    26. Riepilogo pluriennale programmi
    27. RPP

 

Interventi del consigliere Lai (M5S)

CONSIGLIERE LAI Buongiorno a tutti, ai cittadini in particolare. Sarò più breve e diretto di chi mi ha preceduto perché in affetti l’argomentazione è praticamente la stessa. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 27 Assessore Denti, intanto devo fare due appunti su ciò che ha detto lei in riferimento a questo punto. Valorizzare vendendo non è valorizzare. Una volta venduto non si valorizza più, questa mi sembra una cosa scontata. Lei dice che l’ultimo inventario è del 2006, quindi non pensa che si sia fatto un piano di alienazione troppo in fretta, proprio per il fatto che c’era stata molta trascuratezza. Infatti il piano di alienazione richiede una valutazione e una discussione che si sarebbero dovute espletare nelle sedi opportune, non foss’altro per spiegare meglio la logica seguita da voi. Ma questo dialogo non si è avuto e teniamo che non si avrà mai, vista la posizione che avete preso già da lungo tempo nelle commissioni, che è inutile neanche parlarne più. Lo so che è un altro argomento, però è sempre quello e ce lo porteremo avanti per cinque anni. E’ la vostra posizione. PRESIDENTE Si attenga all’ordine del giorno. CONSIGLIERE LAI Rispondevo a una considerazione inutile. Diventa quindi difficile in questo contesto fare le dovute valutazioni, pertanto non potendole effettuare oggi in aula le faremo più avanti, ma è chiaro che senza partecipazione e chiarimenti non si può condividere ed approvare un documento complesso come il piano delle alienazioni presentato oggi. Secondo quale logica, per esempio, si è scelto di mettere in vendita l’ex convento? Lo dicevano anche i miei colleghi: una struttura acquistata solo pochi anni fa e poi anche ristruttura, la cui destinazione probabile adesso non capisco più se è polizia municipale, università etc. Comunque qualche destinazione l’aveva già. Una valutazione tutta da spiegare, che non sia basata sulla fretta di coprire un bilancio che fa acqua da tutte le parti, dei tamponamenti più virtuali che reali. Per esempio, secondo il piano delle alienazioni da voi presentato, nel 2015 – e quindi entro due mesi – vi dovrebbero essere delle entrate a seguito delle alienazioni per 4.100.000 euro e rotti – parte consistente di questa è l’ex convento con 4.050.000 euro – per la necessità, come da voi dichiarato, di acquisire risorse finanziarie ai fini del riconoscimento del pagamento dei debiti fuori bilancio in materia di espropri e di lavori pubblici, evitando ulteriore ricorso all’indebitamento. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 28 Questo è riportato nei documenti vostri. Vogliate confermare se siete in condizione di rispettare tali previsioni alla data di oggi, ce lo dovete dire oggi perché il bilancio l’approviamo oggi. Per quanto si potrebbe condividere almeno in parte la scelta della vendita degli immobili per ripianare i debiti, sarebbe stato necessario presentare un approfondimento delle decisioni prese in merito e soprattutto ci si aspetta da questa Giunta un vero cambiamento. Se voi dite di essere il nuovo e se, come affermate, volete davvero applicare questi principi di trasparenza e verità, dovete portare in aula bilanci credibili, altrimenti il sospetto è che siate già molto attaccati alle poltrone e, pur di starci, portate in aula in Consiglio un bilancio formalmente corretto ma sostanzialmente no.

CONSIGLIERE LAI Nella dichiarazione di voto completo quello che dicevo prima. La mia domanda era molto semplice, Assessore: vogliate confermare – se siete in condizioni di rispondere -tale previsione alla data di oggi. E’ molto più semplice di quella di Saiu, che chiedeva le cose vecchie. Io semplicemente dicevo se volevate confermare alla data di oggi che siete nelle condizioni di vendere quei beni perché il bilancio sia più credibile, è molto facile. La risposta, invece, a quello che ha chiesto lei è questa: ci vuole la verità nei bilanci, soprattutto per i cittadini. Non vi può essere cambiamento se basato su cose non veritiere. La mia dichiarazione di voto è contraria.

CONSIGLIERE LAI In realtà del mio intervento molto si è detto, quindi cercherò di abbreviarlo parecchio. Nel leggere i documenti si vede che i tributi della Giunta Soddu sono i medesimi della Giunta Bianchi. La TARI non viene meno a questa logica e quello che presentate all’approvazione è quasi una fotocopia già vista nella Giunta Bianchi un anno fa, che aveva causato tanta indignazione nei cittadini. Questo è un dato di fatto. Il consuntivo TARI del 2014 era di 7.621.000 euro e il vostro consuntivo è di a cura dell’I.D.N. S.n.c. 54 7.562.000 euro, è praticamente uguale. Con un piccolo particolare: il prospetto tiene conto della premialità che abbassa il costo di circa euro 429.000. Ma, come viene ben evidenziato nella relazione tecnica, allo stato attuale non vi è alcuna certezza che la Regione Sardegna preveda premialità anche per l’anno 2015. Nel caso in cui tale eventualità non si verifichi, i costi per lo smaltimento saranno destinati ad aumentare, e di questa previsione non c’è cenno nel bilancio. È scritto nella relazione. È solo un fatto di trasparenza. I costi, come sappiamo bene, vengono fuori dal piano economico finanziario e voi, come è stato evidenziato, avete tenuto conto di quello che era già il consolidato del 2014. Quindi diciamo che non è stato fatto nessuno sforzo, come giustamente diceva anche Saiu; proprio perché siamo quasi alla fine dell’anno forse c’era più possibilità di andare a vedere dove incidere e magari, anche nel corso in cui eravate voi, incidere anche sulla diminuzione dei costi, perché non è vero che devi prendere quello. Tu parli con l’azienda e semmai intervieni perché ne hai il potere due volte: come Comune e perché hai il 51%, quindi qualcosina forse si poteva fare da questo punto di vista. Non ripeto quello che già qui è stato detto, per cui posso dire che per quanto riguarda il discorso della diminuzione dei costi, che oltretutto mi pare che sui giornali sia stato tu, non risulta nei dati ufficiali che presentate. Quindi non capisco quale sia la diminuzione. Poi magari risponderai, però sul giornale così si è detto e almeno questo i cittadini penso che abbiamo capito, visto che se n’è parlato, i numeri e i bilanci che presentate voi non presentano assolutamente nessuna diminuzione, è una fotocopia di quello che aveva fatto la Giunta Bianchi l’anno scorso. Andiamo brevemente, questa volta sperando di avere qualche risposta perché all’altra domanda non ho avuto risposte. Poniamo due domande. Una l’ha già accentata Saiu e riguarda il fatto che il bilancio di Nuoro Ambiente ha questa positività. Tu dicevi che in realtà è lì. Beh, se l’avessimo però messa adesso per i cittadini non sarebbe stato male, visto che è confermato che comunque sia… Ma avete rinnovato adesso con Nuoro Ambiente? E quindi bisogna intervenire su queste cose secondo me. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 55 Comunque è stato discusso e quindi magari verranno altre sedi, sperando di vedersi e di ragionare in maniera più compiuta, sennò poi magari diventa anche tedioso per i cittadini. Salto questo passaggio. Per me, visto che c’è stato un rinnovo, ci voleva un maggior sforzo perché continueremo a pagare rispetto a questo tipo di servizio. Quindi vi invito perlomeno: sul rinnovo mi auguro di portare dei risparmi. La seconda domanda: nella rimodulazione della tariffa TARI avete diminuito la percentuale di incidenza della quota fissa ed aumentato la percentuale di incidenza della quota variabile. Si vuole sapere in base a quale logica e quali calcoli avete rimodulato le due parti della tariffa; in particolare se tale rimodulazione prevede un aumento del gettito della TARI. Chiaramente noi non abbiamo i dati per vedere come questa rimodulazione incide rispetto ai metri quadri. Quindi questa è una domanda. Cioè: avete valutato il maggior aumento? Qual è il motivo per cui avete spostato questa rimodulazione tra quota fissa e quota variabile? In particolare se vi siete accorti che tale rimodulazione a parità di condizioni favorisce le famiglie che hanno appartamenti più grandi rispetto alle famiglie con appartamenti più piccoli, e quindi si presume meno abbienti. Questa è la domanda. Questa è una proiezione che è venuta fuori, quindi è una curiosità. Cioè rimodulando così, uno se l’avete fatto perché si pensava di “incassare di più”, per cosa l’avete fatto e poi che con questo tipo di rimodulazione pare che si favoriscano gli appartamenti più grandi, quindi presuppongo che siano le famiglie più abbienti in termini generali; poi nel caso specifico può anche non essere così. Ci permettiamo anche di provare ad andare oltre, per essere un po’ propositivi. Concordiamo nel modo più assoluto che si deve superare Tossilo in quanto costoso, inquinante ed inutile. Bisogna quindi superare la logica della Regione che impone dove e come smaltire i rifiuti. Questa componente, che si attiene ad una logica di libero mercato e di efficienza, in realtà andrebbe prevista non solo per Tossilo ma per tutte le tipologie di smaltimento e riciclaggio. Ci sono un sacco di ditte, vorrei capire se sono tutte imposte, oppure qualcuna è imposta e qualcuna no. Solo Tossilo? Tossilo è una battaglia che dovremmo fare assieme, questa è la verità. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 56 Vogliamo a tale proposito ricordare le nostre proposte che sono presenti nel nostro programma. Lo dirò molto brevemente perché chiaramente non è neanche questa la sede. Nel Comune di Nuoro si adotta la raccolta differenziata con il metodo porta a porta. Con questa tipologia di smaltimento del rifiuto nel 2014 si è raggiunto il 64,3%. Questo dato è rimasto uguale praticamente a quello che era prima. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il dato di efficienza e di eccellenza paragonabile ai Comuni più virtuosi d’Europa, adottando tecniche che tendano a ridurre significativamente il rifiuto indifferenziato che finisce in discarica o negli impianti di incenerimento. Il Movimento 5 Stelle adotta pratiche che mirano alla diminuzione del rifiuto. Qui c’è anche l’elenco delle nostre proposte. Siccome sono questi i veri temi, al di là di dove davvero si può arrivare significativamente, quindi probabilmente è lì che mi auguro che ci si possa incontrare concretamente, perché altrimenti diventa chiacchiera: 50 qui, 20 lì, poi un euro e 50 e non stiamo dicendo nulla. Questo sarà il vero modo di abbassare davvero il tributo ai cittadini nuoresi.

CONSIGLIERE LAI Vista l’ora ho tagliato un po’ il mio intervento, perché mi pare siamo tutti un po’ stanchi. Anticipazioni di tesoreria: i documenti da analizzare su cui bisogna ripartire per approvare il bilancio sono quelli del rendiconto 2014. Quei documenti erano stati molto chiari nell’indicare la situazione, tanto che veniva spontaneo pensare che tale comprensibilità derivasse dal fatto che venisse analizzato il bilancio della Giunta precedente. Invece nel bilancio attuale i documenti paiono tutti regolari e conformi, ma le relazioni che senvono a chiarire e rendere comprensibile il bilancio sono molto più ermetiche e stringate. Si era analizzato nel rendiconto per quanto riguardava le anticipazioni di tesoreria uno squilibrio strutturale. Si leggeva che risultavano residui passivi di cui al titolo II per circa 70 milioni e residui attivi per i titoli IV e V di 55 milioni, con una differenza di 15 milioni che non risultava coperta dal fondo cassa. Evidenziando dunque uno squilibrio di oltre 13 milioni. Si chiama buco delle vincolate, cioè dichiaravano testualmente i revisori: “una volta che il fenomeno delle anticipazioni di tesoreria diventano un fatto strutturale, cosiddetto debito di flusso, rappresenta il sintomo più evidente della crisi di bilancio di enti che si stanno avviando progressivamente verso un default”. Questa situazione critica, oltre che denunciata sui giornali, era ben evidente nella relazione della Giunta Soddu. Assessore Denti, la prima domanda da porsi e su cui chiedo una risposta è: cosa si è fatto rispetto a tale situazione. Anche in considerazione del fatto che le anticipazioni di tesoreria sono passate da 12 milioni che aveva lasciato la Giunta Bianchi ai 30 milioni previsti da voi per permettere, si legge nella relazione, la contabilizzazione prevista dalla previsione della normativa introdotta con il Decreto Legislativo 118, delle parti compensative e non con il tesoriere comunale. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 86 Su questa situazione la documentazione contabile, ma soprattutto le relazioni allegate non sono esplicitate ed esaurienti come invece erano state chiare nella relazione del rendiconto che chiamava in causa la Giunta Bianchi. Unico accenno lo troviamo vagamente nella relazione dei revisori, dove si legge che le previsioni di incasso delle entrate del titolo V e di pagamento delle spese del titolo II dovranno essere monitorate durante la gestione, al fine di mantenere l’obiettivo di rispetto del patto di stabilità interno. Per essere più espliciti noi del movimento 5 stelle ci saremmo aspettati una denuncia chiara sulla scarsa gestione che ha determinato tutto questo. Avremmo voluto alla data attuale non un miracolo di una situazione sanata, ma precise indicazioni delle cause che hanno generato tali criticità. Se non si fa opera di chiarezza, ho la netta impressione che non state parando con il piglio giusto, non ci può essere cambio culturale e modo nuovo di governare se non si ha il coraggio di denunciare le cose. Cioè ci sono responsabilità politiche e responsabilità collettive e poi secondo noi esistono anche responsabilità individuali. Nella trattazione che prosegue specifico meglio. Riaccertamento straordinario dei residui. I documenti contabili redatti secondo le indicazioni della normativa sulla contabilità pubblica, portano in essere ciò che i revisori avevano certificato e sopradetto. Il riaccertamento straordinario dei residui infatti ha portato alla luce una situazione di mal governo generale, non imputabile in particolare alla Giunta Bianchi, ma certamente al sistema partitico clientelare in generale. Non è certo sufficiente dire: così facevano tutti per pulirsi la coscienza, non basta dire che i bilanci degli enti pubblici presentano in altre realtà le medesime criticità e contabilità poco veritiere. Infatti vediamo cosa è stato fatto e come risulta dopo questo riaccertamento straordinario. I dati del bilancio del riaccertamento hanno evidenziato uno sfasamento tra i residui attivi e passivi tale che hanno determinato un disavanzo importante di quasi 6 milioni. C’è la creazione del fondo pluriennale vincolato e di tutte altre voci che adesso cerco di non ripetere perché tanto sono agli atti del bilancio, sta di fatto che il risultato di amministrazione passato da più 3.958.000 euro, a meno 1.844.000 euro. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 87 Quindi il bilancio precedente diciamo che scherzava, è stato riaccertato e finalmente la nuova normativa ha portato un po’ di chiarezza e soprattutto qual è la chiarezza che è arrivata dal nuovo sistema contabile che riteniamo estremamente positivo? Tutti questi dati per arrivare al risultato disastroso di un disavanzo di 16.513.000. Questo disavanzo di amministrazione, suddiviso per un periodo di 30 anni, così come consente la normativa, determina un costo per i cittadini nuoresi di 550.000 euro per 30 anni. Questa è la realtà che ci ha lasciato il sistema partitico clientelare che il movimento 5 stelle denuncia da sempre. Ovviamente questo importo è solo un aspetto parziale per quanto tangibile e concreto. Lo sfascio del sistema partitico è bene evidente in altre e più importanti manifestazioni di scarsa erogazione di servizi carenti e inesistenti, tasse che oramai diventano insopportabili. Ovviamente tale sfascio deve essere analizzato non solo nei servizi erogati dal Comune, bensì nel sistema complessivo che ha fallito. A Nuoro abbiamo certo un esempio concreto del governo del Comune avuto dal centro o Centrosinistra, ma il sistema clientelare e fallimentare è ben tangibile anche nelle altre istituzioni, spolpate e governate in alternanza da destra e sinistra. La A.S.L. di Nuoro è un esempio concreto di tali sprechi e disservizi. Rimanendo al tema del bilancio del Comune di Nuoro immaginiamo che non aver tenuto i conti in ordine, oltre che essere un fatto grave, nel corso degli anni ha consentito all’Amministrazione Comunale di Nuoro di spendere oltre il consentito e quindi sprechi e privilegi vari. Ci dispiace ma non funziona così, ripeto: non tutti abbiamo partecipato alla festa e allo sfascio dell’Italia. Se l’Amministrazione Soddu non fa luce sulle responsabilità personali e specifiche si sta comportando esattamente come i precedenti governi a Nuoro come nel resto d’Italia. Non si può avere cambiamento se non si assume una responsabilità certamente collettiva, ma anche individuale. Dovete fare luce su queste cose, perché non siete credibili che siete il nuovo se con il tempo non evidenziate che cosa non ha funzionato. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 88 Cioè non si può ripartire… per carità è anche ammirevole che ogni volta fate un ringraziamento per lo sforzo che i dipendenti mettono, che sicuramente è meritevole, però qualcuno avrà pur sbagliato, altrimenti di cosa stiamo parlando?!! Non condivisione del programma di mandato della Giunta Soddu. Si legge nella vostra relazione previsionale e programmatica che è stata elaborata coerentemente con il programma di mandato presentato in data 8 giugno in Consiglio Comunale. Questa coerenza possiamo dire che sta nella logica che è anche obbligo normativo e aggiungiamo anche che non la dovete certificare voi, bensì dovremmo essere più noi delle opposizioni. A tal proposito specifichiamo che non abbiamo avuto il programma di mandato né prima né dopo l’intervento del Sindaco in Consiglio. Tali dichiarazioni programmatiche sono state pubblicate nel sito del Comune di Nuoro solamente in data 20 ottobre, senza neanche preavvisare i Consiglieri di minoranza. Una totale mancanza di correttezza e se vogliamo anche un po’ di educazione. Avremo altre occasioni di analizzare i tanti intenti indicati su questo programma e valutare la coerenza delle linee programmatiche con i bilanci, ma soprattutto ricordiamo che esse sono vincolanti per l’Amministrazione. La nuova normativa vi vincola a quegli intenti lì, quindi le ricontrolleremo con calma volta per volta, perché sono proprio obblighi normativi. A meno che non si voglia continuare ad operare con il vecchio sistema degli impegni presi in campagna elettorale, e subito dimenticati quando si va a governare. Non è stato possibile quindi discutere tale relazione in Consiglio e ancora più grave non abbiamo potuto valutare la sua coerenza rispetto al bilancio che si va a approvare. E’ vero che il tempo è sempre tiranno, però non ce l’avete dato prima e dopo, noi avremmo dovuto verificare questa coerenza, era uno dei nostri compiti in sede di questa approvazione di bilancio. Altra voce: oneri straordinari sulla gestione corrente. Crediamo che un vero cambiamento richiede interventi concreti per la trasparenza e il risparmio. Tra le spese relative agli oneri straordinari della gestione corrente sono stati inseriti stanziamenti su base triennale da corrispondere a diversi avvocati per prestazioni legali fornite agli anni pregressi. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 89 Le spese inserite che riguardano le cause legali in questo Comune sono davvero tante, per cui si vuole sapere come si intende intervenire per diminuirle, compreso il fatto che devono essere accertate responsabilità concrete e non generiche. E’ meritevole di attenzione sapere anche la procedura che viene utilizzata per gli incarichi agli Avvocati, per valutare i criteri di rotazione, ma anche i criteri di merito nell’assegnazione di incarichi non agli amici o agli amici degli amici. Ci vorrebbe cioè un regolamento perché, a quello che mi risulta non c’è. E’ molto, ma molto discrezionale questa cosa. Siccome ho già chiesto, penso che bisogna fare un bel regolamento, magari mettendoci dentro, oltre che uno spirito di rotazione, anche di merito, perché non voglio dire specificamente sul debito fuori bilancio di 3 milioni che andremo a analizzare, ma anche gli avvocati dovrebbero… Va bene di quello che parleremo quando arriverà in Consiglio, perché dovrà arrivare quel debito fuori bilancio. Mi hai anticipato e quindi vi risparmio una decina di righe. L’ho detto in poche righe, se parlo così facciamo prima. Spese correnti. Per quanto rappresenti differenti voci non sempre assimilabili, il risultato complessivo che avete previsto per il 2015 evidenzia un aumento del 31.38%. Questo risulta dai documenti che avete presentato. Dobbiamo evidenziare che metà anno è trascorso delle elezioni, per cui la gestione del Comune di Nuoro è sotto la vostra responsabilità e già possiamo vedere il vostro operato. Taglio questa parte che riguarda i costi attenenti ai costi politici perché ne ho parlato tante altre volte. Per quanto riguarda la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2015/2017 pongo una domanda a cui credo debba rispondere l’Assessore agli Affari Generali Maria Boi. Per il 2016 o il 2017 prevedete assunzioni esclusivamente con la stabilizzazione del personale e con il reclutamento di personale che proviene da altri enti. Vogliamo sapere se è possibile, se questa scelta è resa obbligatoria per legge o se è una scelta almeno in parte autonoma della vostra Giunta. Tributi. Si evince dai documenti del bilancio che i tributi della Giunta Soddu a cura dell’I.D.N. S.n.c. 90 sono i medesimi della Giunta Bianchi. La Tasi è prevista con un’aliquota del 1 per mille come la Giunta Bianchi; l’addizionale Irpef applicata al massimo, cioè lo 0.8%, esattamente come la Giunta precedente; della Tari abbiamo parlato prima, quindi non ne riparliamo. Sui servizi a domanda individuale che prima mi pare di aver letto che erano stati aumentati, non risulta dai documenti che avete presentato. La copertura da parte dell’utenza passa dal 16.28% dell’ultimo rendiconto, al 20.50% e quindi con un aumento superiore ai 4 punti percentuali. La situazione ereditata è certo figlia di tante inefficienze, tra cui possiamo ricordare la scarsa lotta all’evasione. Oggi vi chiediamo quali sono gli strumenti che intendete mettere in campo. Secondo le vostre previsioni, che andranno a determinare il risultato del bilancio 2015, avete previsto i seguenti recuperi da evasione: ICI IMU 726.000, TARSU, Tia, Tari 1.270.000, per un totale di quasi 2 milioni di euro per il 2015. A questo proposito chiediamo di sapere se oggi potete darci i dati della evasione tributaria finora recuperata e ancora se avete fatto un piano di recupero negli anni; se avete fatto delle previsioni vogliate darci i dati di quale sia il vostro obiettivo di mandato in riferimento al recupero dell’evasione tributaria. Conclusioni: il vostro atteggiamento di questi mesi, improntato verso una chiusura rispetto al nuovo modo di confrontarsi per il bene dei cittadini. Avete vinto le elezioni per governare questa città, ne siate capaci facendolo per il bene dei cittadini. Ovviamente operando nella trasparenza e nella correttezza, iniziando a presentare bilanci che siano credibili.

CONSIGLIERE LAI Molto brevemente, per capire di nuovo. In un precedente Consiglio in cui mi ero infastidito della mancanza di luoghi di confronto, un Consigliere mi aveva ricordato che in realtà il vero luogo di confronto e di dialogo è il Consiglio stesso. Non sono d’accordo ovviamente perché la polemica che porta avanti dice ben altro. Però faccio riferimento e prendo per buono quello che mi era stato ricordato in quel Consiglio. Ricordo che durante il nostro dibattito ho fatto quattro domande. Una riguardava il buco delle vincolate, una riguardava il programma delle assunzioni, uno riguardava l’evasione che voi dite di 2 milioni che andate a recuperare per il 2015 e l’altro era il punto delle dismissioni per 4 milioni. Non avete risposto a nessuna domanda, quindi per ricordare il nuovo non ho capito bene dov’è questo luogo di confronto. Commissioni no, da altre parti no e in Consiglio non si risponde. Di questo ne prendo atto perché la trovo una cosa molto ma molto grave. Rispondo brevemente poi ad altre considerazioni che sono state fatte. Il bilancio è un atto politico. È un atto politico ma è anche un atto tecnico, deve rispondere per una questione diciamo normativa e quindi di regolarità che attiene anche ad aspetti di legittimità, alla verità e attendibilità. Non è il volere il commissario ma è il volere la verità. Lo prevede la norma il commissario nelle condizioni dovute. Cioè voi non siete obbligati ad approvare un bilancio tanto per approvare. Se i numeri non ci sono dovete dire la verità e se è il commissario sarà il commissario. Questo è il vostro compito.

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