Vittoria a 5 Stelle anche in Europa

Vittoria a 5 Stelle anche in Europa

ORA SI DOVRANNO DICHIARARE TUTTE LE SPESE GENERALI ANCHE IN EUROPA,

#TRASPARENZASEMPRE

Il Parlamento Europeo “sostiene la completa trasparenza per quanto riguarda l’ISG (indennità per le spese generali, n.d.r.) onde consentire ai cittadini europei di essere informati sulle spese generali dei deputati al Parlamento europeo; esorta l’Ufficio di presidenza a rivedere l’elenco delle spese rimborsabili a titolo dell’ISG“. Con questo emendamento passato per appena un voto ieri in seduta plenaria a Bruxelles, il Movimento 5 Stelle vince una delle sue storiche battaglie anche in Europa. D’ora in avanti i membri del Parlamento Europeo, non solo quelli del M5S, saranno costretti a “rendicontare” le spese generali e a tenere traccia di come spendono i soldi che i cittadini danno loro attraverso le imposte. È finita la pacchia, finalmente gli eurodeputati di PD, Forza Italia, NCD e compagnia cantante tornano diventano quello che avrebbero dovuto essere da sempre: vostri dipendenti.

L’emendamento in questione ha un forte valore politico perché inserito nel discarico del 2014 sul bilancio generale dell’UE. Ovvero laddove lo stesso Parlamento Europeo ha più voce in capitolo, avendo la possibilità di approvare o meno come sono stati spesi i fondi. Proprio per questa ragione è statocombattuto fino all’ultimo voto, creando dinamiche inaspettate che – visto l’esito positivo – possiamo ora definire quasi divertenti (per il Bel Paese imbarazzanti). Forza Italia si è completamente oppostacon tutti i deputati presenti alla votazione: Casa, Cesa, Cicu, Cirio, Comi, Gardini, La Via, Martusciello, Mato, Maullu, Melo, Morano, Mussolini, Patriciello, Pitera, Plura, Pogliese, Preda, Salini, Tajani.

Nel Partito Democratico sono invece volati gli stracci. Gianni Pittella, il presidente dell’intero gruppo politico S&D, non è riuscito a tenere a bada tutti i suoi scudieri. L’uomo che mille ne dice e nessuna ne fa è rimasto col cerino in mano. Nonostante la sua opposizione e quella di molti altri europarlamentari del PD (come avrete capito non tutti, alcuni erano anche assenti), l’emendamento è passato. Idecadenti baluardi della vecchia politica che, nonostante il buon senso della proposta, hanno voluto dire “no” sono: Bresso, Briano, De Monte, Gentile, Giuffrida, Gualtieri, Mosca, Panzeri, Paolucci, Picula, Pittella, Viotti, Zala, Zanonato, Zoffoli.

Ai signori sopra menzionati va tutta la nostra compassione. Ci dispiace per voi, ma la musica sta cambiando anche tra i corridoi di Bruxelles e Strasburgo. E questo cambiamento sarà inesorabile, dovrete arrendervi. Noi non molleremo mai.

I voti nome per nome (scarica documento originale qui):

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Fonte: Beppe Grillo

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